EXPO, DE CORATO: “L’INDIA DECIDE DI NON PARTECIPARE? CE NE FAREMO UNA RAGIONE!”

“Oggi abbiamo saputo dal commissario straordinario per l’Expo, Giuseppe Sala, che l’India potrebbe decidere di non partecipare all’evento. Se la notizia dovesse essere confermata, ce ne faremo una ragione. L’India di sicuro non ci mancherà. Noi, come Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, avevamo lanciato nei giorni scorsi la proposta di escludere il Paese che continua a trattenere i nostri due marò dall’Expo 2015. Ci fa piacere sentire che esiste una possibilità che questo avvenga sul serio. Sarebbe però auspicabile che questa esclusione fosse decisa dal governo italiano, e non rappresenti invece un’iniziativa presa autonomamente dall’India.
Dovrebbe essere il nostro esecutivo, che ospita Expo 2015, a dichiarare l’India Paese non gradito. Una decisione del genere sarebbe un gesto senz’altro più forte contro una nazione che detiene e processa illegalmente due militari italiani, violando così il diritto internazionale”.

EXPO, DE CORATO: “L’INDIA DECIDE DI NON PARTECIPARE? CE NE FAREMO UNA RAGIONE!

“Oggi abbiamo saputo dal commissario straordinario per l’Expo, Giuseppe Sala, che l’India potrebbe decidere di non partecipare all’evento. Se la notizia dovesse essere confermata, ce ne faremo una ragione.  L’India di sicuro non ci mancherà. Noi, come Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, avevamo lanciato nei giorni scorsi la proposta di escludere il Paese che continua a trattenere i nostri due marò dall’Expo 2015. Ci fa piacere sentire che esiste una possibilità che questo avvenga sul serio. Sarebbe però auspicabile che questa esclusione fosse decisa dal governo italiano, e non rappresenti invece un’iniziativa presa autonomamente dall’India.
Dovrebbe essere il nostro esecutivo, che ospita Expo 2015, a dichiarare l’India Paese non gradito. Una decisione del genere sarebbe un gesto senz’altro più forte contro una nazione che detiene e processa illegalmente due militari italiani, violando così il diritto internazionale”.

RIFORME, FDI: DISEGNO DELRIO CONFUSO, PRESIDENZIALISMO E’ RISPOSTA A CRISI ISTITUZIONALE CON REGIONI PIU’ FORTI

“E’ il Presidenzialismo la risposta alla crisi istituzionale, indipendentemente che ci sia poi un bicameralismo perfetto o no (testimoni del successo di questa via sono gli Stati Uniti e la Francia). Servono istituzioni forti: allora osiamo di più con una vera riforma costituzionale in senso presidenziale, come da anni io e il mio partito auspichiamo.Per quanto riguarda il disegno di legge Delrio, l’idea di creare dei super-Comuni (addirittura 20, un numero spropositato) composti da membri non eletti è quantomeno confusa. Come è possibile immaginare la nascita di enti territoriali così complessi senza un presidente eletto in modo diretto dai cittadini? Senza contare che già per un sindaco è difficoltoso gestire una città come Milano che conta circa 1milione 200mila abitanti, figuriamoci un territorio di 4 milioni di abitanti.Voglio sottolineare, circa il dibattito sul Titolo V, che le Regioni hanno ridotto la spesa più di tutti gli altri enti. Dal 2009 al 2011 la spesa delle Regioni si è ridotta del 38,5%, quando i Comuni l’hanno tagliata del 14%, le Province del 28% e lo Stato solo del 10%. Negli ultimi due anni, poi, i Comuni e le Province hanno subito tagli per 12 miliardi di euro, le Regioni per 8 miliardi di euro. Mentre lo Stato, pur avendo aumentato le tasse, ha lievitato i suoi costi di 12 miliardi, con un debito complessivo che ammonta a 2.100 miliardi, a fronte di un debito delle amministrazioni locali di 113 miliardi. Per questo motivo penso sia giusto attribuire proprio alle Regioni la facoltà di istituire enti territoriali di vasta area, affidando integralmente alla competenza regionale la disciplina dell’ordinamento di questi enti. Dobbiamo avere uno scatto di orgoglio, rivendicare efficienza e non ingerenza, semplificazione e non burocrazia, dobbiamo essere capaci di attribuire le deleghe a chi governa il territorio locale al contrario di come è avvenuto in passato”.

MARO’, DE CORATO: INSIEGABILI PAROLE MARONI, CHIEDIAMO RIUNIONE MAGGIORANZA

“Chiediamo una riunione di maggioranza, prima che la mozione per estromettere l’India da Expo arrivi in Aula, per evitare strappi e votazioni che non farebbero bene alla maggioranza, vista la delicatezza dell’argomento. Le parole di Maroni, che non si trova d’accordo con le misure chieste contro l’India a seguito della ingiusta detenzione dei nostri marò da ormai da anni, sono incomprensibili e desideriamo quindi che incontri la maggioranza al più presto. Altrimenti Fratelli d’Italia dovrà avviare una riflessione su questa presa di posizione, che mette la vita di due militari italiani (che rischiano la pena di morte o pene detentive durissime) al secondo posto dopo Expo. Il fatto che, come dice giustamente Maroni, il governo abbia dimostrato di non avere autorevolezza internazionale, tanto più dovrebbe accrescere l’orgoglio lombardo che può dare un segnale forte a tutta la nazione. Adesso, seppur molto tardivamente, il governo ha richiamato il nostro ambasciatore e ha convocato quello indiano, finalmente si è mosso qualcosa, non possiamo fa finta di niente”

GRANDE GUERRA, FDI: “NEL 2014 IL CENTENARIO. LA REGIONE IN PRIMA LINEA PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO”

“Sono passati già cento anni dall’inizio della Prima guerra mondiale. Nonostante il coinvolgimento dell’Italia sia avvenuto solo il 24 maggio 1915, le celebrazioni in tutti i Paesi coinvolti cominceranno quest’anno. Anche nel nostro Paese. Il governo si sta impegnando nel reperimento dei fondi necessari per lo svolgimento di questa ricorrenza: si parla di 10 milioni di euro l’anno. Ma la Regione Lombardia, sul cui territorio sono presenti luoghi e testimonianze importantissime, non può aspettare.
Per questo il gruppo Fratelli d’Italia ha presentato uno dei quattro progetti di legge, confluiti in un unico documento, del quale si è discusso oggi. L’obiettivo è istituire il Comitato regionale che si occuperà del coordinamento e della programmazione di tutte le iniziative atte a celebrare questo importante centenario. L’organo costituirà il punto di riferimento e il motore di ricerche storiche, studi, attività didattiche ed editoriali, per il recupero dei beni storici e poi per l’organizzazione di spettacoli e mostre su tutto il territorio.
Con questo impegno la Regione vuole contribuire a recuperare e valorizzare i siti collegati ai fatti della Prima guerra mondiale, svolgendo al tempo stesso un’azione educativa e dando impulso allo sviluppo del turismo socio-culturale. Vogliamo ricostruire, migliorare e ridare fiducia in un momento difficile. Anche se non di guerra. E ridare lustro al patrimonio presente sul nostro territorio”.

AEROPORTI, DE CORATO: BENE TUTTI D’ACCORDO SU LINATE E MALPENSA MA ADESSO I FATTI

“Adesso basta bei discorsi sul destino degli aeroporti lombardi, ci vogliono i fatti. Tutti si dicono d’accordo sulla necessità di mantenere sia Malpensa che Linate: tante voci unite, tra cui quelle di Letta, Maroni, Pisapia, Modiano. Pare parlino all’unisono. Sulla carta quindi dovremmo stare tranquilli, ma bisogna mettersi al lavoro sui dettagli pratici, sugli accordi, sulla gestione. Oltre al fatto che a noi non basta che Malpensa e Linate continuino a ‘sopravvivere’, noi desideriamo che siano punti di eccellenza della Lombardia e dell’Italia, tanto più in visione di Expo che ormai è alle porte e che porterà circa 20 milioni di visitatori da tutto il mondo. Linate deve funzionare a pieno regime e Malpensa deve essere un vero e proprio hub. Tutte le autorità in campo si dichiarano dalla parte di Linate e Malpensa. Bene, noi ce lo segniamo e staremo col fucile spianato a fare la guardia che alle belle parole seguano i fatti. Chi non rispetterà e non promuoverà il sistema aeroportuale lombardo in tutte le sue parti, incentivando tutti i suoi scali dovrà risponderne ai cittadini.

‘GENITORE1/2’, DE CORATO: BENE REGIONE CONTRO SCELTA INCOSTITUZIONALE CHE TUTELA 198 COPPIE SU 1 MLN MILANESI

“Meno male che in Consiglio Regionale si può discutere della sostituzione di “padre/madre” con “genitore” nei moduli di iscrizione agli asili di Milano. Perché in Consiglio Comunale l’opposizione non ha potuto parlare su questo tema: semplicemente un bel giorno una consigliera del Pd ha alzato il telefono, ha parlato con qualche funzionario e ha distrutto secoli di tradizioni, ha cambiato la costituzione (ricordo l’articolo 29) e ha buttato via il quarto dei Dieci Comandamenti. Senza consultare il Consiglio, ma basandosi sulla delibera delle unioni civili che però non una riga dice su questo argomento. per 198 coppie omosessuali che si sono registrate a Milano. Ripeto: 198. Coppie omosessuali che oltretutto non è detto che abbiano figli, certo non tutte. Schiacciamo tradizione, costituzione, comandamenti e democrazia (i consiglieri comunali l’hanno appreso dai giornali) per qualche decina di persone contro la totalità dei cittadini milanesi, che sono circa 1milione e 300mila. Bene la mozione in Regione quindi, che prende così posizione contro quello che è stato fatto dal Comune”

DDL DELRIO, DE CORATO: POLTRONIFICIO RISULTATO DEL CLIMA DI LARGHE INTESE

“Come Fratelli d’Italia siamo assolutamente contrari al disegno di legge Delrio, frutto del governo Letta-Alfano. Ci fa piacere che i colleghi del Ncd abbiano parlato contro questo ddl, che però è il risultato del clima di larghe intese dal loro partito appoggiato. Il ddl Delrio rende coincidente la carica di sindaco del Comune capoluogo con quella di sindaco metropolitano senza legittimazione elettorale. Inoltre non ci sarebbe semplificazione istituzionale: si avrebbe al contrario una macchina per produrre centinaia di poltrone, far salire i costi, e conquistare il controllo di enti e territori senza passare per il voto. Le Città Metropolitane erano nate per semplificare: la Sinistra e il clima di larghe intese stanno invece creando un gigantesco poltronificio, una macchina mangiasoldi. La cosa più clamorosa è che questo decreto finisce per non abolire affatto le Province, ma per aumentarle, semplicemente cambiando loro il nome. Oltretutto non tiene conto in modo adeguato del ruolo delle Regioni. E’ giusto che tutte le Regioni si facciano un esame di coscienza, dopo le inchieste in tutta Italia degli anni passati e dopo decenni in cui hanno accentrato tutti i poteri lasciando le briciole a Comuni e Province. E’ giusto riparare agli errori, così però si stanno massacrando le istituzioni, si sta arrivando allo sfascio istituzionale”.

 

IMPRESE, DE CORATO: LEGGE REGIONALE APPROVATA OGGI VA VERSO BUROCRAZIA ZERO E RINASCITA ECONOMIA LOMBARDA

“Il Progetto di Legge 111, che prevede strumenti per la competitività delle imprese e del tessuto produttivo della Lombardia, ha come punto di forza il concetto di “burocrazia zero”. La burocrazia ha un costo elevato per le imprese. Pesano sugli investimenti costi divenuti insostenibili in questo momento di crisi: il costo di un fisco punitivo e complicato, che sottopone l’impresa a migliaia di adempimenti e altrettanti controlli, e il costo della burocrazia. I 12 articoli di questa Legge sulla Competitività restituiranno fiducia alle nostre imprese. Si tratta di un investimento di 20 milioni da parte della Regione. Le imprese ci hanno chiesto sin dal nostro insediamento risposte concrete: oggi Regione Lombardia compie un importantissimo passo a supporto delle imprese e del territorio.

GIORNO DEL RICORDO, SU INIZIATIVA FDI E LEGA SALA STAMPA CONSIGLIO REGIONALE DEDICATA A MEMORIA FOIBE

foibeIn occasione del Giorno del Ricordo, solennità celebrata il 10 febbraio e istituita con una legge del 2004, la sala stampa del Consiglio regionale è stata intitolata alle vittime delle foibe. L’iniziativa è stata promossa da Fratelli d’Italia e Lega Nord. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato, esprime soddisfazione per la decisione dell’Ufficio di Presidenza: “Ringrazio il Presidente Cattaneo per la sensibilità che ha dimostrato nell’accogliere la nostra proposta. Ho contribuito da parlamentare perché si istituisse il Giorno del Ricordo e continuo a impegnarmi perché questa giornata sia considerata al pari delle altre importanti date simboliche della Seconda Guerra Mondiale. E’ essenziale ricordare la tragedia delle foibe e la vicenda delle migliaia di esuli istriani, fiumani e dalmati che per decenni non hanno visto riconosciuto il loro dramma e una volta in Italia sono stati emarginati e trattati come traditori. Ancora oggi sono in molti a non riconoscere la verità storica come una sinistra ottusa e faziosa che addirittura sposa teorie revisioniste.”“Si tratta – dice il capogruppo della Lega Nord al Pirellone Massimiliano Romeo – di una iniziativa doverosa per non dimenticare una delle pagine più oscure, e per qualcuno più scomode, della nostra storia recente. E’ importante che anche il Consiglio Regionale lombardo contribuisca a testimoniare l’immane tragedia di coloro che morirono nelle foibe e le difficoltà estreme vissute dagli esuli istriani, fiumani e dalmati spesso privati di ogni avere. Da monzese, voglio ricordare la targa che nel 2012 l’amministrazione guidata dal sindaco leghista Mariani fece apporre presso le ex Scuderie della Villa Reale che durante la guerra furono destinate a Campo profughi della città e che accolsero centinaia di famiglie in fuga dalla persecuzione comunista.”