INFRASTRUTTURE LOMBARDE, DE CORATO: “BENE MARONI, COMMISSIONE D’INCHIESTA E NUOVI VERTICI. NESSUNO SCONTO PER CHI HA SBAGLIATO

“La vicenda che ha colpito Infrastrutture lombarde non deve offuscare l’importanza di Expo 2015 per tutta la Lombardia. Se qualcuno ha voluto maldestramente curare i propri interessi attraverso questo importante evento, la magistratura agisca in tempi celeri. Come Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale accogliamo con favore la commissione di inchiesta e la nomina di nuovi vertici per lunedì proposte dal presidente Maroni. Questo fa da supporto alla consapevolezza che questa maggioranza non ha nulla da nascondere. Auspichiamo in questo senso massimo rigore e severità nei confronti di chi ha sbagliato, perché questa vicenda, se i giudici accerteranno la consistenza delle prove, è un danno per tutta la Lombardia e per chi come me e la giunta di Letizia Moratti ha contribuito nel portare Expo a Milano. Un’occasione per Milano per la Lombardia e per tutta l’Italia. E non una mera opportunità per fare arricchire qualcuno”.

REGIONE, DE CORATO: “PD COME UN DISCO ROTTO RIPETE CHE GIUNTA E’ IMMOBILE PER NASCONDERE SUO IMMOBILISMO”

“Anche oggi il Pd è tornato a ripetere, per l’ennesima volta, che in questo primo anno di mandato la giunta di centrodestra guidata da Maroni non ha fatto ”grandi riforme”, accusandola di immobilismo. E’ da una settimana che l’opposizione ripete lo stesso mantra, come se fosse un disco rotto. Evidentemente ha bisogno di ribadire il concetto per autoconvincersi che davvero in questo anno in Regione Lombardia non è stato fatto nulla.Peccato che siano i fatti a confutare questa tesi. La verità è sotto gli occhi di tutti i lombardi, ed è opposta rispetto a questa costantemente millantata dal Pd. In questo primo anno di mandato la giunta ha istituito un sostegno finanziario per favorire lo sviluppo e l’avvio di nuove imprese, ha approvato una legge contro il gioco d’azzardo patologico, ha approvato la riforma dell’Aler e ha varato nuove esenzioni in materia sanitaria.Ancora, l’amministrazione di centrodestra ha approvato la moratoria sui centri commerciali, ha stanziato 130 milioni di euro a favore del Fondo regionale a sostegno della famiglia, e altri sette milioni per interventi a sostegno della maternità. Inoltre ha approvato la legge Impresa Lombardia e ha varato “CreditoInCassa”, con una misura da un milione di euro per lo smobilizzi dei crediti scaduti vantati dalle imprese lombarde nei confronti degli enti locali. Senza dimenticare l’esenzione dal pagamento del bollo auto per il triennio 2014-2016 per i veicoli nuovi e il taglio ai costi della politica effettuati dal Consiglio regionale.Accusare il centrodestra di immobilismo significa nascondere una realtà, diametralmente opposta, che è sotto gli occhi di tutti i cittadini. Chi è stato davvero immobile in questo anno è l’opposizione, che in Consiglio regionale ha portato poche proposte valide, e ora sa solo ripetere come un mantra che la giunta è immobile per nascondere il suo immobilismo”.

LEGGE MERLIN, DE CORATO: NO A PROPOSTA ABOLIZIONE TOTALE DEL COMITATO PROSTITUTE. VANNO CONSERVATE NORME ANTI-SFRUTTAMENTO

“La nostra proposta di un referendum per la parziale abolizione della Legge Merlin mira a difendere le donne, oltre che a regolamentarne il lavoro, le tasse e i controlli sanitari. Ecco perché siamo contrari alla proposta che oggi, in Commissione, è venuta a farci Pia Covre, portavoce del “Comitato per i diritti civili delle prostitute”. Chiede l’abolizione totale della legge Merlin, mentre Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale ha proposto una abolizione parziale. Devono infatti rimanere tutte le norme indispensabili per punire gli sfruttatori, per perseguire i violenti e per fermare i carcerieri delle prostitute che sono costrette a vendersi in strada. Con il vuoto normativo (auspicato oggi in Commissione da Pia Covre) che si creerebbe con l’abolizione totale delle legge Merlin, le città si trasformerebbero in un far-west in balia degli sfruttatori e le forze dell’ordine non potrebbero più neanche intervenire. La maggioranza delle prostitute infatti sono ragazze cinesi ,africane o dell’est Europa trascinate qui e schiavizzate da connazionali: basti vedere quello che è successo oggi, con la titolare di un centro massaggi cinese indagata a piede libero per sfruttamento della prostituzione di ragazze di diverse nazionalità.Procediamo quindi con la nostra proposta di referendum, l’unico strumento che abbiamo come amministrazione regionale per smuovere il parlamento. La legge Merlin è orami sorpassata, vanno fatti diversi aggiustamenti, ma l’abrogazione totale sarebbe un errore a danno delle povere vittime del racket”

MARO’, DE CORATO: “UNA VERGOGNA I RAGIONAMENTI IN PUNTA DI REGOLAMENTO SULLA VITA DEI DUE MARO’. L’ASSENZA IN AULA DI UN GRUPPO CONSILIARE E DI DIVERSI CONSIGLIERI RAPPRESENTA UNO SCHIAFFO ALLE ISTITUZIONI”

“Questa sera ci siamo trovati di fronte in Consiglio regionale a una situazione mortificante, con ragionamenti infiniti in punta di regolamento sulla vita dei due marò, da due anni detenuti ingiustamente in India. L’assenza di un intero gruppo consiliare e di diversi consiglieri al dibattito relativo a una vicenda che da due anni sta tenendo col fiato sospeso un’intera nazione rappresenta uno schiaffo alle istituzioni, ai due militari, ai loro familiari e a ciò che il caso dei due marò detenuti in India rappresenta per l’Italia. Responsabilmente siamo rimasti in aula, spiegando perché questo provvedimento avrebbe dovuto trovare grande coesione all’interno del Consiglio regionale. Ogni giustificazione, di fronte a questa vicenda e alle vistose assenze in aula, risulta pretestuosa”.

IMMIGRAZIONE, DE CORATO: “STRANIERI “INFETTIVI”, SI’ A CONTROLLI SU EXTRA UE. SERVONO A EVITARE DISCRIMINAZIONI”

“Oggi la commissione Sanità di Regione Lombardia ha discusso l’emendamento al documento “programma di lavoro della Commissione europea anno 2014” presentato dalla consigliera della Lista Maroni, Teresa Baldini. Il documento chiede misure più severe per la sicurezza alimentare nelle mense, per questo l’emendamento proponeva di aggiungere la frase: “Con particolare attenzione alle problematiche infettive dovute anche all’impiego di personale immigrato nei processi di produzione, distribuzione e somministrazione di alimenti negli ambienti scolastici, sanitari e socio-sanitari”. Il testo alla fine è stato riformulato, ma io l’avrei votato anche se fosse rimasto nella versione originale. Chiedere maggiori controlli sui cittadini extra Ue che lavorano nelle mense, a contatto con i generi alimentari, non ha nulla a che fare con il razzismo. Anzi, è uno strumento per evitare derive razziste.Che esista un allarme sul ritorno nel nostro Paese di infezioni ormai debellate non è certo un fatto nuovo. E’ stata l’Organizzazione mondiale della sanità a parlare della presenza di focolai di tubercolosi nel nostro Paese. E’ ovvio che proprio in Lombardia, una delle regioni europee a più alto tasso di immigrazione regolare e irregolare, questa emergenza sia più avvertita. Allora qual è il problema se si chiede di controllare lo stato di salute dei cittadini extra Ue? Solo controlli approfonditi potrebbero definitivamente escludere che siano proprio gli immigrati a portare queste malattie in Italia. E potrebbero eliminare qualunque dubbio. Finché non si controlla è, invece, impossibile escluderlo.Vogliamo finalmente smentire questo luogo comune? Bene, allora controlliamo queste persone! E’ un atto di rispetto e di garanzia prima di tutto nei loro confronti. Noi vogliamo effettuare i controlli proposti dalla Baldini proprio per eliminare qualunque forma di discriminazione nei confronti dei cittadini extra Ue”.

PROSTITUZIONE, DE CORATO: “APPROVATA IN COMMISSIONE LA NOSTRA PROPOSTA PER ABROGARE LA LEGGE MERLIN”

“Oggi la commissione Affari istituzionali di Regione Lombardia ha approvato la proposta di referendum per abrogare una parte della legge Merlin. Noi, come Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, ne siamo molto contenti perché siamo fra i firmatari, insieme con la Lega, Forza Italia e lista Maroni, di un’iniziativa che mira a eliminare la prostituzione dalle nostre strade. Adesso la discussione passa al Consiglio. Se la proposta dovesse essere votata anche dalla maggioranza in Aula, si aprirebbe la strada per un referendum che finalmente porterebbe il nostro Paese a superare una norma ampiamente sorpassata.Su questi temi l’Italia è ancora ferma al ’58, sia per la resistenza di alcune parti politiche sia per la resistenza di una parte della società civile. E’ arrivato il momento di andare avanti. Se altre quattro Regioni italiane dovessero seguire il nostro esempio, e approvare una proposta simile, potremmo finalmente indire questo referendum. La prostituzione è diventata una professione, quindi è arrivato il momento di regolamentarla in modo da toglierla dalle strade. Non è possibile continuare ad assistere a scene indecorose, con donne e transessuali semi nudi a ogni angolo delle nostre città. Crediamo sia il momento che queste attività siano organizzate in luoghi chiusi e più consoni”.

LEGGE MERLIN, DE CORATO: INIZIATA DISCUSSIONE IN COMMISSIONE PER REFERENDUM. ARGOMENTO DIFFICILE MA FDI-AN VA AVANTI

“Oggi in Commissione Affari Istituzionali abbiamo iniziato la discussione sulla proposta di un referendum abrogativo per la parziale abolizione della Legge Merlin, presentata da Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e tutto il centrodestra. Andiamo avanti con grande determinazione nonostante l’argomento sia ostico: l’Italia è ferma al ’58, non va avanti, sia per una resistenza politica sia per la resistenza di una parte della società civile. Basti pensare che pure un ministro, il ministro Carfagna, aveva proposto un ddl che poi si è impantanato in commissione senza più riuscire a uscirne. La Regione Lombardia torna sul tema con coraggio: cerchiamo di arrivare al referendum, l’unico strumento che abbiamo come amministrazione regionale, ma soprattutto puntiamo a smuovere il parlamento. La legge Merlin è orami sorpassata, vanno fatti diversi aggiustamenti. Mercoledì prossimo la discussione in Commissione dovrebbe chiudersi e nelle prossime settimane dovrebbe arrivare in Aula”.

NASKO, FDI: BENE FONDI PER LA VITA MA CON REGOLE GIUSTE

“E’ giusto che la Regione aiuti le famiglie in difficoltà economica a sostegno della natalità. Ma non può neanche elargire fondi a pioggia senza criterio, proprio per tutelare coloro che ne hanno bisogno. Mettiamoci a un tavolo a discuterne, in modo che sia salvaguardato il diritto alla vita, ma non siano privilegiati solo coloro che risultano nullatenenti spesso soltanto perché guadagnano in nero o mandano i risparmi al loro Paese (che forse è il motivo per una così alta percentuale – il 75% – di extracomunitari che accedono al fondo). Il fondo Nasko deve esistere perché la nascita dei bambini deve essere sempre aiutata, ma deve essere un fondo ordinato e con regole chiare e valide per tutti”