REGIONE, DE CORATO: SNELLIMENTO BUROCRAZIA SU ESPORTAZIONE ARMI SALVERA’ NOSTRA INDUSTRIA E POSTI DI LAVORO

“Per l’Italia l’esportazione di armi (le imprese produttrici di armi, munizioni e componentistica sono più di 400) rappresenta un giro d’affari attorno a 15 miliardi di euro e lavoro per circa 50 mila persone. Si tratta prevalentemente di imprese medio/piccole (se si escludono un paio di grandi realtà conosciute a livello mondiale), che in gran parte hanno sede produttiva in Val Trompia (Brescia), dove viene realizzato il 50% circa del fatturato di settore. Gli occupati sono circa 11 mila.
Ecco perché ho firmato (e votato a favore oggi in Consiglio) la mozione che chiede di snellire le procedure per l’esportazione di armi: quello dell’industria di armi civili, nonostante la crisi, è un settore che – grazie alla elevata qualità del prodotto, alla forte specializzazione e alla vocazione all’export – non registra i picchi di flessione di altri settori. Siamo al paradosso: Stati, Regioni e Comuni sono impegnati nell’opera di semplificazione e l’Europa invece emana direttive che spesso vanificano quanto fatto dagli Stati sovrani. Esempio è la direttiva Ue 258, che prevede che il rilascio dei nulla osta venga regolamentato da un ufficio presso il Ministero. E proprio questo ufficio romano, istituito solo sulla carta ma non ancora operativo, ha creato un danno economico quantificabile in 15milioni di euro alla settimana per una terra, la Valtrompia, che vive di produzione di armi e che esporta all’estero il 90% della merce. Noi vogliamo un’Europa amica delle nostre industrie e non matrigna per alcune”.

A2A, DE CORATO: STOP A CONSULENZE D’ORO. VENDITA QUOTE VINCOLATA A GRANDE OPERA PUBBLICA TIPO RISANAMENTO NAVIGLI!

“Su A2A abbiamo presentato come Fratelli d’Italia 34 emendamenti (su un totale di 85), il più alto numero, visto che la Lega ne ha presentati 28, 8 Forza Italia, 7 di Palmeri, 4 della maggioranza, 3 dell’Ncd, 1 di Calise e un ordine del giorno nel quale chiediamo che il Sindaco ci aggiorni ogni 3 mesi in Commissione Bilancio sul piano industriale e le scelte strategiche che riguardano A2A e soprattutto di A2A Ambiente. Gli emendamenti puntano a una gestione virtuosa ed efficiente dell’azienda. Sulla governance chiediamo che i membri del CdA passino da 14 a 7, che sia abolita la figura del direttore generale visto che ci sono già l’Ad e il Presidente, che i compensi e i rimborsi del CdA, come anche quelli del Comitato esecutivo, siano sottoposti al vaglio del socio di maggioranza e del Consiglio comunale. Il Comitato esecutivo dovrà inoltre passare da 5 a 3 membri. Stop con i compensi e le remunerazioni speciali per consulenze che d’ora in poi saranno offerte solo a titolo gratuito (per intenderci, mai più consulenze d’oro tipo Anna Puccio). I dirigenti con il ruolo di controllori contabili dovranno poter dimostrare un’esperienza di almeno 5 anni in funzioni dirigenziali o attività di controllo. La società di revisione sarà scelta con bando pubblico. Per quanto riguarda la cessione di quote, noi siamo assolutamente contrari perché in questo momento la riteniamo non remunerativa. In ogni caso se si deciderà di vendere, i 65 milioni di introito (è questa la base di partenza) dovranno essere vincolati alla realizzazione di un’opera pubblica di rilievo. Penso per esempio ad un intervento importante per il consolidamento statico e il risanamento del sistema dei Navigli che versano in uno stato pietoso. Se non saranno i Navigli prenderemo in esame gli interventi previsti nel piano delle opere pubbliche o sarà il Consiglio comunale a indicare un’opera alternativa. Ma dovrà essere qualcosa di significativo per Milano, certo non interventi irrisori o addirittura banali magari per le solite iniziative ideolgioche e di immagine a cui ci ha abituato la Giunta arancione”.

GIOCHI,FRATELLI D’ITALIA : A ROMA HANNO IL CORAGGIO DI PUNIRE LA LOMBARDIA PERCHE’ COMBATTE SLOT MACHINE. IPOCRISIA AL POTERE

“E’ incredibile quello che hanno il coraggio di fare a Roma. Con un emendamento presentato dal Nuovo Centro Destra e approvato in Senato vogliono punire le Regioni, come la Lombardia, che hanno emanato leggi restrittive contro il gioco d’azzardo. In pratica, in Lombardia la…voriamo per tutelare i cittadini dai rischi connessi al gioco e il Governo vanifica il nostro impegno e ci penalizza tagliandoci i trasferimenti statali perché colpevoli di danneggiare l’erario. Ci associamo al Presidente Maroni nel condannare un comportamento di grave scorrettezza nei confronti degli enti locali che sono in prima linea contro le ludopatie. Come Fratelli d’Italia avevamo contribuito alla definizione della legge regionale con una serie di proposte, penso al divieto di concedere autorizzazioni ai locali con slot machine che si trovino entro 500 metri da scuole, luoghi di culto, strutture sanitarie o all’obbligo per le sale gioco di prevedere un numero adeguato di parcheggi. Inoltre abbiamo presentato una mozione che sarà discussa a breve per impegnare la Giunta e il Consiglio ad impedire ulteriori aperture di sale Bingo sul territorio lombardo visto che il Governo è pronto a rilasciare 30 nuove concessioni. Adesso apprendiamo che in Senato la maggioranza (NCD, PD, SC, GAL) ha votato un emendamento scandaloso che punisce il nostro territorio e questo dopo la maxi-sanatoria del Governo che ha salvato da multe milionarie le sale giochi. Lo Stato a parole si scaglia contro le slot machine ma poi castiga le Regioni che vogliono fare qualcosa di concreto per arginare la diffusione del gioco d’azzardo causa della rovina economica di tantissime famiglie. Noi di Fratelli d’Italia sosteniamo le stesse opinioni qui e in Parlamento, siamo coerenti. L’assessore Beccalossi oggi stesso ha contattato i nostri parlamentari affinché facciano tutto quello che è nelle loro possibilità per contrastare l’emendamento. Remiamo nella stessa direzione in Lombardia e a Roma, facendo fronte comune contro l’arroganza delle lobby del gioco. Ricordiamo che l’importo pro capite giocato in Lombardia è di 1.700 euro a cittadino, con punte di 2.125 euro in provincia di Pavia e che in Italia sono 700mila i giocatori d’azzardo patologici, il doppio degli alcolisti e dei tossicodipendenti assistiti. Una realtà di fronte alla quale non possiamo chiudere gli occhi. E’ una vergogna che lo faccia lo Stato”.

REGIONE, FDI: “SIAMO A FAVORE DI QUESTO PROVVEDIMENTO NATO ALL’INSEGNA DELLA PROFESSIONALITA’ E TRASPARENZA”

“Il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha votato a favore del provvedimento che adegua la disciplina regionale in materia di nomina dei direttori generali al cosiddetto Decreto Balduzzi. In aula abbiamo sottolineato che Regione Lombardia ha un pareggio di bilancio sul fronte sanità da 10 anni, è in prima fila sui costi standard e oggi si dota di una Legge che mira ad avere direttori generali scelti per la loro competenza e professionalità. Il tutto all’insegna della massima trasparenza. Auspichiamo che la Giunta possa introdurre premi di efficienza per quei direttori che riusciranno a mantenere il servizio a livelli ottimali, tagliando eventuali sprechi e allo stesso tempo agire in maniera determinata su chi non riuscirà a tenere livelli qualitativi elevati e tagliare eventuali sprechi. Oggi in aula si è chiuso un iter che ha visto la Commissione Sanità e il Consiglio regionale impegnati a fondo su un tema che ha diviso maggioranza e opposizione. Siamo consapevoli che questa Legge andrà nuovamente a porre l’accento sull’efficienza del sistema sanitario lombardo, già oggi considerato un’eccellenza a livello nazionale e internazionale”. Così i consiglieri regionale Riccardo De Corato e Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) commentano la fine dell’iter del provvedimento per le modifiche alla Legge Regionale 30 dicembre 2009, n. 33 (Testo unico delle Leggi Regionali in materia di Sanità)”

ALER, DE CORATO: BENE MARONI, PISAPIA SI PRENDA LE RESPONSABILITA’ DEL BUCO DEL COMUNE

“Meglio tardi che mai: finalmente il presidente Maroni ha detto parole chiare sulle responsabilità del Comune di Milano nel buco dell’Aler. Ha parlato di ‘inattività del Comune’ e di rifiuto della Regione a ‘tappare ancora i buchi dell’inefficienza altrui’. Pisapia ha più volte cercato di scaricare le responsabilità della sua giunta sul Pirellone, nonostante i  numeri siano sconcertanti.La morosità si avvicina alla metà. Su un totale di 47milioni di euro che sarebbero dovuti entrare nelle casse (bollette emesse), solo 25milioni sono stati pagati. Le case comunali sono quindi in credito di quasi 22milioni di euro: anche questa è responsabilità della Regione?E tra i morosi ci sono pure le famiglie in decadenza, che non solo non hanno più diritto di stare lì (c’è chi ha la moto e la villa al lago!) ma neanche pagano. Si tratta di circa 4mila utenze, che su un totale di oltre 14milioni e mezzo di euro ne versano solo 1.600.000: i restanti 12.800.000 sono affitti che le case popolari non hanno mai incassato, quasi il 90%. Gli interventi di sgombero in flagranza sono più che dimezzati: da 582 nel 2009 sono calati fino a 231 nel 2013.Bene allora le dichiarazioni di oggi di Maroni. Nel bilancio regionale è stato inserito anche un fondo di 50 milioni di euro a garanzia delle imprese creditrici di Aler Milano: lo abbiamo fatto perché non siano i cittadini e le imprese a pagare per l’inefficienza del Comune, ma è l’ultima volta che il Pirellone copre il buco Arancione”.

REGIONE, DE CORATO: “RIDATA DIGNITA’ ALLA POLIZIA LOCALE. 100MILA EURO PER DANNI CAUSATI DALL’ATTIVITA’ DI CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’. UN PRIMO IMPORTANTE PASSO”

“I vigili si spendono quotidianamente per garantire la sicurezza delle città e per questo devono essere tutelati. Il Consiglio regionale ha approvato – su nostra proposta – un emendamento alla Legge di Bilancio per ridare dignità alla polizia locale. Sono stati stanziati 100mila euro attraverso i quali la vigilanza urbana potrà essere tutelata per quanto concerne il rimborso relativo alla degenza per cause di servizio al pari di quanto avviene per le forze dell’ordine. Questo dopo che la Legge del 22 dicembre 2011 aveva abrogato questo riconoscimento, fondamentale per gli operatori della vigilanza urbana. L’obiettivo ora è quello incrementare il capitolo di spesa, allargando la copertura. L’emendamento è stato approvato all’unanimità, con una sola estensione. Abbiamo deciso di rafforzare l’emendamento con un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a farsi interprete presso il Governo per questa battaglia di principio”.

REGIONE, DE CORATO E DOTTI: FRATELLI D’ITALIA IN PRIMA LINEA NELLA SPENDING REVIEW DEL CONSIGLIO REGIONALE

“Non si può non vedere la rilevanza della spending review del Consiglio regionale alla quale come Fratelli d’Italia abbiamo contribuito e che ha portato ad un risparmio di 9 milioni 800 mila euro. La Lombardia è al primo posto assoluto per il minor costo annuo per abitante relativamente all’indennità dei consiglieri e ha il minor numero di consiglieri regionali in base alla popolazione. Le spese del personale dei gruppi sono state tagliate del 55%, quelle di funzionamento dei gruppi dell’86,4%. Esistono ancora settori dove ci sono privilegi da eliminare e sui quali dovremo impegnarci insieme, ma la caccia alle streghe non produce risultati positivi. La realtà è che Regione Lombardia dimostra di essere virtuosa con una spending review che il Governo invece non ha fatto.”

ALER, DE CORATO: NO A PRIVATIZZAZIONE ALER CON LA SCUSA DEL DEFICIT

“Nessuno approfitti del deficit di Aler per ipotizzare anche solo lontanamente una qualsiasi privatizzazione. Noi non crediamo ai 400 milioni di buco, siamo più propensi a pensare che oltre agli ormai noti 80 milioni, ci sia un indebitamento di Aler per l’accensione di mutui. Ma deve essere chiaro che non acconsentiremo a consegnare Aler a privati o a consorzi di imprese private con il pretesto del disavanzo nei bilanci. Aler è patrimonio pubblico e tale dovrà rimanere. E’ un bene di fondamentale importanza a tutela delle fasce più povere. Qualsiasi tentativo di cederla a privati attraverso operazioni che prendano le mosse dall’attuale situazione di grave difficoltà economica è fuori luogo e sarà da noi osteggiato in tutti i modi. Lo diciamo preventivamente, prima ancora che sia emersa questa intenzione da parte di qualcuno. A buon intenditore poche parole.”

FORCONI, DE CORATO: PREFETTO ASCOLTI I LAVORATORI COSI’ DA ISOLARE I VIOLENTI

“Dovrebbe essere il prefetto Francesco Tronca il primo a ricevere una delegazione della cosiddetta protesta dei Forconi, in rappresentanza del Governo. Bisogna ascoltarli in modo da dividere nettamente le frange estremiste dei centri sociali e coloro che invece rappresentano categorie di lavoratori seri che chiedono un aiuto. I primi sono in piazza solo per soffiare sul fuoco, mentre i secondi hanno importanti cose da dire: solo ascoltandoli si potranno dividere i due gruppi e isolare chi vuole solo protestare a caso. Come ha detto Giorgia Meloni, in piazza ci sono “i violenti di professione, i figli di papà nullafacenti e i black bloc coi passamontagna che hanno provato a infiltrarsi in questa mobilitazione solo per creare tensione”, e poi ci sono i lavoratori onesti che “protestano perché strozzati dall’aumento delle tasse di governi tecnici e governi di centrosinistra”. A Milano prima il Prefetto e poi anche Maroni ascoltino i manifestanti onesti, perché se è vero che il primo interlocutore è il governo centrale, è anche vero che è giusto che la Regione si faccia carico di quello che riguarda le sue competenze. In questo modo potremo da una parte aiutare i lavoratori e dall’altra ridare la città ai milanesi che da giorni si ritrovano intrappolati in strade sotto assedio”.

SANITA’, DE CORATO: FARE IN FRETTA O DIRETTORI ARRIVERANNO DA ALTRE REGIONI

“Deve essere approvato in fretta il progetto di legge che introduce nuove regole e requisiti per la nomina dei direttori delle ASL e delle Aziende Ospedaliere. Siamo al limite coi tempi e nel caso li sforassimo saremmo costretti a prendere dipendenti dagli elenchi delle altre regioni.
Fortunatamente, nonostante gli ostacoli che sta ponendo l’opposizione, abbiamo approvato un buon testo nella Commissione che si è da poco conclusa. Tra le cose più importanti c’è un netto taglio delle spese: da adesso gli stipendi dei direttori generali non potranno essere superiori all’indennità di carica e di funzione del consigliere regionale.
Bene anche le regole sui requisiti che devono avere i candidati: la Commissione è riuscita in questo modo a dare ancora di più garanzia di qualità, serietà ed esperienza. La Lombardia è sempre stata ai vertici nel campo della sanità e ora la Regione sta ulteriormente affinando un settore di grande orgoglio”