REGIONE, DE CORATO: GIUSTA L’ASSICURAZIONE PER I VIGILI, MA I GRILLINI INTIMORITI DAL PD RITIRANO LA LORO MOZIONE

“Che figuraccia l’M5S: presentano una mozione che l’aula avrebbe senz’altro approvato, quella sulla polizza assicurativa per gli agenti della polizia locale, e poi la ritirano intimoriti dai rimbrotti del Pd. Una marcia indietro imbarazzante, su un tema certo non secondario, che dimostra come i grillini siano condizionati e subalterni alla sinistra. Noi avremmo votato a favore della mozione: riteniamo che i 9.000 agenti della nostra polizia locale debbano avere una copertura assicurativa perché sono in prima linea tutti i giorni sul fronte della sicurezza. Come tutte le altre forze dell’ordine anche i vigili devono avere delle garanzie. Oggi persino fare una multa può essere pericoloso: a Milano proprio a causa di una sanzione i vigili più di una volta sono stati picchiati. Ricordo che, insieme al Sindaco, la polizia locale partecipa ai Cops, Comitati per l’Ordine e la Sicurezza, come quarta forza di polizia. La decisione risale al 1998 quando il ministro degli Interni, che allora era l’attuale Presidente della Repubblica Napolitano, invitò i prefetti a chiamare ai Cops i Sindaci e i Comandanti dei vigili. E’ la dimostrazione che gli agenti di polizia locale svolgono compiti di sicurezza e quindi hanno diritto ad essere coperti da una polizza assicurativa. Tra l’altro tutti i sindacati sono schierati per il sì a questa proposta. Purtroppo però l’M5S l’ha ritirata. Sono sotto tutela del Pd.”

LUDOPATIE, DE CORATO: “MENTRE GOVERNO SANA MULTE SLOT MACHINE, BENE REGIONE CON LEGGE CONTRO GIOCO D’AZZARDO. RECEPITE PROPOSTE FDI”

“Noi di Fratelli d’Italia siamo presentatari di un pdl contro le slot machine e molti dei nostri suggerimenti sono stati recepiti nella proposta che andrà in Aula il 15 ottobre. Di questo siamo molto soddisfatti. Ma vogliamo anche dire chiaramente che mentre il Governo fa una maxi-sanatoria per milioni di euro a favore delle attività legate al gioco d’azzardo, noi in Regione Lombardia siamo promotori di una battaglia innovativa e coraggiosa che introduce regole precise e scardina un sistema perverso che crea dipendenza e rovina intere famiglie. Lo Stato di fatto utilizza il gioco come fonte di introito e il condono approvato dal Governo servirà come copertura dell’Imu. E’ una linea contraddittoria che non aiuta certo a combattere le ludopatie. Lo ripetiamo: il gioco d’azzardo non può più essere strumento di gettito per il Governo. Per quanto riguarda la legge regionale sono state accolte le nostre proposte riguardanti la prevenzione della dipendenza dal gioco, il contenimento dell’impatto sulla sicurezza urbana e sulla viabilità. Questo significa per esempio prevedere i parcheggi, come accade nel Comune di Samarate dove questa misura è stata inserita nel PGT. Sarà predisposto, come da noi suggerito, un marchio “slot free” rilasciato dai Comuni agli esercenti che scelgono di non installare apparecchiature per il gioco. Non saranno concesse autorizzazioni e nulla-osta ai locali destinati a sala da gioco che si trovino entro il limite di 500 metri da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie e socio-sanitarie. Tutto questo entrerà nella nuova legge che finalmente introduce regole certe offrendo uno strumento concreto ai Comuni già nella pianificazione urbanistica e delle attività commerciali e costituendo un baluardo forte contro il rischio per i cittadini legato al gioco d’azzardo.”

REGIONE, DE CORATO: LEGGE TAGLIO STIPENDI AI DIRIGENTI IN LINEA CON RISPARMIO INIZIATO CON TAGLI AI CONSIGLIERI

“Non solamente la politica deve essere virtuosa ma anche la burocrazia. Noi ci siamo già tagliati gli stipendi, è giusto che tutta la macchina amministrativa si regoli allo scopo del ridimensionamento della spesa pubblica.In un momento così difficile per l’economia e per i cittadini, non solo dobbiamo dare il buon esempio ma dobbiamo muoverci in concreto verso il risparmio. Tanto più che i soldi risparmiati andranno al Fondo delle piccole e medie imprese, che ne ha estremamente bisogno per la ripresa”

PDL 91 – DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ARTIGIANATO E COMMERCIO

PDL 91 – MODIFICA AL TITOLO III DELLA LEGGE REGIONALE 27 FEBBRAIO 2012, N. 3 “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ARTIGIANATO E COMMERCIO E ATTUAZIONI DELLA DIRETTIVA 2006/123/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 12 DICEMBRE 2006 RELATIVA AI SERVIZI DEL MERCATO INTERNO. MODIFICHE ALLE LEGGI REGIONALI 30 APRILE 2009, N. 8 (DISCIPLINA DELLA VENDITA DA PARTE DELLE IMPRESE ARTIGIANE DI PRODOTTI ALIMENTARI DI PROPRIA PRODUZIONE PER IL CONSUMO IMMEDIATO NEI LOCALI DELL’AZIENDA) E 2 FEBBRAIO 2010, N. 6 (TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI COMMERCIO E FIERE)”

Primo firmatario: Riccardo De corato

Presentata il 23/09/2013

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FORZA ITALIA, DE CORATO: PDL SUPERATO ORA RUOLI CHIARI: FDI E’ LA DESTRA DEL DOMANI!

“Il Pdl è un’idea superata, messa in discussione ben prima che dalla nascente Forza Italia da noi di Fratelli d’Italia che ormai da mesi abbiamo dato vita a un nuovo partito. Non direi però che si è trattato di un errore. Rinnegare un progetto che ci ha portato nel 2008 a vincere le elezioni con un consenso del 38%, un successo mai raggiunto da alcuna forza politica nella nostra storia repubblicana, liquidare tutto questo come un errore mi semba riduttivo, inutile e anche poco rispettoso dell’impegno e della passione che avevamo messo nella coalizione. E’ ancora nitido il ricordo del Congresso di Roma del 2009 e degli esponenti di punta dell’alleanza che applaudivano con entusiasmo. Dire che si è trattato di uno sbaglio non aiuta neppure a interpretare la realtà che abbiamo di fronte. Fa bene invece Forza Italia a descriversi come altra cosa rispetto al Pdl. Infatti Forza Italia è un partito di centro. La destra oggi è rappresentata da Fratelli d’Italia. I ruoli sono ben definiti: a destra di Forza Italia ci siamo noi, partito moderno ed europeo, un officina per la Destra come è stata lanciata dalla Festa di “Atreju”, la casa di tutti coloro che hanno idee e principi di destra, ma anche di cattolici e di liberali che non si sentono rappresentati dal centro di Forza Italia. Il panorama politico è oggi molto chiaro, almeno quello del centrodestra, perché dall’altra c’è un gran caos e venti di guerra fratricida scuotono il Pd. Noi siamo sereni anche nell’analisi, ripeto non per forza negativa, dell’alleanza che ci siamo lasciati alle spalle e in prospettiva vediamo in Forza Italia un naturale alleato nelle sfide che il centrodestra ha davanti a sé, a livello locale e nazionale.”

REGIONE, DE CORATO: OSSERVATORIO DELLA LEGALITA’ ALER: ACCOLTA LA MOZIONE DI FDI QUASI ALL’UNANIMITA’

“Il Consiglio ha votato a favore della mozione di Fratelli d’Italia per l’istituzione di un Osservatorio per la legalità e la trasparenza che affronti il problema della morosità e degli abusivi delle case popolari così come denunciato dal Presidente Maroni lo scorso luglio e confermato dal Commissario Aler (ed ex Prefetto) Lombardi ancora la settimana scorsa. L’assessore alla Casa Bulbarelli ha accolto la nostra iniziativa e proposto che l’Osservatorio sia inserito nel testo di riforma Aler che si dovrà varare al più presto considerata la situazione di dissesto in particolare dell’azienda di Milano. Ricordo che il prossimo 26 novembre si discuterà esclusivamente di governance, mentre l’Osservatorio rientra in un progetto di legge più generale che affronterà il problema dei morosi, dei senza titolo, degli abusivi. Ecco quindi l’importanza di una mozione sull’Osservatorio per la legalità approvata alla quasi unanimità dal Consiglio. Il Commissario Lombardi nei giorni scorsi ha fatto il punto in Commissione Territorio ed è emerso, tra l’altro, che i canoni non pagati (che pesano per 52 milioni di euro sul buco di 80 milioni dell’Aler Milano) sono praticamente inesigibili a causa della crescente povertà. La situazione è grave, ma non tutti se ne sono accorti. I grillini hanno votato contro per paura di farsi scippare il primato in materia di trasparenza e legalità. Nel centrosinistra abbiamo registrato due opposti orientamenti: mentre Rosati (e quindi il Pd) ha compreso lo spirito di indirizzo della nostra mozione riconoscendo che a Milano c’è un problema di sicurezza legato agli alloggi Aler e ha votato quindi a favore perché c’è bisogno di un segnale forte per la legalità e la trasparenza, la Castellano (Patto Civico) prima ha annunciato di votare contro e poi ha dichiarato di votare a favore in virtù di una modifica che non cambia la sostanza dell’indicazione che veniva dal Consiglio. In pratica il Pd ha capito tutto e si è comportato di conseguenza, non così la Castellano, ex assessore comunale alla Casa che nell’ottobre 2011 davanti a Palazzo Marino aveva giustificato coloro che occupano abusivamente, mettendo in difficoltà chi invece ha diritto a un alloggio popolare e rispetta le regole. Per fortuna la mozione è stata approvata e di questo siamo molto soddisfatti per il futuro dibattito sulle Aler.”

REGIONE, DE CORATO: SI’ DI FRATELLI D’ITALIA ALLE MOZIONI PER DIFENDERE LE PROVINCE E PER SALVAGUARDARE I LAVORATORI DEL GRUPPO RIVA

Le mozioni presentate in Consiglio regionale riguardanti, una, la difesa delle Province e, l’altra, la salvaguardia dei lavoratori lombardi delle imprese del Gruppo Riva vedono il nostro voto a favore. Nel primo caso per sottolineare come il disegno di legge del Governo Monti abbia creato un caos istituzionale senza precedenti. Grazie a Monti in Lombardia ci troviamo con Province come Varese e Como commissariate e Milano che andrà avanti fino a giungo 2014 ma con un futuro di completa incertezza e confusione. Il voto favorevole di Fratelli d’Italia vuole essere un segnale di disaccordo con il provvedimento del Governo Monti che ha raggiunto l’esatto contrario di ciò che si proponeva: invece del riordino dell’assetto istituzionale a livello locale ha creato un preoccupante disordine. Di fatto ci troviamo con quattro livelli istituzionali: la Regione, la Provincia metropolitana, la Provincia, il Comune. E lo dice uno come me che è convinto della necessità di superare le province. A questo punto la Regione è l’unica a poter individuare un migliore modello organizzativo. Per quanto riguarda il rischio che i siti lombardi del Gruppo Riva chiudano e che centinaia di lavoratori perdano il posto, attraverso il nostro voto favorevole alla mozione vorremmo sollecitare il Governo e in particolare il ministro Zanonato a intervenire velocemente e con iniziative concrete visto che finora non è stato fatto nulla di tangibile. Come ha detto oggi il anche Presidente Maroni non esiste che per motivi che prescindono dalla produttività di queste aziende la Lombardia debba sopportare questa perdita, perdipiù in un momento di grave crisi dove la disoccupazione è già a livelli allarmanti. Il Governo deve intervenire immediatamente.”

 

REGIONE, DE CORATO: “IMMIGRATI IN LOMBARDIA: DA 400.000 A 1 MILIONE E 200.000 DAL 2001 AD OGGI. CON I NUOVI SBARCHI RISCHIAMO IL TRACOLLO”

“L’indagine regionale sull’immigrazione in Lombardia, presentata oggi in Commissione Affari Istituzionali, dipinge una realtà, chiamiamola così, “impegnativa” per una regione che viene rappresentata come il Bengodi ma è molto provata dalla crisi e dalla fatica di integrare i nuovi arrivati. Un dato per tutti: dal 2001 ad oggi in Lombardia gli immigrati sono passati da 400.000 a 1 milione e 200.000, sono cioè triplicati. Un quarto degli immigrati presenti in Italia sono concentrati in Lombardia. Tra l’altro, 200.000 di loro sono in età da pensione ma avendo versato pochi contributi rappresentano un problema per le casse dell’Inps. Il fatto è che nell’ultimo periodo gli sbarchi sono tornati all’ordine del giorno. E qui dobbiamo dire quello che succede nella realtà: sappiamo che chi scappa dal suo Paese e arriva a Lampedusa, non chiede lo status di asilante, che prelude al riconoscimento della condizione di profugo, perché in questo modo sarebbe obbligato per legge a fermarsi nel territorio della Prefettura di riferimento. Invece preferisce rimanere clandestino e spostarsi dove sa che riceverà più aiuti. E dove va tutto questo esercito di clandestini? Ma in Lombardia naturalmente e soprattutto a Milano. La nostra Regione e il suo capoluogo devono affrontare costi abnormi per accogliere questo esercito di persone. A tutto ciò si aggiunge il problema dei minori non accompagnati: sappiamo dalle statistiche che con i nuovi sbarchi ne arrivano sempre di più. Ebbene, i minori non accompagnati sono totalmente a carico dei Comuni. La Lombardia non riesce a far fronte a tutto questo, anche perché, altro dato allarmante, ben150.000 immigrati hanno perso il lavoro per la crisi. Una situazione esplosiva. La nostra regione deve cominciare a pensare a queste persone, che erano già integrate e che adesso per sopravvivere corrono il rischio di divenire manovalanza della criminalità organizzata. Interroghiamoci su come far fronte a questa difficilissima realtà invece di fare retorica, come il Comune di Milano e l’assessore ai Servizi sociali Majorino che per buonismo scarica sui contribuenti italiani i costi economici e sociali di questa grave emergenza.”

Inviato su Articoli set09 REGIONE, DE CORATO: “DOMANI IN CONSIGLIO CON FDI OSSERVATORIO ANTI MOROSITA’ ALER E INTERVENTO CONTRO CAMPO ROM DI MONTE BISBINO”

“Domani in Consiglio regionale sono all’ordine del giorno due iniziative di Fratelli d’Italia: una mozione urgente che istituisca un Osservatorio per contrastare morosità e abusivismo ai danni di Aler Milano; e una interpellanza sul campo rom di Monte Bisbino, teatro di fatti criminosi e al centro di un iter burocratico tutto da verificare che costerebbe al pubblico milioni di euro. La mozione Aler prende le mosse dall’allarme sui conti lanciato alla fine di luglio dal Presidente Maroni sulla base della relazione del Commissario (ex Prefetto di Milano) Lombardi: un buco da 80,5 milioni di euro che rischia di tradursi nel fallimento dell’Azienda lombarda. L’Osservatorio che chiediamo dovrà promuovere una gestione virtuosa ma, soprattutto, rimuovere i due principali problemi dell’Azienda, cioè la morosità degli inquilini e le occupazioni abusive. Su 80,5 milioni di buco, infatti, ben 52,7 milioni si devono alla morosità: l’Osservatorio dovrà mettere al centro questo problema e proporre interventi concreti. L’interpellanza sul campo rom di Monte Bisbino parte dalla grave situazione di illegalità all’interno dell’area e dal pericoloso livello di delittuosità per tutta Milano, testimoniato dai numerosi fatti di cronaca: sparatorie, accoltellamenti come quello davanti alla discoteca di via Padova, risse con lanci di molotov, detenzione di armi e droga e via dicendo. Sull’area sono state edificate costruzioni tutte abusive per le quali sono partite denunce penali e civili che porteranno a condanne con ammende pecuniarie. Poiché vi sorgerà una importante infrastruttura per Expo, l’area è interessata da un iter amministrativo per la sua liquidazione. Chiediamo di sospendere, se non ancora avvenuta, la liquidazione proprio perché i titolari delle abitazioni abusive saranno perseguiti e certamente condannati a pagare i danni alla pubblica amministrazione. Rilevo che domani avremo la possibilità di un confronto aperto in Consiglio regionale, ciò che invece non avviene in ambito comunale dove pure abbiamo posto il problema al Sindaco e alla Giunta senza però avere ricevuto né attenzione né tantomeno una risposta.”

SMOG, DE CORATO: “BENE MARONI: PER BATTTERE INQUINAMENTO LAVORARE SU VASTA SCALA. DAL COMUNE MISURE IDEOLOGICHE E UTILI SOLO A FARE CASSA”

“Il Piano per la qualità dell’aria approvato oggi dalla Giunta regionale è fatto di interventi concreti e di buon senso, studiati con una impostazione macroregionale, che presuppone la collaborazione di tutte le Regioni del bacino padano. L’investimento è di 2 miliardi di euro fino al 2020 per rendere l’aria finalmente più pulita. Non possiamo più ragionare a compartimenti stagni, senza una visione d’insieme, come se l’aria inquinata potesse venire fermata alle frontiere di una città o di un territorio. Occorre il contributo di tutte le Regioni del Nord per creare le condizioni di un ambiente più salutare. Per questo il Presidente Maroni ha coinvolto il ministro all’Ambiente Orlando e le altre Regioni settentrionali. E’ la prospettiva giusta con la quale lavorare, superando la frammentazione delle iniziative. Il progetto della Regione Lombardia sarà ratificato attraverso la firma di un Accordo di Programma con le altre Regioni e con il Governo. Con lo stesso metodo fondato sull’unitarietà delle iniziative la Lombardia promuoverà un cambiamento nelle politiche Ue di contenimento delle sostanze inquinanti. Gli obiettivi non possono essere uguali per tutti, la Pianura Padana ha una sua peculiarità climatica che rende più difficile ottemperare alle prescrizioni di Bruxelles, ma non per questo deve essere penalizzata. Le specifiche caratteristiche delle Regioni del bacino padano vanno riconosciute in sede europea, e anche in questo senso si muoveranno Maroni e il ministro dell’Ambiente. Il piano prevede inoltre azioni forti che vanno incontro ai bisogni dei cittadini lombardi come l’esenzione dal pagamento del bollo già dal 2014 per chi sostituirà la sua vecchia auto inquinante per un mezzo più sostenibile senza attendere il 2016, limite previsto per l’eliminazione degli Euro 3. Tutto questo parla di una pianificazione intelligente, che mette al centro il cittadino in questo momento di crisi economica. Il contrario di quanto fatto finora da Palazzo Marino in materia di provvedimenti anti-inquinamento. Le domeniche a piedi, che oltretutto costano 250mila euro l’una, non servono a niente, così come l’Area C, che è utile solo a fare cassa, tanto che la Regione non le ha neppure inserite nella discussione sul piano. Si tratta, come più volte abbiamo sottolineato, di misure ideologiche o, come nel caso di Area C, molto vantaggiose per le casse comunali, meno per la salute dei cittadini, visto che è dimostrato come il livello di inquinamento sia sempre lo stesso e le auto tra l’altro sono tornate a circolare come prima. I milanesi non hanno bisogno di qualcuno che li educhi al rispetto per l’ambiente attraverso iniziative anacronistiche come le domeniche a piedi o l’imposizione di dazi come l’Area C che svuotano loro le tasche senza alcun risultato positivo.”