RISTORNI FRONTALIERI, DOTTI: “ALLA PROVINCIA DI COMO 6 MILIONI DI EURO PER STRADE E SCUOLE. DA REGIONE FATTI CONCRETI, DAL GOVERNO SOLO PAROLE!”

Milano 4/12/17 - “Mentre il Governo continua a giocare a carte coperte quanto al destino dei nuovi Accordi fiscali tra Italia e Svizzera, Regione Lombardia risponde con 14 milioni di euro, somma attribuita alle Province in base ai ristorni dell’annualità 2015 (e in quota parte del 2014). Alla Provincia di Como sono stati assegnati 6 milioni 128 mila 200 euro che verranno utilizzati per la manutenzione di strade e scuole, ma anche per opere sul territorio. In questo momento non servono le parole, ma i fatti. A queste risorse, si aggiunge la fetta

più grande ovvero 22 milioni 867 mila euro euro per i Comuni della provincia di Como, ripartiti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’ho già ripetuto più volte in passato: si tratta di risorse fondamentali per Comuni e realtà di confine. Per questo non possiamo che essere preoccupati per il nuovo accordo fiscale, che non prevede più l’attuale meccanismo dei ristorni. Sono soddisfatto infine che questa mattina il presidente Roberto Maroni abbia confermato che nella trattativa per l’autonomia con il Governo è argomento di stretta attualità anche la creazione di una “zona economica speciale”, con agevolazioni fiscali proprio nella fascia di confine. Questo alla luce anche della mozione, di cui ero stato primo firmatario, con cui il Consiglio regionale nell’ottobre 2013 aveva dato il via libera all’iter per l’istituzione della Zes”.

Così il consigliere regionale Francesco Dotti (e vicepresidente della Commissione speciale per i Rapporti con la Confederazione Svizzera) dopo il via libera della Giunta regionale ai ristorni 2015, ben 14 milioni di euro destinati ai territori di confine.

 

REGIONE, FINE VITA, DE CORATO: PDL DEL PD ANTICOSTITUZIONALE. COSI’ COME INUTILE QUELLA SU CANNABIS TERAPEUTICA. TANTO RUMORE PER NULLA

29 novembre 2017 “Oggi in III Commissione sono andati in discussione due progetti di legge dell’opposizione.

Nel primo caso il pdl 297 sul testamento biologico, proposto dal Pd sulla falsa riga di quello della regione Friuli Venezia Giulia, è stato già dichiarato anticostituzionale dalla sentenza 26272016.

La corte in merito a questo ha sottolineato che l’inquadramento può essere ricondotto solo alla materia all’ordinamento civile, di competenza esclusiva statale, lasciando ben poco (o addirittura nessuno) spazio al legislatore regionale.

Per il secondo pdl 287, in merito a disposizioni in materia di cannabinoidi, già il decreto fiscale in approvazione alla camera contempla l’uso della cannabis terapeutica.

Quindi tanto rumore per nulla. Le proposte dell’opposizione vanno bene solo per far perdere tempo al lavoro della commissione e per farsi un po’ di pubblicità”

TERRORISMO , DE CORATO: REVOCARE CONTRATTI DI  ALLOGGI ALER A FAMIGLIE DEI DUE ESPULSI PER TERRORISMO! FAMIGLIE RESPONSABILI DI AVER TACIUTO VENGANO ALLONTANATE! INTERROGAZIONE IN REGIONE

23 novembre 2017 “Che le case popolari di Milano e provincia abbiano visto un’impennata di assegnazioni a favore di cittadini arabi non è una novità. Adesso però preoccupa vedere come anche i musulmani radicalizzati ci abitino, da Milano a Lodi a San Colombano.
Gli errori delle altre nazioni, le balieu di Parigi e la Molembeek di Bruxelles, evidentemente non ci hanno insegnato niente!
Presenterò un’interrogazione in Regione per sapere quante case sono state assegnate a cittadini provenienti dalle aree calde del terrorismo islamico e quanti di loro le abbiano occupate abusivamente.
Milano e la zona San Siro sono un esempio di come il radicalismo islamico si stia radicando, ricordo Abu Nassim che risiedeva in via Paravia i cui documenti furono trovati sulla Sirte in Libia e Mohamed Game l’attentatore della caserma Perrucchetti. Quindi servono piani seri di Intelligence che allontanino sempre più simpatizzanti terroristi dalle nostre città , cominciando a revocare il contratto di alloggio Aler per quelle persone o famiglie che li hanno ospitati senza aver notato o denunciato nulla”.

ABBIATEGRASSO, DE CORATO: VOTATO SI’ A MOZIONE PER RIAPRIRE PRONTO SOCCORSO DI NOTTE. E’ PRESIDIO FONDAMENTALE, NON DOVEVA NEANCHE ESSERE CHIUSO

22 novembre 2017Il pronto soccorso di Abbiategrasso va riaperto nelle ore notturne, è un presidio fondamentale per la sicurezza dei pazienti e uno strumento che va ad aggiungersi all’eccellenza dell’ospedale in questione. Per questo oggi in Commissione ho votato a favore della mozione 777 “Riapertura del pronto soccorso di Abbiategrasso dalle ore 20 alle ore 8”. Dopo il sopralluogo di due giorni fa, abbiamo riscontrato che le dotazioni strutturali non mancano e che ci sono tutte le premesse per riaprire il servizio come richiesto dai lombardi che abitano in zona. Ci sono pronto soccorso con problemi ben più grossi anche a Milano eppure restano aperti, quindi tanto più va tenuto attivo un servizio che serve un intero territorio. Anzi, devo ancora capire perché è stato chiuso, data l’eccellenza dell’ospedale e dato che i pazienti, in caso di emergenza, devono andare a Magenta, a 10 km di distanza. Manca un punto di riferimento fondamentare per il territorio e non pssiamo permetterlo”.

 

TRASPORTI, DOTTI: “Il 1° DICEMBRE FINE LAVORI ARCISATE-STABIO. SUBITO I COLLEGAMENTI COMO-VARESE”

Milano 21/11/17 - E’ ufficiale: il 1° dicembre TERMINANO I LAVORI dell’Arcisate-Stabio. Questa mattina la conferma da Rete Ferroviaria Italiana. Ecco l’ultimo crono-programma di Rfi: dal 10 dicembre tre nuovi collegamenti: S40 da Como Albate a Stabio (via Mendrisio); S10 da Como Albate a Lugano-Bellinzona (via Mendrisio) e S50 da Bellinzona a Lugano (via Stabio). Previsto un collegamento ogni mezzora tra Como-Albate, Mendrisio, Stabio e Lugano-Bellinzona. Dal 7 gennaio via ai collegamenti da Stabio a Varese, con 40 corse giornaliere Como-Varese e Lugano-Bellinzona. Questo perché a dicembre – questa la comunicazione di oggi – “saranno effettuati test di transizione dinamica per consentire ai treni di effettuare in corsa il passaggio dalla rete ferroviaria svizzera a quella italiana e viceversa. Ora Regione vigili affinché le tempistiche vengano rispettate”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia), dopo la comunicazione ufficiale da parte di Reti Ferroviarie Italiane – attraverso Regione – dell’ultimazione dei lavori dell’Arcisate-Stabio.

EMA, DE CORATO: ORA REGIONE SMETTA DI ANDARE A BRACCETTO CON COMNE. SALA HA FALLITO MENTRE MORATTI PORTO’ EXPO A MILANO GIRANDO TUTTO IL MONDO

21 novembre 2017  “Adesso che è finita la corsa all’Ema, finiamola di andare a braccetto col Comune, per la Regione è solo una perdita di tempo. Basta vedere come è andata a finire l’assegnazione dell’Agenzia del farmaco: la Moratti è riuscita a portare a Milano Expo, mentre Sala ha fallito con Ema. Per aggiudicarsi l’Esposizione universale il sindaco di centrodestra girò a sue spese in lungo e in largo tutto il mondo, andandosi a prendersi le preferenze voto per voto. A Sala sarebbe bastato muoversi in Europa, eppure non ha comunque raggiunto l’obiettivo. Abbiamo dovuto provare sulla nostra pelle la differenza di capacità tra l’uno e l’altro sindaco, adesso almeno cambiamo strada e stacchiamoci definitamente da chi non è riuscito a portare risultati”.

 

PRONTO SOCCORSO ABBIATEGRASSO, DE CORATO: OGGI ERO IN VISITA CON LA COMMISSIONE, MERCOLEDì VOTO SULLA MOZIONE DI RIAPERTURA NELLE ORE NOTTURNE. ASCOLTIAMO VOCE DEI SINDACI E DEL TERRITORIO A TUTELA DELLA SALUTE

20 novembre 2017 “Insieme alla delegazione della Commissione Sanità, mi sono recato questa mattina all’ospedale di Abbiategrasso  per approfondire le questioni e le problematiche inerenti la chiusura notturna del Pronto Soccorso. Abbiamo potuto visionare, assieme al personale medico e alla dirigenza sanitaria, i circa 1000 metri quadrati del Pronto Soccorso dell’ospedale Cantù, chiuso nelle ore serali e notturne dal dicembre del 2016. Le dotazioni strutturali non mancano, mercoledì in Commissione è atteso il voto sulla mozione per la riapertura. Il nostro compito di rappresentanti istituzionali è quello di ascoltare la voce dei sindaci e del territorio, presenti stamani in gran numero, per consentire una riapertura che tuttavia dovrà ovviamente rispettare i canoni e i parametri stabiliti sia da Regione Lombardia che dalle Asst”.

abbiategrasso ospedale (2)

 

REGIONE, VIA BOLLA, DE CORATO: PREFETTURA, QUESTURA E COMUNE NON PIANIFICANO SGOMBERI DA 2 ANNI! LO DICE GIUNTA IN RISPOSTA A MIA INTERPELLANZA. INUTILE PARLARE DI RISTRUTTURAZIONE SE PRIMA NON SI SVUOTA PALAZZO

14 novembre 2017 “Ci sono 3300 case Aler occupate a Milano e un intero edificio in via Bolla, ma Questura e Prefettura non deliberano sgomberi da due anni! Questo è emerso dalla risposta in Consiglio regionale alla mia interpellanza sul degrado delle case di via Bolla. I residenti della zona, nei giorni scorsi, sono scesi in strada per chiedere sicurezza e sgomberi degli alloggi popolari Aler occupati abusivamente principalmente da nomadi e immigrati. Per questo avevo chiesto alla Giunta come intendesse procedere con prefetto e questore al fine di iniziare gli sgomberi nella palazzina, dato che – lo ricordiamo – Aler non ha forze dell’ordine per agire da sola e quindi deve aspettare che intervengano polizia e carabinieri. E’ chiaro infatti che la prima azione da intraprendere sia quella di sgomberare il palazzo: dico una cosa ovvia ma è inutile continuare a parlare di ristrutturazione o abbattimento prima che l’edificio sia vuoto. Eppure dal Tavolo Istituzionale (dove siedono Prefettura, Questura, Comune e Aler in veste di proprietario e dove vengono pianificati gli escomi) tutto tace. La risposta alla mia interpellanza è stata che “negli ultimi due anni il Tavolo Istituzionale non ha deliberato alcuno sgombero su occupanti consolidati (n. 67). Nell’ultimo biennio le uniche attività svolte da Aler sono state quella relativa a interventi in flagranza (n.25), controlli per false segnalazioni (n.22) e accertamenti vari presso alloggi e parti comuni (n.64). La Regione ha anche messo – grazie alla richiesta in bilancio di Fratelli d’Italia – 39 telecamere per la videosorveglianza della zona, ma queste servono alle forze dell’ordine per identificare gli abusivi e procedere celermente, non servono a nulla se poi Prefettura e Questura non ordinano gli sgomberi”.

REGIONE, DE CORATO: BENE RIFORMA POLIZIA LOCALE. NECESSARIO SOPRATTUTTO SDI PER ACCESSO A BANCA DATI NAZIONALE

13 novembre 2017  “Appoggiamo in pieno la proposta della riforma della polizia locale portata avanti dall’assessore Bordonali. Primo tra tutti è fondamentale l’accesso al sistema SDI da parte dei vigili. La piena conoscenza delle informazioni memorizzate in Banca Dati sul conto di soggetti fermati, infatti, rappresenta una preziosissima fonte per le unità operative sul territorio. Anche in qualità di ex assessore alla sicurezza del Comune di Milano, posso dire che le soluzioni proposte dalla Regione sono fondamentali. Bene quindi la chiara definizione dei compiti svolti dalle polizie locali in sinergia con le forze di polizia, il Sistema automatizzato di identificazione delle impronte AFIS le accademie di polizia locale per l’aggiornamento professionale e tutte le altre proposte dell’assessore Bordonali. I vigili sono fondamentali per assicurare la sicurezza sul territorio e devono avere a disposizione tutti gli strumenti per far bene il loro lavoro, aiutare la popolazione e operare senza mettere a rischio la propria vita.”

CARNI AVARIATE, DE CORATO: ARRIVATE ANCHE AL SAN CARLO, INTERROGAZIONE A GALLERA: DISPOSTA INDAGINE? FATTE VERIFICHE IN ALTRI OSPEDALI?

9 novembre 2017Sono arrivate anche all’ospedale San Carlo di Milano le carni rosse avariate prodotte in Toscana e per le quali sono state arrestate cinque persone dai carabinieri dei Nas. Presenterò in Regione un’interrogazione all’assessore Gallera per chiedere se è stata attivata un’indagine e che misure sono state prese per evitare altri casi del genere e assicurarsi che non ci siano cibi pericolosi in altri ospedali. Dopo l’importante indagine che ha portato i Nas dalla Toscana a molte regioni italiane, veniamo a sapere che anche Milano è stata purtroppo coinvolta in questo giro di carni avariate, che andavano nelle mense destinate alle fasce più deboli della popolazione: malati e bambini. A Milano la carne avariata dovrebbe essere arrivata in almeno un ospedale. Chiediamo all’assessore ulteriori delucidazioni: sono state disposte indagini al San Carlo? Ci sono altri ospedali coinvolti? Sono state fatte tutte le verifiche del caso? Quali procedure sono state attivate per scongiurare un altro caso in futuro?”