ALER, DE CORATO: A SAN SIRO QUASI 900 ABISIVI, OCCUPATA 1 CASA SU 5, CON PRESENZA JIHADISTI

6 luglio 2017  I numeri delle occupazioni abusive nelle casa Aler di San Siro sono impressionanti: 892 appartamenti su 4742, il 19%. I dati sono stati forniti oggi dall’assessore Sala in Commissione regionale, in risposta alla mia interrogazione sullo stato degli edifici della zona. A San Siro le occupazioni sono all’ordine del giorno, addirittura qualche mese fa si è arrivati al punto di veder occuato un centro anziani in piazza Insubria 3. Per questo ho chiesto di fare il punto. L’assessore ha risposto con numeri allarmanti, confermando che circa 1 casa su 5 è in mano agli abusivi. In particolare per piazza Insubria 3 Sala ha spiegato che ci sono stati tre sgomberi da gennaio a oggi: troppo pochi in 6 mesi. Purtroppo la Regione non ha forze di polizia a cui chiedere gli sgomberi che quindi devono essere portati avanti da Prefettura, Questura e Comune. Con i risultati che abbiamo sotto gli occhi: disastrosi. San Siro ormai sembra la Molenbeek di Milano, con prevalenza di arabi nelle case pooalari. Inoltre il quartiere è abitato da jihadisti: ricordiamo un marocchino accusato di avere contatti con membri dello Stato Islamico, Game l’attentatore della Perrucchietti e Fezzani che era il punto di riferimento della «Casa dei tunisini», il covo dei combattenti di Al Qaeda diretti verso il Medio Oriente. E questo avviene nelle case Aler”.

ALER, DE CORATO: FDI, SU REGOLAMENTO IN COMMISSIONE OGGI, DIRA’ NO A DISCRIMINAZIONI NEI CONFRONTI ITALIANI

6 luglio 2017Oggi in V Commissione è cominciato l’iter del Regolamento delle assegnazioni dei servizi abitativi pubblici. Fratelli d’italia si batterà perché non ci sia razzismo al contrario: non vogliamo discriminazioni nei confronti dei milanesi e dei lombardi, ma anzi la certezza che gli italiani vengano prima. Nel Regolamento è contenuta una norma da noi proposta, che prevede che per accedere alla domanda di alloggio bisognerà avere la residenza in Lombardia da almeno 5 anni e che chi è residente da almeno 15 anni avrà un punteggio maggiore. Questo per favorire chi nel tessuto sociale del nostro territorio ha vissuto e contribuito allo sviluppo. L’iter si concluderà il 27 luglio e nelle prossime sedute ci saranno diverse audizioni. Il nostro intento è che il Regolamento supporti i cittadini italiani e lombardi nelle assegnazioni delle case popolari”.

OPERA, DE CORATO: CORDOGLIO PER AGENTE SUICIDA, LAVORO LOGORANTE MA A ROMA SI OCCUPANO SOLO DEI DETENUTI. INTERROGAZIONE IN REGIONE PER CONOSCERE NUMERO GUARDIE, SE POCHE VANNO AUMENTATE

4 luglio 2017  VICINI A FAMIGLIA – Siamo vicini alla famiglia dell’agente di polizia penitenziaria che si è suicidato con l’arma di ordinanza; purtroppo il suo lavoro è altamente stressante e logorante.

 

A ROMA SI OCCUPANO SOLO DEI DETENUTI – A Roma pensano sempre e solo alle condizioni dei carcerati, ma a noi interessano quelle degli agenti, che lavorano in condizioni molto difficili. Tutte le commissioni tendono solo a occuparsi dei detenuti, motivo per cui non partecipo mai. Presenterò invece un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere quante sono le guardie carcerarie al lavoro in Lombardia e se il loro numero è sufficiente data la sovrappopolazione delle strutture.

 

DATI POPOLAZIONE CARCERARIA – Secondo i dati (aggiornati al 25 giugno 2017) forniti dal Ministero della Giustizia, le carceri lombarde sono quasi tutte sovrappopolate. A Milano la capienza è di 757 persone, tra maschi e femmine, e la popolazione effettiva è di 991; a Opera ci dovrebbero essere massimo 905 uomini ma sono 1281.. A Bergamo dovrebbero essere detenute 319 persone e ce ne sono 556, nelle due strutture di Brescia dovrebbero esserci 189 e 72 persone mentre ce ne sono 332 e 124. Va così in tutta la regione: Busto Arsizio (240-416), Como (216-441), Cremona (393-469), Lecco (53-71), Lodi (45-91), Mantova (104-144), Monza (403-653), Pavia (518-642), Sondrio (26-32), Varese (53-72), Vigevano (242-380), Voghera (341-360). Fa eccezione sono Bollate, dove la capienza è di 1246 e i detenuti presenti sono 1204.

 

INTERROGAZIONE SU NUMERO GUARDIE – Con la mia interrogazione intendo chiedere i numeri delle guardie carcerarie in queste strutture. E’ evidente che dovrebbero essere adeguate allo stato di sovrappopolazione e non ai numeri della capienza. Questi agenti fanno un lavoro durissimo e devono essere messi nelle condizioni di farlo al meglio e con tranquillità. Nel caso siano troppo pochi per la realtà delle carceri lombarde, bisogna subito porvi rimedio”.

REGIONE, DE CORATO: DOMANI IN CONSIGLIO INTERROGAZIONE FDI SU CASE VIA TOFFETTI DESTINATE A CENTRO ACCOGLIENZA. CON TANTI MILANESI SENZA CASA, PER NOI SEMPRE PRIMA GLI ITALIANI

3 luglio 2017 Mentre il sindaco Sala afferma che davanti alle famiglie non si debbano eseguire gli sgomberi e si occupa incessantemente di trovare alloggi per gli immigrati, Fdi vuole tutelare gli italiani. Per questo domani discuteremo in Consiglio regionale un’interrogazione sulle case di via Toffetti, cedute a comune di Milano per centro di accoglienza. L’Enpam (l’ente di previdenza dei medici) aveva dichiarato qualche giorno fa di voler utilizzare un palazzo sfitto per l’accoglienza degli immigrati. Con tutti i milanesi senza casa e in gravissime difficoltà economiche, ancora una volta si pensa prima ai migranti e gli italiani vengono discriminati. Ma noi non ci stiamo. Gioventù Nazionale, formata dai giovani di Fdi, ha quindi protestato e legato uno striscione in via Toffetti “Stabili agli immigrati e italiani abbandonati”, mentre io ho presentato un’interrogazione in Regione per chiedere se l’assessore sia stato informato e cosa intenda fare per tutelare i cittadini milanesi e lombardi e per evitare frizioni sociali nel quartiere”

ALER, DE CORATO: BENE “SGOMBERI DI MASSA” MA SINDACO NON LI VUOLE, COMUNE NON PUO’ ESSERE INTERLOCUTORE. REGIONE CHIEDA A PREFETTO E QUESTORE DI FARLI

 3 luglio 2017 “Bene gli “sgomberi di massa” di cui parla l’assessore Sala, ma di certo non può pensare che con un progetto del genere il Comune di Milano possa essere un interlocutore. Il sindaco ha chiaramente detto che non vuole lasciare in strada le famiglie e l’assessore Rozza viene dal Sunia. Piuttosto la Regione deve parlare con prefetto e questore perché venga ripreso il protocollo sgomberi firmato più di due anni fa e mai eseguito. L’assessore regionale oggi ha giustamente parlato di “sgomberi di massa” ma dobbiamo essere consapevoli che l’aiuto non verrà dal Comune. Intanto Palazzo Marino ha tolto la task force che aveva creato il centrodestra per degli interventi in flagranza e poi il sindaco ha pensato bene di difendere le famiglie che occupano, dicendo che non le manderà in strada. Evidentemente che ci siano altre famiglie oneste che aspettano in lista d’attesa a lui non importa. Ma alla Regione sì e per questo deve parlare con prefetto e questore più che col sindaco. E’ stato firmato con loro un protocollo più di due anni fa, che prevedeva 200 sgomberi al mese. Diamo seguito a questo e procediamo”

 

ZONE ECONOMICHE SPECIALI, DOTTI: “LOMBARDIA DIMENTICATA DAL GOVERNO. COSI’ NON VA!”

Milano 3/07/17 - “Il Governo ha indicato una strada – per quanto concerne le Zone Economiche Speciali – che ancora una volta non passa dalla Lombardia. Così non va! Da una parte abbiamo un vicino di casa – la Svizzera – che attrae le nostre imprese grazie a burocrazia e fisco meno ostili, dall’altra c’è un Governo che dà il via libera alla Zona Economica Speciale all’interno della Piana di Gioia Tauro e a quella portuale sull’asse Napoli-Salerno. E la Lombardia? Niente di niente. Como è stata dimenticata ancora una volta da Roma. Eppure – come Regione – avevamo lanciato la nostra proposta, attraverso una mozione – di cui sono stato primo firmatario – approvata dal Consiglio regionale nell’ottobre 2013 e attraverso un Progetto di Legge al Parlamento votato nel luglio del 2014. Ciascuno deve fare la sua parte, a partire dal Governo. Non resta che sperare nel referendum per l’autonomia della Lombardia del 22 ottobre, attraverso il quale potremo dare un segnale forte anche in chiave Zona Economica Speciale. Il decreto sulle nuove Zes stanzia 25 milioni di euro per il primo anno. Non possiamo farci scappare questa opportunità. Come Regione Lombardia non faremo mancare la nostra voce critica al Governo qualora questo stato di empasse dovesse perdurare”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) interviene sul tema delle Zone Economice Speciali

IMPRESE, DE CORATO: QUELLE STRANIERE MAGGIORANZA IN LOMBARDIA E AUMENTANO MENTRE LE ITALIANE CHIUDONO. EPPURE GORI HA CORAGGIO DIRE CHE REGIONE NON FA ABBASTANZA PER ACCOGLIENZA!

 

30 giugno 2017 Abbiamo l’ennesima conferma che la Lombardia è la calamita che attrae la maggioranza dei migranti. Secondo i dati di Unioncamere, infatti, la regione più attrattiva per l’insediamento di imprenditori stranieri è la nostra, con 111mila realtà, seguita a lunga distanza dal Lazio (75mila) e dalla Toscana (53mila).

GORI DICE REGIONE NON FA ABBASTANZA, VIVE SULLA LUNA? – Eppure ieri Giorgo Gori ha avuto il coraggio di dire che rispetto all’accoglienza “l’istituzione regionale deve avere un ruolo centrale e invece la Regione ha dimostrato totale disinteresse del problema”. Ma dove vive Gori? Sulla Luna? Si legga i numeri prima di dire che la Lombardia non ha fatto niente! Siamo invasi e ancora parla di accoglienza! Pensi ai suoi cittadini prima di pensare a quelli stranieri.

LOMBARDIA INVASA – Chi arriva con i gommoni poi non rimane nelle zone degli sbarchi, ma sale al nord e si installa in Lombardia. Abbiamo 24mila migranti, il 14% del territorio nazionale, eppure da Roma continuano a mandarcene e continuano a chiedere ai Comuni di accoglierli. Non solo. Gli stranieri residenti a Milano sono l’11%, 475mila su quasi 4 milioni in Italia. A questi non vogliamo neanche pensare quanti se ne aggiungerebbero se il centrosinistra in parlamento approvasse lo ius soli.

IMPRESE STRANIERE APRONO E ITALIANE CHIUDONO – Già adesso, sempre seguendo i dati forniti oggi da Unincamere, la componente straniera nell’impenditoria italiana continua ad espandersi, seguendo un trend di crescita quasi costante che, alla fine di marzo di quest’anno, l’ha portata alla soglia delle 575mila realtà. Nel primo trimestre dell’anno il bilancio tra aperture e chiusure di imprese guidate da stranieri ha fatto segnare un saldo positivo per 3.674 unità, a fronte del forte risultato negativo della componente italiana (-19.579 unità nello stesso periodo). Gli italiani chiudono e gli stranieri aprono. Eppure c’è ancora chi, al Governo che in Comune, chiede di ospitare ancora migranti.”

REGIONE, DE CORATO: ISTITUITA GIORNATA LOTTA TOSSICODIPENDENZA IN LOMBARDIA CON APPROVAZIONE PROPOSTA FDI. MENTRE CAPPATO DISTRIBUISCE MARIJUANA, SALA APRE NEGOZI A MILANO DOVE SI VENDONO PIANTINE E CSX VUOLE LEGALIZZARLA, NOI IN GUERRA CONTRO DROGHE PER BENE GIOVANI

 27 giugno 2017 ISTITUZIONE GIORNATA REGIONALE CONTRO DROGHE – La proposta di legge di Fratelli d’Italia, che è stata approvata oggi in Consiglio, istituisce la Giornata regionale per la lotta alla tossicodipendenza. I Radicali erano oggi fuori dal Pirellone e distribuire marijuana a due malati, il centrosinistra è per la liberalizzazione delle cosiddette droghe leggere, Fratelli d’Italia invece è vicino al dramma di molte famiglie e molti giovani e crede in una guerra senza quartiere a tutte le sostanze supefacenti.

 

LE DROGHE NON SONO MAI “LEGGERE” – Oggi alcune droghe sono definite “leggere” come se il loro uso provocasse leggeri disturbi, tant’è che spesso, come distorsione di questa nuova degenerante cultura antiproibizionista, nei ragazzi l’uso della cannabis diventa un passaggio obbligato nella crescita adolescenziale. Lo studio fatto dal “Journal of Neuroscience” ha provato invece che i giovani che fumano occasionalmente cannabis rischiano danni al cervello nelle aree legate alla motivazione e all’emozione.

 

USO IN LOMBARDIA – Sono più di 800.000 le persone che hanno assunto una sostanza illecita almeno una volta nel corso dell’anno tra i 15 e i 24 anni. Nell’ultimo anno più di 700.000 cittadini lombardi hanno usato cannabis e 120.000 hanno usato cocaina. La politica scellerata, che vuole legalizzare la cannabis omettendo gli effetti negativi che ha sull’organismo, ha portato ad avere un numero sempre più importante di adolescenti farne uso.

 

NEGOZIO A MIALNO – La stortura di questo approccio e di questa cultura ha portato a Milano ad avere un negozio che vende piantine di Marijuana a chiunque, con la raccomandazione di non tenerle al buio per evitare la formazione del principio THC o ad acquistare direttamente in negozio delle luci che ne impediscano la fioritura. Voglio ricordare cosa disse Nicola Gratteri procuratore di Catanzaro il 26 ottobre 2016: “La ‘ndrangheta è presente al nord da almeno 40 anni e Milano è la più grande piazza di consumo di cocaina d’Europa, perchè il consumo è ormai sdoganato. E’ piuttosto frequente trovarla liberamente offerta alle feste private, dove in un vassoio c’è anche mezzo chilo di cocaina”.

 

GIORNATA NELLE ALTRE REGIONI – Davanti a un quadro così allarmante la Lombardia può e deve avere una propria giornata in contrapposizione alla cultura dello sballo, come momento di riflessione e condanna di un business che ormai è padrone delle vie della movida. Altre Regioni sono intervenute sulla materia – anche guidata dal centrosinistra – con provvedimenti che mostrano diverse affinità di contenuto rispetto al pdl 186. A tal proposito segnalo: la l.r. Friuli Venezia Giulia 8/2011 “Istituzione della Giornata regionale per la lotta alla droga”; la l.r. Molise 20/2011 “Istituzione della giornata regionale per la lotta alla droga”, con indicazione delle celebrazioni nel giorno 10 febbraio; la l.r. Campania 1/2016 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2016-2018 della Regione Campania – Legge di stabilità regionale 2016”.

ERP, DE CORATO: SU REGOLAMENTO ASSEGNAZIONI: AUMENTARE A 10 ANNI RESIDENZA, REGOLE PER EVITARE QUARTIERI GHETTO COME SAN SIRO E ATTESTATI CHE STRANIERI NON ABBIANO CASE NEI LORO PAESI DI ORIGINE

27 giugno 2017  “Il nuovo regolamento delle assegnazioni degli alloggi popolari crediamo possa essere migliorato, quando arriverà al vaglio della V Commissione Regionale. In particolare chiediamo che la residenza di 5 anni in Regione Lombardia venga elevata a 10. Inoltre chiediamo di sviluppare meglio il concetto di integrazione sociale , per evitare, come abbiamo più volte detto, la realizzazione di quartieri ghetto formati esclusivamente da comunità extracomunitarie di unica provenienza, come già succede a San Siro . Abbiamo visto in alcuni paesi Europei che i problemi nascono spesso da queste enclavi formatesi per pressapochismo delle istituzioni, che permettono la realizzazione di quartieri popolari con forti connotati etnici e religiosi. Vogliamo inoltre comprendere come si possa, con le ambasciate degli stranieri, avere dei certificati che attestino la non proprietà di appartamenti o appezzamenti terrieri nei paesi di origine”.

REGIONE, DE CORATO: HA FATTO BENE ASSESSORE TERZI A TIRARE ORECCHIE A PRESIDENTE PARCO NORD. GRAVISSIMA SPONSORIZZAZIONE PER MARCIA POLITICA SU SITO DI UN PARCO

27 giugno 2017  “L’assessore Terzi si è limitata a scrivere due righe, che rientrano nei suoi normali poteri. E questo nonostante la gravità di quanto è successo con la sponsorizzazione della marcia per i migranti del 20 maggio sul sito del Parco Nord. Ha fatto benissimo a riprendere il presidente del parco. Il centrosinistra dice che a quella marcia c’è stata trasversalità, ma dove? C’erano il centrosinistra, il Comune di Milano, i centri sociali… quale sarebbe la trasversalità? E’ stato invece un evento politico e non sta né in cielo né in terra che venga sponsorizzato in questo modo. Certo non chineremo la testa su quanto successo. Nonostante, a dire la verità, ci auguriamo che il centrosinistra ne faccia altre 100 di cortei pro immigrati, visto come sono andate le elezioni amministrative subito dopo!”