Petizione taglia business immigrati

Fratelli d’Italia ha presentato la proposta di legge per far sì che le cooperative che si occupano di migranti debbano rendicontare in modo puntuale e dettagliato le spese per la gestione dei richiedenti asilo. Oggi infatti non è così.

Le procedure per la gestione degli immigrati sono ferme a vent’anni fa, quando l’Italia dovette affrontare l’emergenza sbarchi dalle coste albanesi. Allora il Ministero dell’Interno redasse un regolamento (decreto ministeriale n. 233 del 02/01/1996) per facilitare le procedure per l’accoglienza. Tre pagine in cui si dettavano le indicazioni generiche e urgenti, senza dettagliare il capitolo spese e soprattutto senza alcuna disciplina in materia di bandi e rendicontazione delle spese. Quel decreto prevede, all’articolo 4 comma 3, la rendicontazione per gli enti locali, imponendo loro una dettagliata relazione sulle attività svolte e sulle spese sostenute, mentre per i soggetti privati non prevede niente di simile. E’ necessario modificare la normativa e prevedere per legge l’introduzione di una rendicontazione sia per i soggetti pubblici sia per quelli privati, prevedendo che il conseguente rimborso avvenga sulla base della spesa effettivamente sostenuta dagli operatori e non sulla base di rimborso forfettario pro-capite e pro-die.

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REGIONE, DE CORATO: CHIUSO IN LICEO BERGAMO GIORNALINO ANTI ABORTO, MIA INTERROGAZIONE DISCUSSA OGGI IN CONSIGLIO, CHE INTERVERRA’ SU MINISTERO E UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE ANCHE PER MONITORARE PRESIDE

3 maggio 2017 “Oggi in Consiglio regionale abbiamo discusso la mia interrogazione sul liceo bergamasco Secco Suardo, dove il preside Mastrorocco ha chiuso il giornalino scolastico dove era comparso un articolo a favore della vita e contro l’aborto. Una studentessa si era permessa di scrivere un pezzo pro vita e il preside ha chiuso il giornalino. Non solo: la ragazza è stata anche obbligata a una sorta di mea culpa e a una lettera di autocritica in pieno regime sovietico. Dovremmo essere in un Paese libero ma evidentemente non in questo istituto.

PRESIDE VOLEVA GIA’ PROIBIRE PRESEPE – Protagonista è stato il preside Luciano Mastrocco, già noto ai media per aver censurato il presepe nella scuola di Celadina (Bg) nel 2014. Nell’interrogazione discussa oggi chiedevo di “sapere quali iniziative vorrà prendere Regione Lombardia al fine di garantire la libertà di pensiero per quegli studenti che vogliono esprimere le loro opinioni fuori dal coro all’interno del liceo”.

RISPOSTA SOTTOSEGRETARIO – Il sottosegretario Fermi ha risposto per voce dell’assessore Valentina Aprea, dichiarando che l’assessorato promuoverà presso l’Ufficio scolastico della Lombardia e quello di Bergamo un approfondimento e, in seguito, porrà in essere tramite il Ministero dell’istruzione e dell’università le iniziative opportune. La vicenda per l’ennesima volta sottolinea che in certi ambienti scolastici non c’è il libero pensiero ma la spade di damocle di un sessantotto portato avanti dagli stessi dirigenti scolastici”.

SICUREZZA, DOTTI: “DA REGIONE 7,6 MILIONI DI EURO PER VIDEOSORVEGLIANZA E DOTAZIONI POLIZIE LOCALI”

Milano 30-09-2016 -  ”C’è la sicurezza tra le priorità di Regione Lombardia, che si appresta a stanziare altri 7,6 milioni di euro per la videosorveglianza nei Comuni e la dotazione delle polizie locali. Lunedì l’approvazione dell’attesa delibera della Giunta regionale relativa ai “Criteri e Modalità di assegnazione” dei cofinanziamenti  ai Comuni (in forma singola o associata) che – va ricordato – coprono l’80% del progetto. Uno stanziamento importante che prende le mosse da un emendamento del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia (approvato a fine luglio in fase di assestamento di bilancio): 5 milioni di euro la dotazione finanziaria dell’emendamento, finalizzato alla videosorveglianza. Così, dopo le 160 domande finanziate col precedente bando, lunedì la delibera della Giunta regionale metterà nero su bianco i criteri per il prossimo bando, che indicatavamente sarà pubblicato entro la fine dell’anno. Ad aprile per il territorio comasco – grazie all’iniziativa di Regione Lombardia – sono stati stanziati 600 mila euro per videosorveglianza e dotazioni delle polizie locali. Per i Comuni i cofinanziamenti per la videosorveglianza andranno dai 30 agli 80 mila euro. Per le dotazioni delle polizie locali dai 20 ai 50 mila euro. Da segnalare che saranno richiesti impianti di videosorveglianza d’ultima generazione. Una risposta concreta ai furti ed agli episodi di criminalità ed alla crescente richiesta di sicurezza dei cittadini, tenuto conto anche del fatto che le ultime statistiche mettono Como ai primi posti quanto a episodi di microcriminalità”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) annuncia lo stanziamento di altri 7,6 milioni di euro per videosorveglianza e dotazione delle polizie locali .

Di seguito, l’elenco dei progetti finanziati in provincia di Como con il PRECEDENTE BANDO (APRILE 2016) – La cifra complessiva per il Comasco supera i 600 mila euro

LOTTO A – Realizzazione sistemi di videosorveglianza – Importi finanziati :

- Argegno con Tremezzina – 80 mila euro; Bellagio – 80 mila euro; Colverde – 80 mila euro; Unione Terre di Frontiera – 80 mila euro; Valbrona – 30 mila euro; Como – 50 mila euro

- LOTTO B – Acquisto di dotazioni tecnico/strumentali e rinnovo e incremento parco autoveicoli -  Importi finanziati:

- Argegno con Tremezzina – 11.855,60 euro – Colverde – 41652,80mila euro – Gravedona ed Uniti – 45.680 euro – Bellagio – 32381,54 euro – Canzo – 35.173,39 euro – Como – 50 mila euro.

 

SICUREZZA, DOTTI: “DA REGIONE LOMBARDIA 1 MILIONE DI EURO PER LA SICUREZZA DI NEGOZI E MICRO-PICCOLE IMPRESE COMMERCIALI”

Milano 7/06/16 - “Dopo i 5 milioni di euro per Comuni ed enti locali (600 mila euro la quota di cui ha beneficiato il territorio comasco, incluso il capoluogo), destinati alla realizzazione di impianti di video-sorveglianza ed all’acquisto di dotazioni tecnologiche, ecco un nuovo stanziamento di Regione Lombardia sul tema sicurezza, destinato questa volta a negozi e micro-piccole imprese commerciali. La Giunta regionale ha dato il via libera, nella seduta di lunedì, ad un provvedimento che stanzia 1 milione di euro per sostenere l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza (ad esempio sistemi di video-allarme antirapina, sistemi di pagamento elettronici e di rilevazione delle banconote false, casseforti)). Un tema molto sentito, dopo l’escalation di furti e vandalismi che tuttora interessa anche la provincia di Como. In base agli ultimi dati, in Lombardia, sono state più di 24 mila le denunce raccolte dalle forze dell’ordine legate ad episodi di micro-criminalità. Il provvedimento sarà ora accompagnato da un bando che permetterà di ricevere fino a 5 mila euro a fondo perduto. Le micro e piccole attività, già segnate dalla crisi, da tempo attendevano un segnale sul tema sicurezza. Già nel 2014, alla vigilia di Expo, Regione Lombardia aveva stanziato 2,4 milioni di euro all’interno del “Bando Sicurezza”, destinato a negozi ed esercizi commerciali maggiormente a rischio (gioiellerie, farmacie, tabaccai, distributori di carburante)”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il via libera della Giunta regionale – su proposta dell’assessorato regionale allo Sviluppo Economico – ad uno stanziamento di 1 milione di euro per la sicurezza di negozi e micro-piccole imprese commerciali.

 

FRONTALIERI, DOTTI: “TEMA SIA AL CENTRO DELL’AGENDA DEL GOVERNO. SI’ AL DIALOGO, MA GUARDIA ALTA SULLE PROVOCAZIONI DA PARTE SVIZZERA”

Milano 3/05/16 - “Il tema dei lavoratori frontalieri – collegato a doppio filo con quello dei ristorni ai Comuni di confine (altro argomento di grande attualità) – sia al centro dell’agenda del Governo. E’ questo il senso della mozione che abbiamo approvato oggi a larghissima maggioranza in Consiglio regionale. Se qualcuno ha avuto un atteggiamento timido nei confronti della Svizzera, quella è Roma. Nel documento votato oggi chiediamo impegni concreti a cominciare dal coinvolgimento di Regione Lombardia nelle trattative in atto. Da qui la richiesta di un Tavolo istituzionale con parlamentari, sindaci e rappresentanti delle istituzioni per trattare le problematiche di confine. L’impressione è che sia Berna che Roma non conoscano a fondo le problematiche di confine. Il canale di dialogo con i “nostri vicini” è fondamentale, ma nel contempo dobbiamo vigilare affinché non si alzi il livello dello scontro e delle provocazioni, soprattutto da parte svizzera. Nella mozione chiediamo interventi concreti e chiediamo inoltre notizie certe sui 200 milioni di euro derivante dall’indennità di disoccupazione (ristornati dalla Svizzera all’Italia), di cui Inps ha sin qui fornito risposte vaghe e di cui chiederemo conto all’Inps in Commissione per i Rapporti con la Confederazione Svizzera. Attendiamo il testo definitivo degli accordi che entreranno in vigore tra Italia e Svizzera a partire dal 2018. Ci sono 62 mila lavoratori frontalieri che chiedono garanzie sul futuro e decine di Comuni di confine preoccupati per il destino dei ristorni. Roma dia un segnale e soprattutto confermi che le tasse per i nostri lavoratori frontalieri non aumenteranno con l’entrata in vigore dei nuovi accordi. Il resto sono solo parole”. Così il consigliere regionale (e vicepresidente della Commissione Speciale per i Rapporti con la Confederazione Svizzera) Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il via libera del Consiglio regionale con 54 voti a favore e 5 astenuti alla mozione relativa alla convenzione tra Italia e Svizzera relativa ai lavoratori frontalieri.

STATALE REGINA, DOTTI:”IN FONDO INFRASTRUTTURE 200MILA EURO PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRETTOIA DI OSSUCCIO”

Milano 30/07/15 - “Regione Lombardia ha dato oggi un segnale importante per la messa in sicurezza della statale Regina. Un mio emendamento in fase di assestamento di Bilancio ha permesso di mettere a disposizione – all’interno di un fondo Infrastrutture individuato dalla Giunta attraverso l’assessore al Bilancio, Massimo Garavaglia – 200mila euro per la sistemazione dell’incrocio tra la statale Regina e la via Vaccani in localita’ Isola. Si tratta di uno dei punti piu’ critici della viabilita’, dove la carreggiata si restringe, contribuendo a creare gli ormai noti disagi (da qui la valenza sovraccomunale dell’intervento)! Anche l’uscita sulla statale e’ pericolosa e gia’ in passato si sono verificati numerosi incidenti. Il Comune di Ossuccio aveva gia’ approvato il progetto definitivo/esecutivo dell’opera. Una volta ultimato l’intervento, si potranno prevedere altre piccole opere di messa in sicurezza”. Cosi’ il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il via libera nel fondo Infrastrutture di uno stanziamento per la messa in sicurezza della statale Regina nel corso dell’assestamento di Bilancio, votato oggi in Consiglio regionale.

RAPPORTI ITALIA-SVIZZERA, DOTTI: “DAL GOVERNO RASSICURAZIONI SU TASSE FRONTALIERI E RISTORNI AI COMUNI DI CONFINE”

Milano 20/01/2015 - “In Commissione speciale per i rapporti con la Commissione Svizzera abbiamo ottenuto oggi da Vieri Ceriani, capo negoziatore per l’Italia dell’atteso accordo fiscale con la Svizzera (che sarà firmato – oggi l’annuncio – il prossimo 20 febbraio e che sarà in vigore dal 2018), rassicurazioni su tre temi di fondamentale importanza per il territorio comasco e per i territori transfrontalieri: la nuova imposizione fiscale cui saranno sottoposti i 60mila lavoratori frontalieri (24mila i comaschi), i nuovi dettami dei ristorni a Comuni e realtà di confine e il futuro di Comune e casa da Gioco di Campione d’Italia. Abbiamo chiesto un impegno preciso affinché non aumentino le tasse per i nostri lavoratori, nonostante l’accordo preveda un sistema fiscale diverso. L’obiettivo condiviso è quello che le nuove aliquote non superino le attuali. Comuni e realtà di confine manterranno i ristorni, con una nuova formula che dovrà tenere conto – questo l’impegno odierno – dell’attuale quota dei ristorni sia per i Comuni che per le realtà di confine. Anche per questo, abbiamo ribadito la necessità di un impegno forte del Governo per rispettare gli accordi oggi esistenti (i riferimenti diventano il Ministero Economia e Finanza e Comuni e realtà di frontiera). A precisa domanda, Vieri Ceriani ha risposto che “si lavorerà per trovare una soluzione tecnica a brevissimo termine” per quanto si sta verificando a Campione d’Italia, dove gli incassi della casa da gioco sono per gran parte in euro e i pagamenti in franchi. In un’ottica di un’economia, quella campionese, basata sulla casa da gioco è evidente che ci troviamo di fronte a una situazione di disequilibrio finanziario”. Così il vicepresidente della Commissione speciale per i Rapporti con la Confederazione Elvetica, Francesco Dotti (Fratelli d’Italia), dopo l’incontro in Commissione con Vieri Ceriani, capo negoziatore per l’Italia dell’accordo fiscale con la Svizzera.

PDL 0187 ANTI UBER

2 ottobre 2014 Il  progetto di legge si pone come un unicum a livello italiano.  Si tratta  del primo caso in cui un legislatore riesce a fornire una disciplina compiuta delle modalità  di “chiamata” del servizio taxi e di noleggio con conducente (Ncc). Intendiamo approvare questo progetto di legge entro Expo, in modo che sia completamente regolato il settore in tempo per il grande afflusso di turisti che arriverà per l’Esposizione. Prendiamo atto dell’evoluzione tecnologica che si è registrata dall’emanazione della legge quadro sui servizi di trasporto pubblico non di linea (legge 15 gennaio 1992, n. 21). In linea con quanto già implementato in altri Paesi Europei, la Regione Lombardia si vuole porre all’avanguardia nel panorama legislativo nazionale riuscendo a ridurre quelle asimmetrie informative (tra domanda e offerta di servizi di trasporto) che attualmente si registrano nel settore. Al contempo, con l’approvazione di questo progetto di legge, la Regione riuscirebbe a far chiarezza su quelle che sono le modalità regolari di svolgimento dei servizi rispetto ai dettami e principi discendenti dalla legge n. 21/1992, di recente passata anche al vaglio della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (sentenze 13 febbraio 2014, cause riunite C-162/12 – C-163/12 e C-419/12 – C-420/12); nonché a venire incontro alle esigenze di garanzia di sicurezza dell’utenza dei servizi taxi e NCC, di contrasto dell’abusivismo sempre più dilagante nel settore, e di riduzione dei conseguenti rischi per l’ordine pubblico che si sono registrati nel territorio di Milano e hinterland negli ultimi mesi.

Articolo 1: Con il primo articolo si introducono quattro nuovi commi all’art. 24 della legge reg. n. 6/2012. Ricordiamo che la differenza tra taxi e Ncc sta, tra le altre cose, nel fatto che questi ultimi devono partire dalla rimessa e non possono prendere chiamate lungo la strada In particolare il Progetto di legge regionale dice: Il conducente  dovrà conservare prova delle singole prenotazioni (con dimostrazione –attraverso strumenti di geolocalizzazione del veicolo e mezzi di certificazione ivi inclusa la posta elettronica certificata attraverso cui trasmettere copia del foglio di servizio di cui all’art. 11 della legge 15 gennaio 1992, n. 21 ed i suoi aggiornamenti – del tempo trascorso tra la singola prenotazione e il prelevamento dell’utente, compatibilmente con la percorrenza chilometrica tra la sede della rimessa e il luogo del prelevamento stesso) e fornirla alle autorità competenti assieme – ove richiesto – ai titoli dei relativi pagamenti effettuati e ricevuti;

Articolo 2: la Regione promuove il contrasto al fenomeno dell’abusivismo e agli autisti che non rispettano la normativa  nel settore dei servizi taxi e noleggio con conducente attraverso l’adozione di politiche finalizzate a sensibilizzare la popolazione sulle modalità regolari di svolgimento dei servizi e la previsione di procedure amministrative più rapide e protocolli operativi standard per la segnalazioni di fatti abusivismo da parte di utenti ed operatori.

LEGGI QUI IL PROGETTO DI LEGGE

EMERGENZA FURTI, DOTTI: “DA REGIONE LOMBARDIA RISPOSTE CONCRETE”

“Quella del contrasto ai furti in abitazione è una priorità che come gruppo consiliare abbiamo chiesto che Regione Lombardia affrontasse sin da inizio legislatura, con grande determinazione. Da tempo abbiamo pronto un disegno di legge sulla videosorveglianza finalizzato a fornire ai Comuni lombardi un sostegno concreto contro micro e macro-criminalità. Dopo il presidente Roberto Maroni, anche l’assessore alla Sicurezza Simona Bordonali ha confermato la bontà del progetto videosorveglianza, annunciando una delibera di Giunta che prevede la dotazione di 3milioni di euro per l’acquisto di strumentazioni per la sicurezza urbana. Come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, porteremo avanti a stretto giro il nostro disegno di legge, nel quale sono contenuti i cardini per far sì che quello della videosorveglianza rappresenti un punto di forza per i Municipi, nella quasi totalità dei quali si è assistito ad un aumento dei reati di prossimità. Tra le novità dell’iniziativa: la gestione coordinata di funzioni e servizi, attraverso la condivisione delle immagini”.