SICUREZZA, DOTTI: “DA REGIONE LOMBARDIA 1 MILIONE DI EURO PER LA SICUREZZA DI NEGOZI E MICRO-PICCOLE IMPRESE COMMERCIALI”

Milano 7/06/16 - “Dopo i 5 milioni di euro per Comuni ed enti locali (600 mila euro la quota di cui ha beneficiato il territorio comasco, incluso il capoluogo), destinati alla realizzazione di impianti di video-sorveglianza ed all’acquisto di dotazioni tecnologiche, ecco un nuovo stanziamento di Regione Lombardia sul tema sicurezza, destinato questa volta a negozi e micro-piccole imprese commerciali. La Giunta regionale ha dato il via libera, nella seduta di lunedì, ad un provvedimento che stanzia 1 milione di euro per sostenere l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza (ad esempio sistemi di video-allarme antirapina, sistemi di pagamento elettronici e di rilevazione delle banconote false, casseforti)). Un tema molto sentito, dopo l’escalation di furti e vandalismi che tuttora interessa anche la provincia di Como. In base agli ultimi dati, in Lombardia, sono state più di 24 mila le denunce raccolte dalle forze dell’ordine legate ad episodi di micro-criminalità. Il provvedimento sarà ora accompagnato da un bando che permetterà di ricevere fino a 5 mila euro a fondo perduto. Le micro e piccole attività, già segnate dalla crisi, da tempo attendevano un segnale sul tema sicurezza. Già nel 2014, alla vigilia di Expo, Regione Lombardia aveva stanziato 2,4 milioni di euro all’interno del “Bando Sicurezza”, destinato a negozi ed esercizi commerciali maggiormente a rischio (gioiellerie, farmacie, tabaccai, distributori di carburante)”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il via libera della Giunta regionale – su proposta dell’assessorato regionale allo Sviluppo Economico – ad uno stanziamento di 1 milione di euro per la sicurezza di negozi e micro-piccole imprese commerciali.

 

FRONTALIERI, DOTTI: “TEMA SIA AL CENTRO DELL’AGENDA DEL GOVERNO. SI’ AL DIALOGO, MA GUARDIA ALTA SULLE PROVOCAZIONI DA PARTE SVIZZERA”

Milano 3/05/16 - “Il tema dei lavoratori frontalieri – collegato a doppio filo con quello dei ristorni ai Comuni di confine (altro argomento di grande attualità) – sia al centro dell’agenda del Governo. E’ questo il senso della mozione che abbiamo approvato oggi a larghissima maggioranza in Consiglio regionale. Se qualcuno ha avuto un atteggiamento timido nei confronti della Svizzera, quella è Roma. Nel documento votato oggi chiediamo impegni concreti a cominciare dal coinvolgimento di Regione Lombardia nelle trattative in atto. Da qui la richiesta di un Tavolo istituzionale con parlamentari, sindaci e rappresentanti delle istituzioni per trattare le problematiche di confine. L’impressione è che sia Berna che Roma non conoscano a fondo le problematiche di confine. Il canale di dialogo con i “nostri vicini” è fondamentale, ma nel contempo dobbiamo vigilare affinché non si alzi il livello dello scontro e delle provocazioni, soprattutto da parte svizzera. Nella mozione chiediamo interventi concreti e chiediamo inoltre notizie certe sui 200 milioni di euro derivante dall’indennità di disoccupazione (ristornati dalla Svizzera all’Italia), di cui Inps ha sin qui fornito risposte vaghe e di cui chiederemo conto all’Inps in Commissione per i Rapporti con la Confederazione Svizzera. Attendiamo il testo definitivo degli accordi che entreranno in vigore tra Italia e Svizzera a partire dal 2018. Ci sono 62 mila lavoratori frontalieri che chiedono garanzie sul futuro e decine di Comuni di confine preoccupati per il destino dei ristorni. Roma dia un segnale e soprattutto confermi che le tasse per i nostri lavoratori frontalieri non aumenteranno con l’entrata in vigore dei nuovi accordi. Il resto sono solo parole”. Così il consigliere regionale (e vicepresidente della Commissione Speciale per i Rapporti con la Confederazione Svizzera) Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il via libera del Consiglio regionale con 54 voti a favore e 5 astenuti alla mozione relativa alla convenzione tra Italia e Svizzera relativa ai lavoratori frontalieri.

STATALE REGINA, DOTTI:”IN FONDO INFRASTRUTTURE 200MILA EURO PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA STRETTOIA DI OSSUCCIO”

Milano 30/07/15 - “Regione Lombardia ha dato oggi un segnale importante per la messa in sicurezza della statale Regina. Un mio emendamento in fase di assestamento di Bilancio ha permesso di mettere a disposizione – all’interno di un fondo Infrastrutture individuato dalla Giunta attraverso l’assessore al Bilancio, Massimo Garavaglia – 200mila euro per la sistemazione dell’incrocio tra la statale Regina e la via Vaccani in localita’ Isola. Si tratta di uno dei punti piu’ critici della viabilita’, dove la carreggiata si restringe, contribuendo a creare gli ormai noti disagi (da qui la valenza sovraccomunale dell’intervento)! Anche l’uscita sulla statale e’ pericolosa e gia’ in passato si sono verificati numerosi incidenti. Il Comune di Ossuccio aveva gia’ approvato il progetto definitivo/esecutivo dell’opera. Una volta ultimato l’intervento, si potranno prevedere altre piccole opere di messa in sicurezza”. Cosi’ il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il via libera nel fondo Infrastrutture di uno stanziamento per la messa in sicurezza della statale Regina nel corso dell’assestamento di Bilancio, votato oggi in Consiglio regionale.

RAPPORTI ITALIA-SVIZZERA, DOTTI: “DAL GOVERNO RASSICURAZIONI SU TASSE FRONTALIERI E RISTORNI AI COMUNI DI CONFINE”

Milano 20/01/2015 - “In Commissione speciale per i rapporti con la Commissione Svizzera abbiamo ottenuto oggi da Vieri Ceriani, capo negoziatore per l’Italia dell’atteso accordo fiscale con la Svizzera (che sarà firmato – oggi l’annuncio – il prossimo 20 febbraio e che sarà in vigore dal 2018), rassicurazioni su tre temi di fondamentale importanza per il territorio comasco e per i territori transfrontalieri: la nuova imposizione fiscale cui saranno sottoposti i 60mila lavoratori frontalieri (24mila i comaschi), i nuovi dettami dei ristorni a Comuni e realtà di confine e il futuro di Comune e casa da Gioco di Campione d’Italia. Abbiamo chiesto un impegno preciso affinché non aumentino le tasse per i nostri lavoratori, nonostante l’accordo preveda un sistema fiscale diverso. L’obiettivo condiviso è quello che le nuove aliquote non superino le attuali. Comuni e realtà di confine manterranno i ristorni, con una nuova formula che dovrà tenere conto – questo l’impegno odierno – dell’attuale quota dei ristorni sia per i Comuni che per le realtà di confine. Anche per questo, abbiamo ribadito la necessità di un impegno forte del Governo per rispettare gli accordi oggi esistenti (i riferimenti diventano il Ministero Economia e Finanza e Comuni e realtà di frontiera). A precisa domanda, Vieri Ceriani ha risposto che “si lavorerà per trovare una soluzione tecnica a brevissimo termine” per quanto si sta verificando a Campione d’Italia, dove gli incassi della casa da gioco sono per gran parte in euro e i pagamenti in franchi. In un’ottica di un’economia, quella campionese, basata sulla casa da gioco è evidente che ci troviamo di fronte a una situazione di disequilibrio finanziario”. Così il vicepresidente della Commissione speciale per i Rapporti con la Confederazione Elvetica, Francesco Dotti (Fratelli d’Italia), dopo l’incontro in Commissione con Vieri Ceriani, capo negoziatore per l’Italia dell’accordo fiscale con la Svizzera.

PDL 0187 ANTI UBER

2 ottobre 2014 Il  progetto di legge si pone come un unicum a livello italiano.  Si tratta  del primo caso in cui un legislatore riesce a fornire una disciplina compiuta delle modalità  di “chiamata” del servizio taxi e di noleggio con conducente (Ncc). Intendiamo approvare questo progetto di legge entro Expo, in modo che sia completamente regolato il settore in tempo per il grande afflusso di turisti che arriverà per l’Esposizione. Prendiamo atto dell’evoluzione tecnologica che si è registrata dall’emanazione della legge quadro sui servizi di trasporto pubblico non di linea (legge 15 gennaio 1992, n. 21). In linea con quanto già implementato in altri Paesi Europei, la Regione Lombardia si vuole porre all’avanguardia nel panorama legislativo nazionale riuscendo a ridurre quelle asimmetrie informative (tra domanda e offerta di servizi di trasporto) che attualmente si registrano nel settore. Al contempo, con l’approvazione di questo progetto di legge, la Regione riuscirebbe a far chiarezza su quelle che sono le modalità regolari di svolgimento dei servizi rispetto ai dettami e principi discendenti dalla legge n. 21/1992, di recente passata anche al vaglio della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (sentenze 13 febbraio 2014, cause riunite C-162/12 – C-163/12 e C-419/12 – C-420/12); nonché a venire incontro alle esigenze di garanzia di sicurezza dell’utenza dei servizi taxi e NCC, di contrasto dell’abusivismo sempre più dilagante nel settore, e di riduzione dei conseguenti rischi per l’ordine pubblico che si sono registrati nel territorio di Milano e hinterland negli ultimi mesi.

Articolo 1: Con il primo articolo si introducono quattro nuovi commi all’art. 24 della legge reg. n. 6/2012. Ricordiamo che la differenza tra taxi e Ncc sta, tra le altre cose, nel fatto che questi ultimi devono partire dalla rimessa e non possono prendere chiamate lungo la strada In particolare il Progetto di legge regionale dice: Il conducente  dovrà conservare prova delle singole prenotazioni (con dimostrazione –attraverso strumenti di geolocalizzazione del veicolo e mezzi di certificazione ivi inclusa la posta elettronica certificata attraverso cui trasmettere copia del foglio di servizio di cui all’art. 11 della legge 15 gennaio 1992, n. 21 ed i suoi aggiornamenti – del tempo trascorso tra la singola prenotazione e il prelevamento dell’utente, compatibilmente con la percorrenza chilometrica tra la sede della rimessa e il luogo del prelevamento stesso) e fornirla alle autorità competenti assieme – ove richiesto – ai titoli dei relativi pagamenti effettuati e ricevuti;

Articolo 2: la Regione promuove il contrasto al fenomeno dell’abusivismo e agli autisti che non rispettano la normativa  nel settore dei servizi taxi e noleggio con conducente attraverso l’adozione di politiche finalizzate a sensibilizzare la popolazione sulle modalità regolari di svolgimento dei servizi e la previsione di procedure amministrative più rapide e protocolli operativi standard per la segnalazioni di fatti abusivismo da parte di utenti ed operatori.

LEGGI QUI IL PROGETTO DI LEGGE

EMERGENZA FURTI, DOTTI: “DA REGIONE LOMBARDIA RISPOSTE CONCRETE”

“Quella del contrasto ai furti in abitazione è una priorità che come gruppo consiliare abbiamo chiesto che Regione Lombardia affrontasse sin da inizio legislatura, con grande determinazione. Da tempo abbiamo pronto un disegno di legge sulla videosorveglianza finalizzato a fornire ai Comuni lombardi un sostegno concreto contro micro e macro-criminalità. Dopo il presidente Roberto Maroni, anche l’assessore alla Sicurezza Simona Bordonali ha confermato la bontà del progetto videosorveglianza, annunciando una delibera di Giunta che prevede la dotazione di 3milioni di euro per l’acquisto di strumentazioni per la sicurezza urbana. Come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, porteremo avanti a stretto giro il nostro disegno di legge, nel quale sono contenuti i cardini per far sì che quello della videosorveglianza rappresenti un punto di forza per i Municipi, nella quasi totalità dei quali si è assistito ad un aumento dei reati di prossimità. Tra le novità dell’iniziativa: la gestione coordinata di funzioni e servizi, attraverso la condivisione delle immagini”.

DISCARICHE DI CONFINE, DOTTI:”DA REGIONE LOMBARDIA UN DOPPIO NO”

“Dalle Commissioni congiunte Rapporti con la Confederazione Svizzera e Ambiente di Regione Lombardia è giunto oggi un doppio no fermo alla realizzazione delle discariche di inerti a ridosso del confine (in territorio svizzero), destinate ad avere impatti ambientali negativi nei Comuni di confine di Bizzarone (Como) e Cantello (Varese) e nei territori limitrofi. Di assoluto rilievo anche l’aspetto sanitario, considerato che in base all’Ordinanza Tecnica sui Rifiuti del Consiglio federale svizzero, i rifiuti edili contenenti amianto “fortemente agglomerato” posso essere conferiti in territorio elvetico nelle discariche per materiali inerti. Il voto delle due risoluzioni – approvate all’unanimità – rappresenta un’opposizione ferma a questa doppia iniziativa. Per quanto concerne Bizzarone, le autorità svizzere hanno in essere un progetto per la realizzazione di due discariche per un volume lordo compatto pari a oltre 700mila metri cubi. Per questo, le Commissioni congiunte oggi hanno ribadito di “assumere ogni iniziativa affinché i due siti in territorio ticinese vengano stralciati dagli atti di programmazione cantonale”. Regione Lombardia è entrata a far parte attivamente del Gruppo di Lavoro “Questione Inerti” realizzato nell’ambito della Regio Insubrica. E’ in questa sede che chiediamo alla Giunta regionale di adottare un protocollo operativo per una condivisione delle procedure autorizzative per la realizzazione di impianti rilevanti sotto il profilo ambientale situati nei territori di confine tra Lombardia e Svizzera”.

PDL 91 – DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ARTIGIANATO E COMMERCIO

PDL 91 – MODIFICA AL TITOLO III DELLA LEGGE REGIONALE 27 FEBBRAIO 2012, N. 3 “DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ARTIGIANATO E COMMERCIO E ATTUAZIONI DELLA DIRETTIVA 2006/123/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 12 DICEMBRE 2006 RELATIVA AI SERVIZI DEL MERCATO INTERNO. MODIFICHE ALLE LEGGI REGIONALI 30 APRILE 2009, N. 8 (DISCIPLINA DELLA VENDITA DA PARTE DELLE IMPRESE ARTIGIANE DI PRODOTTI ALIMENTARI DI PROPRIA PRODUZIONE PER IL CONSUMO IMMEDIATO NEI LOCALI DELL’AZIENDA) E 2 FEBBRAIO 2010, N. 6 (TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI IN MATERIA DI COMMERCIO E FIERE)”

Primo firmatario: Riccardo De corato

Presentata il 23/09/2013

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