MARO’, DE CORATO: “UNA VERGOGNA I RAGIONAMENTI IN PUNTA DI REGOLAMENTO SULLA VITA DEI DUE MARO’. L’ASSENZA IN AULA DI UN GRUPPO CONSILIARE E DI DIVERSI CONSIGLIERI RAPPRESENTA UNO SCHIAFFO ALLE ISTITUZIONI”

“Questa sera ci siamo trovati di fronte in Consiglio regionale a una situazione mortificante, con ragionamenti infiniti in punta di regolamento sulla vita dei due marò, da due anni detenuti ingiustamente in India. L’assenza di un intero gruppo consiliare e di diversi consiglieri al dibattito relativo a una vicenda che da due anni sta tenendo col fiato sospeso un’intera nazione rappresenta uno schiaffo alle istituzioni, ai due militari, ai loro familiari e a ciò che il caso dei due marò detenuti in India rappresenta per l’Italia. Responsabilmente siamo rimasti in aula, spiegando perché questo provvedimento avrebbe dovuto trovare grande coesione all’interno del Consiglio regionale. Ogni giustificazione, di fronte a questa vicenda e alle vistose assenze in aula, risulta pretestuosa”.

IMMIGRAZIONE, DE CORATO: “STRANIERI “INFETTIVI”, SI’ A CONTROLLI SU EXTRA UE. SERVONO A EVITARE DISCRIMINAZIONI”

“Oggi la commissione Sanità di Regione Lombardia ha discusso l’emendamento al documento “programma di lavoro della Commissione europea anno 2014” presentato dalla consigliera della Lista Maroni, Teresa Baldini. Il documento chiede misure più severe per la sicurezza alimentare nelle mense, per questo l’emendamento proponeva di aggiungere la frase: “Con particolare attenzione alle problematiche infettive dovute anche all’impiego di personale immigrato nei processi di produzione, distribuzione e somministrazione di alimenti negli ambienti scolastici, sanitari e socio-sanitari”. Il testo alla fine è stato riformulato, ma io l’avrei votato anche se fosse rimasto nella versione originale. Chiedere maggiori controlli sui cittadini extra Ue che lavorano nelle mense, a contatto con i generi alimentari, non ha nulla a che fare con il razzismo. Anzi, è uno strumento per evitare derive razziste.Che esista un allarme sul ritorno nel nostro Paese di infezioni ormai debellate non è certo un fatto nuovo. E’ stata l’Organizzazione mondiale della sanità a parlare della presenza di focolai di tubercolosi nel nostro Paese. E’ ovvio che proprio in Lombardia, una delle regioni europee a più alto tasso di immigrazione regolare e irregolare, questa emergenza sia più avvertita. Allora qual è il problema se si chiede di controllare lo stato di salute dei cittadini extra Ue? Solo controlli approfonditi potrebbero definitivamente escludere che siano proprio gli immigrati a portare queste malattie in Italia. E potrebbero eliminare qualunque dubbio. Finché non si controlla è, invece, impossibile escluderlo.Vogliamo finalmente smentire questo luogo comune? Bene, allora controlliamo queste persone! E’ un atto di rispetto e di garanzia prima di tutto nei loro confronti. Noi vogliamo effettuare i controlli proposti dalla Baldini proprio per eliminare qualunque forma di discriminazione nei confronti dei cittadini extra Ue”.

PROSTITUZIONE, DE CORATO: “APPROVATA IN COMMISSIONE LA NOSTRA PROPOSTA PER ABROGARE LA LEGGE MERLIN”

“Oggi la commissione Affari istituzionali di Regione Lombardia ha approvato la proposta di referendum per abrogare una parte della legge Merlin. Noi, come Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, ne siamo molto contenti perché siamo fra i firmatari, insieme con la Lega, Forza Italia e lista Maroni, di un’iniziativa che mira a eliminare la prostituzione dalle nostre strade. Adesso la discussione passa al Consiglio. Se la proposta dovesse essere votata anche dalla maggioranza in Aula, si aprirebbe la strada per un referendum che finalmente porterebbe il nostro Paese a superare una norma ampiamente sorpassata.Su questi temi l’Italia è ancora ferma al ’58, sia per la resistenza di alcune parti politiche sia per la resistenza di una parte della società civile. E’ arrivato il momento di andare avanti. Se altre quattro Regioni italiane dovessero seguire il nostro esempio, e approvare una proposta simile, potremmo finalmente indire questo referendum. La prostituzione è diventata una professione, quindi è arrivato il momento di regolamentarla in modo da toglierla dalle strade. Non è possibile continuare ad assistere a scene indecorose, con donne e transessuali semi nudi a ogni angolo delle nostre città. Crediamo sia il momento che queste attività siano organizzate in luoghi chiusi e più consoni”.

LEGGE MERLIN, DE CORATO: INIZIATA DISCUSSIONE IN COMMISSIONE PER REFERENDUM. ARGOMENTO DIFFICILE MA FDI-AN VA AVANTI

“Oggi in Commissione Affari Istituzionali abbiamo iniziato la discussione sulla proposta di un referendum abrogativo per la parziale abolizione della Legge Merlin, presentata da Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e tutto il centrodestra. Andiamo avanti con grande determinazione nonostante l’argomento sia ostico: l’Italia è ferma al ’58, non va avanti, sia per una resistenza politica sia per la resistenza di una parte della società civile. Basti pensare che pure un ministro, il ministro Carfagna, aveva proposto un ddl che poi si è impantanato in commissione senza più riuscire a uscirne. La Regione Lombardia torna sul tema con coraggio: cerchiamo di arrivare al referendum, l’unico strumento che abbiamo come amministrazione regionale, ma soprattutto puntiamo a smuovere il parlamento. La legge Merlin è orami sorpassata, vanno fatti diversi aggiustamenti. Mercoledì prossimo la discussione in Commissione dovrebbe chiudersi e nelle prossime settimane dovrebbe arrivare in Aula”.

NASKO, FDI: BENE FONDI PER LA VITA MA CON REGOLE GIUSTE

“E’ giusto che la Regione aiuti le famiglie in difficoltà economica a sostegno della natalità. Ma non può neanche elargire fondi a pioggia senza criterio, proprio per tutelare coloro che ne hanno bisogno. Mettiamoci a un tavolo a discuterne, in modo che sia salvaguardato il diritto alla vita, ma non siano privilegiati solo coloro che risultano nullatenenti spesso soltanto perché guadagnano in nero o mandano i risparmi al loro Paese (che forse è il motivo per una così alta percentuale – il 75% – di extracomunitari che accedono al fondo). Il fondo Nasko deve esistere perché la nascita dei bambini deve essere sempre aiutata, ma deve essere un fondo ordinato e con regole chiare e valide per tutti”

EXPO, DE CORATO: “L’INDIA DECIDE DI NON PARTECIPARE? CE NE FAREMO UNA RAGIONE!”

“Oggi abbiamo saputo dal commissario straordinario per l’Expo, Giuseppe Sala, che l’India potrebbe decidere di non partecipare all’evento. Se la notizia dovesse essere confermata, ce ne faremo una ragione. L’India di sicuro non ci mancherà. Noi, come Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, avevamo lanciato nei giorni scorsi la proposta di escludere il Paese che continua a trattenere i nostri due marò dall’Expo 2015. Ci fa piacere sentire che esiste una possibilità che questo avvenga sul serio. Sarebbe però auspicabile che questa esclusione fosse decisa dal governo italiano, e non rappresenti invece un’iniziativa presa autonomamente dall’India.
Dovrebbe essere il nostro esecutivo, che ospita Expo 2015, a dichiarare l’India Paese non gradito. Una decisione del genere sarebbe un gesto senz’altro più forte contro una nazione che detiene e processa illegalmente due militari italiani, violando così il diritto internazionale”.

EXPO, DE CORATO: “L’INDIA DECIDE DI NON PARTECIPARE? CE NE FAREMO UNA RAGIONE!

“Oggi abbiamo saputo dal commissario straordinario per l’Expo, Giuseppe Sala, che l’India potrebbe decidere di non partecipare all’evento. Se la notizia dovesse essere confermata, ce ne faremo una ragione.  L’India di sicuro non ci mancherà. Noi, come Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, avevamo lanciato nei giorni scorsi la proposta di escludere il Paese che continua a trattenere i nostri due marò dall’Expo 2015. Ci fa piacere sentire che esiste una possibilità che questo avvenga sul serio. Sarebbe però auspicabile che questa esclusione fosse decisa dal governo italiano, e non rappresenti invece un’iniziativa presa autonomamente dall’India.
Dovrebbe essere il nostro esecutivo, che ospita Expo 2015, a dichiarare l’India Paese non gradito. Una decisione del genere sarebbe un gesto senz’altro più forte contro una nazione che detiene e processa illegalmente due militari italiani, violando così il diritto internazionale”.

RIFORME, FDI: DISEGNO DELRIO CONFUSO, PRESIDENZIALISMO E’ RISPOSTA A CRISI ISTITUZIONALE CON REGIONI PIU’ FORTI

“E’ il Presidenzialismo la risposta alla crisi istituzionale, indipendentemente che ci sia poi un bicameralismo perfetto o no (testimoni del successo di questa via sono gli Stati Uniti e la Francia). Servono istituzioni forti: allora osiamo di più con una vera riforma costituzionale in senso presidenziale, come da anni io e il mio partito auspichiamo.Per quanto riguarda il disegno di legge Delrio, l’idea di creare dei super-Comuni (addirittura 20, un numero spropositato) composti da membri non eletti è quantomeno confusa. Come è possibile immaginare la nascita di enti territoriali così complessi senza un presidente eletto in modo diretto dai cittadini? Senza contare che già per un sindaco è difficoltoso gestire una città come Milano che conta circa 1milione 200mila abitanti, figuriamoci un territorio di 4 milioni di abitanti.Voglio sottolineare, circa il dibattito sul Titolo V, che le Regioni hanno ridotto la spesa più di tutti gli altri enti. Dal 2009 al 2011 la spesa delle Regioni si è ridotta del 38,5%, quando i Comuni l’hanno tagliata del 14%, le Province del 28% e lo Stato solo del 10%. Negli ultimi due anni, poi, i Comuni e le Province hanno subito tagli per 12 miliardi di euro, le Regioni per 8 miliardi di euro. Mentre lo Stato, pur avendo aumentato le tasse, ha lievitato i suoi costi di 12 miliardi, con un debito complessivo che ammonta a 2.100 miliardi, a fronte di un debito delle amministrazioni locali di 113 miliardi. Per questo motivo penso sia giusto attribuire proprio alle Regioni la facoltà di istituire enti territoriali di vasta area, affidando integralmente alla competenza regionale la disciplina dell’ordinamento di questi enti. Dobbiamo avere uno scatto di orgoglio, rivendicare efficienza e non ingerenza, semplificazione e non burocrazia, dobbiamo essere capaci di attribuire le deleghe a chi governa il territorio locale al contrario di come è avvenuto in passato”.

MARO’, DE CORATO: INSIEGABILI PAROLE MARONI, CHIEDIAMO RIUNIONE MAGGIORANZA

“Chiediamo una riunione di maggioranza, prima che la mozione per estromettere l’India da Expo arrivi in Aula, per evitare strappi e votazioni che non farebbero bene alla maggioranza, vista la delicatezza dell’argomento. Le parole di Maroni, che non si trova d’accordo con le misure chieste contro l’India a seguito della ingiusta detenzione dei nostri marò da ormai da anni, sono incomprensibili e desideriamo quindi che incontri la maggioranza al più presto. Altrimenti Fratelli d’Italia dovrà avviare una riflessione su questa presa di posizione, che mette la vita di due militari italiani (che rischiano la pena di morte o pene detentive durissime) al secondo posto dopo Expo. Il fatto che, come dice giustamente Maroni, il governo abbia dimostrato di non avere autorevolezza internazionale, tanto più dovrebbe accrescere l’orgoglio lombardo che può dare un segnale forte a tutta la nazione. Adesso, seppur molto tardivamente, il governo ha richiamato il nostro ambasciatore e ha convocato quello indiano, finalmente si è mosso qualcosa, non possiamo fa finta di niente”

GRANDE GUERRA, FDI: “NEL 2014 IL CENTENARIO. LA REGIONE IN PRIMA LINEA PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO”

“Sono passati già cento anni dall’inizio della Prima guerra mondiale. Nonostante il coinvolgimento dell’Italia sia avvenuto solo il 24 maggio 1915, le celebrazioni in tutti i Paesi coinvolti cominceranno quest’anno. Anche nel nostro Paese. Il governo si sta impegnando nel reperimento dei fondi necessari per lo svolgimento di questa ricorrenza: si parla di 10 milioni di euro l’anno. Ma la Regione Lombardia, sul cui territorio sono presenti luoghi e testimonianze importantissime, non può aspettare.
Per questo il gruppo Fratelli d’Italia ha presentato uno dei quattro progetti di legge, confluiti in un unico documento, del quale si è discusso oggi. L’obiettivo è istituire il Comitato regionale che si occuperà del coordinamento e della programmazione di tutte le iniziative atte a celebrare questo importante centenario. L’organo costituirà il punto di riferimento e il motore di ricerche storiche, studi, attività didattiche ed editoriali, per il recupero dei beni storici e poi per l’organizzazione di spettacoli e mostre su tutto il territorio.
Con questo impegno la Regione vuole contribuire a recuperare e valorizzare i siti collegati ai fatti della Prima guerra mondiale, svolgendo al tempo stesso un’azione educativa e dando impulso allo sviluppo del turismo socio-culturale. Vogliamo ricostruire, migliorare e ridare fiducia in un momento difficile. Anche se non di guerra. E ridare lustro al patrimonio presente sul nostro territorio”.