REGIONE, RIFORMA ALER. DE CORATO: “NO A SANATORIE PER ABUSIVI E MOROSI. AFFRONTARE QUESTIONE GOVERNANCE E RISORSE”

Sull’Aler c’è una questione di governance e una questione di risorse. Dobbiamo parlare anche di questo secondo aspetto, mettendo nero su bianco le risorse da investire almeno da qui a due anni. Abbiamo inserito nel Piano di Sviluppo queste valutazioni, ma senza accennare alle cifre. Adesso è il momento di passare dalla teoria alla realtà per rispondere alle richieste dei cittadini. Altri punti fondamentali: occorre riconoscere la specificità dell’Aler di Milano, la più grande immobiliare pubblica d’Europa con 70mila alloggi. Paragonarla all’Aler di Varese con i suoi 12mila alloggi non consente di risolvere i problemi. Si fa solo confusione. Va detto che a Milano, per esempio, c’è anche un problema di sicurezza e di ordine pubblico. 52 milioni di euro di morosità sono la prova che a Milano l’Aler, il Comune e anche le autorità di pubblica sicurezza, diciamo le istituzioni in generale, non sono volute intervenire contro gli abusivi. In sintesi, il problema Aler non può essere affrontato globalmente. Considero un bene che si voglia produrre una radiografia anche delle altre Aler perché questo check-up consentirà di mettere a fuoco la specificità di Milano. Noi, lo dico chiaramente, siamo contro ogni sanatoria: mandare segnali in questo senso significherebbe dare via libera ad abusivi e morosi aggravando la situazione. E poi basta con la vergogna di chi è assegnatario di una casa popolare e poi ha la seconda e terza casa al mare e in montagna e il fuoristrada sotto casa. Bisogna contrallare che il reddito continui a rientrare nei parametri richiesti e non abbia invece superato con il passare del tempo i limiti consentiti. C’è una zona grigia sulla quale nessuno vuole fare luce. Inauguriamo un nuovo corso di trasparenza e di imparzialità.”

ALER, DE CORATO: “L’EX ASSESSORE CASTELLANO INCOLPA LA REGIONE MA HA SEMPRE DIFESO GLI ABUSIVI”

“Le responsabilità del Comune di Milano nella vicenda Aler ci sono eccome. Come può l’ex assessore alla Casa del Comune, Lucia Castellano, scaricare tutte le colpe su Formigoni quando proprio lei davanti a Palazzo Marino disse pubblicamente che le occupazioni abusive di alloggi popolari in casi di particolare necessità sono legittime? La ricordiamo tutti, spalleggiata dall’immancabile Limonta, mentre pontificava difendendo gli abusivi. Un assessore comunale, una rappresentante delle istituzioni! Nei soli primi 18 mesi di amministrazione arancione a Milano tra alloggi Aler e comunali le occupazioni sono salite a quota 3.800 e gli sfratti sono scesi ad appena 90. Sappiamo benissimo che il deficit dell’Aler di Milano è causato soprattutto dalle morosità. Nel 2012, lo ha detto ieri Maroni leggendo la relazione del commissario Lombardi, ci sono stati ben 52,7 milioni di euro di morosità, una cifra spropositata. Chiediamoci come mai la situazione dell’Aler sia così grave solo a Milano. Quando governava il centrodestra a Milano c’era una task force Comune, Forze dell’Ordine, Aler, Regione per bloccare le nuove occupazioni, un pronto intervento puntuale ed efficace che coglieva gli abusivi in flagranza di reato. Dopo di noi il nulla. Il consigliere Castellano non faccia la morale alla Regione quando lei e tutta la Giunta hanno sempre dimostrato di tollerare e di essere amici di chi occupa le case popolari abusivamente. Il Comune non tenta neppure di verificare se chi è titolare di un alloggio popolare continui ad averne diritto, cioè abbia un reddito che rientra nei parametri stabiliti: spesso infatti il reddito nel tempo è cresciuto e sono in molti a possedere una seconda e terza casa pur continuando a vivere in una casa popolare. Milano è governata da una Giunta indolente e amica solo degli abusivi, dei clandestini e dei centri sociali. Ai cittadini onesti e perbene riserva solo e tasse e tagli ai servizi.”

REGIONE, DE CORATO: “FAVOREVOLE AL NUCLEO CRISI AZIENDALI E RICONVERSIONI INDUSTRIALI”

“Ho votato a favore della Risoluzione per potenziare, attraverso un comitato ad hoc, le azioni a sostegno delle aziende in crisi e per promuovere la riconversione industriale dei siti produttivi.Occorre attivare ogni strumento a favore delle imprese del territorio in questo durissimo momento di crisi economica.Ben venga quindi un nucleo operativo di assessori con competenze specifiche e di esperti dell’Agenzia regionale per l’Istruzione Formazione e Lavoro, della Commissione Attività Produttive, di Finlombarda e Unioncamere.Un Comitato aperto all’esterno, in particolare alle Università, e incaricato anche di attivare una rete internazionale che coinvolga lCE, Camere di Commercio estere in Italia, uffici economici delle Ambasciate e dei Consolati italiani con l’obiettivo di avviare ogni iniziativa per attrarre investimenti anche attraverso il ricorso a strumenti finanziari innovativi in raccordo con Finlombarda.In particolare l’azione del Comitato dovrà essere diretta alle piccole imprese per promuoverne la competitività. Sappiamo che in Italia sono proprio le piccole e medie imprese a creare posti di lavoro e a contribuire alla crescita. Ma sono anche le più vulnerabili perché nei loro confronti non c’è stata la dovuta attenzione. Adesso occorre invertire la rotta.Il Comitato si occuperà proprio di questo nel quadro più ampio del mandato principale che ci siamo dati: la promozione del lavoro e dell’economia”.

ALER, DE CORATO: “BENE DISCONTINUITA’ DI MARONI. NOI AVEVAMO GIA’ FATTO APPROVARE OSSERVATORIO LEGALITA’ E TRASPARENZA SULL’ENTE”

“Sulla crisi dell’Aler di Milano il Presidente Maroni ha avuto coraggio: la sua denuncia in aula è un atto concreto di discontinuità fondato sulla volontà di fare luce e introdurre nuove regole di efficienza in un ambito da sempre difficile da gestire. Tra le nostre prime iniziative, come Fratelli d’Italia, vi è stata la richiesta di un Osservatorio per la legalità e la trasparenza proprio sull’Aler che il Consiglio ha approvato e che rappresenta uno strumento indispensabile soprattutto a fronte di uno scandalo di dimensioni così enormi. Il primo e fondamentale passaggio per avviare un percorso nuovo è stato quello di commissariare l’ente e di affidarlo alle cure dell’ex Prefetto Gian Valerio Lombardi. Ci voleva un prefetto per far emergere la verità: 80,5 milioni di sbilancio quantificato da qui alla fine dell’anno. Un’azienda con oltre 1.100 dipendenti che ha bisogno di 2,7 milioni di consulenze esterne! La nomina di Lombardi è stata il primo momento di rottura con una mentalità che ha prodotto l’apocalittica situazione odierna. Il Comune di Milano negli anni Duemila è stato l’unico a tentare una strada diversa, indicendo una gara pubblica e affidando la gestione ad operatori privati. Ma ha dovuto invertire la rotta e tornare indietro perché i risultati sono stati pessimi. Mai nessuno né prima di allora né dopo ha cercato una via alternativa alla stagnazione di cui oggi paghiamo le conseguenze. Dobbiamo prendere atto che è necessario cambiare. Mi domando come sia possibile che un solo ente pubblico possa gestire ben 70.000 alloggi Aler. Un ente che ha dimostrato di non possedere né le capacità né il livello di formazione né la mentalità adeguata ad un compito così importante. Siamo di fronte da un lato a responsabilità gravi e dall’altro a un disastro finanziario tale da esporre l’ente al rischio di insolvenza nei confronti dei creditori e addirittura all’impossibilità di pagare stipendi, oneri fiscali e contributi previdenziali. Oltretutto la vendita di parte del patrimonio sta dando riscontri negativi per via della crisi. Ribadisco la bontà dell’iniziativa che abbiamo promosso, cioè dell’Osservatorio, anticipando un tema che oggi mostra tutta la sua urgenza. Aggiungo che è assolutamente necessario intervenire affinché le persone con redditi superiori rispetto a quelli previsti per l’assegnazione delle case Aler o che hanno seconde e terze case al mare e in montagna o addirittura che sono morosi pur avendo redditi elevati lascino finalmente gli alloggi popolari che occupano senza averne i requisiti. Anche a questo servirà l’Osservatorio da noi proposto. In definitiva dobbiamo fare in modo che le conseguenze di questo dissesto non ricadano sui più deboli, su coloro che hanno davvero bisogno di una casa popolare, e che si troveranno a pagare il costo delle colpe di amministratori e politici incapaci e privi di un minimo di coscienza.”

IMMIGRATI, DE CORATO: DATI SU MILANO E LOMBARDIA PREOCCUPANTI, SPESE SOCIALI ALTISSIME

“I dati Istat sull’immigrazione diffusi oggi dimostrano come la Lombardia e Milano siano oggetto di una pressione fortissima.La nostra regione, insieme con l’Emilia-Romagna, è quella con la maggiore incidenza dei soggiornanti non comunitari sul totale della popolazione residente con il 10,2%. Nella provincia di Milano vive l’11,6% degli stranieri non comunitari e la Lombardia è la zona preferita dalle prime dieci collettività di immigrati. Inoltre solo a Milano città i clandestini sono stimati attorno alle 50mila unità.Questi dati sono impressionanti, fanno riflettere tutti tranne il sindaco di Milano e la sua giunta, che anzi accolgono gli immigrati a braccia aperte, garantendo loro una serie di agevolazioni che i milanesi possono solo sognarsi.Quello che devono capire gli Arancioni è che un tale impatto di extracomunitari pesa come un macigno sulla città e quindi sulla regione: costi sociali, appartamenti a canoni agevolati, mediatori culturali, centri di accoglienza… Sono tutte cose pagate con le tasse dei milanesi, tasse che effettivamente negli ultimi mesi sono aumentate a dismisura”

REGIONE, DE CORATO: “BILANCIO DIMOSTRA SOLIDITA’ E ATTENZIONE AI PROBLEMI. SODDISFATTI PER APPROVAZIONE NOSTRI EMENDAMENTI: ISTITUITI FONDI PER VITTIME DELLA CRIMINALITA’ E LOTTA ALLE TOSSICODIPENDENZE”

“Il rapporto tra la situazione di crisi in Lombardia e i provvedimenti economico-finanziari della Regione la dice lunga sull’efficacia e sul valore del bilancio regionale. L’assestamento di bilancio che consente di destinare ulteriori 280 milioni di euro ai diversi settori, dalla competitività delle imprese alla casa alla sanità alle infrastrutture ai giovani, dimostra da un lato la solidità della nostra Regione e dall’altro la capacità di leggere le esigenze del territorio.  A queste risorse vanno aggiunte quelle per interventi già varati come l’anticipo di 1 miliardo di euro per le aziende che vantavano crediti verso la pubblica amministrazione e l’attivazione di altri fondi per 500 milioni sempre per promuovere lo sviluppo. Ho votato a favore con convinzione e, posso dire, particolare soddisfazione per avere trovato attenzione e sensibilità rispetto ai temi che abbiamo posto come Fratelli d’Italia. Sono stati approvati infatti i nostri due emendamenti. Il primo riguarda il sostegno alle vittime della criminalità, con un ulteriore stanziamento di 100.000 euro per il 2014 che porta il fondo a quota 160.000 euro. Il secondo emendamento riguarda la lotta contro le tossicodipendenze: la Regione torna a istituire per il 2014 un fondo di 100.000 euro, risorse che nel 2013 erano state azzerate. Un contributo significativo per la prevenzione e per percorsi educativi e riabilitativi per uscire dalla droga. Nell’attuale congiuntura negativa e nella totale inerzia del Governo nazionale, Regione Lombardia dimostra di avere una visione ampia dei problemi e nello stesso tempo di essere aderente alla realtà attivando interventi concreti e capaci di incidere positivamente sulla vita dei cittadini.”

REGIONE, DE CORATO: “APPROVATI DUE EMENDAMENTI DI FRATELLI D’ITALIA PER LE VITTIME DELLA CRIMINALITA’ E CONTRO LE TOSSICODIPENDENZE”

“Sono molto orgoglioso del risultato ottenuto oggi: il Consiglio regionale ha approvato due emendamenti al bilancio proposti da Fratelli d’Italia, uno per tutelare le vittime della criminalità e l’altro per contrastare le tossicodipendenze. Sono temi per noi di grande rilevanza. Chi subisce un’aggressione spesso si sente abbandonato dalle istituzioni. Si parla molto dei colpevoli e poco delle vittime finendo per sottolineare più i diritti dei malfattori che quelli delle persone colpite da reati anche gravi. Noi abbiamo voluto accendere i riflettori sulla condizione di coloro che subiscono un abuso, perché non siano lasciati soli ma siano aiutati a superare il disagio causato dalla violenza sofferta. Per il sostegno alle vittime della criminalità abbiamo ottenuto uno stanziamento di 100.000 euro per il 2014 che sommato ai 60.000 euro già stanziati porta il fondo a quota 160.000 euro. Siamo intervenuti anche per ripristinare il finanziamento per la lotta contro la droga. Grazie alla nostra iniziativa la Regione torna così a istituire per il 2014 un fondo di 100.000 euro, risorse che nel 2013 erano state azzerate. Un contributo significativo per la prevenzione e per percorsi educativi e riabilitativi per uscire dalla droga. Sono soddisfatto sia per l’importanza riconosciuta a questi problemi sia per la concretezza della nostra iniziativa che si traduce in un intervento economico molto significativo.”

LUDOPATIE, DE CORATO: “BENE LA MOZIONE, MA NON BASTA. SERVONO PROVVEDIMENTI ANCORA PIU’ SEVERI”

“La mozione urgente del Consiglio comunale sul contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo è una risposta all’esigenza dei cittadini di affrontare il sempre più grave problema delle ludopatie e del dilagare di sale gioco e sale scommesse. Ho proposto di integrare il documento con una serie di iniziative: anzitutto un incontro della Commissione con i parlamentari milanesi affinché rappresentino in Parlamento le istanze della città di Milano e le inseriscano nel testo della nuova legge di iniziativa popolare sostenendo il Manifesto dei Sindaci “Contro il gioco d’azzardo”. Chiedo inoltre che siano istituiti corsi di formazione destinati alla Polizia locale affinché i vigili dispongano di tutte le informazioni e possano intervenire in modo adeguato. Ulteriori proposte riguardano il divieto di aprire sale da gioco nelle vicinanze dei Compro Oro e l’introduzione di norme che obblighino i titolari dei locali dove si gioca d’azzardo a dotarsi di parcheggi con almeno 200 posti auto proprio per rendere più complessa l’apertura di sale da gioco. Il Vice-Sindaco De Cesaris si è detta pronta a valutare quest’ultima richiesta nell’ambito di un futuro procedimento in variante del Piano e di introdurre una norma specifica nella bozza di regolamento edilizio.”

REGIONE, DE CORATO: “NELL’INNO DI MAMELI IL RIFERIMENTO AL CARROCCIO”

mameli“Visto che tutte le regioni hanno una loro bandiera e che il nostro Statuto lo prevede, che si adotti finalmente la bandiera della Regione Lombardia. Ma la nuova bandiera non può essere in tutto simile a quella con la croce rossa su sfondo bianco del Comune di Milano. Immaginiamo di vederle sventolare insieme: i cittadini le confonderebbero. E pensiamo alla perplessità, oltre che degli italiani, anche degli stranieri! La bandiera della Regione Lombardia deve essere originale e rappresentare tutto il territorio regionale. La rosa camuna, ideata tra gli altri da Bruno Munari e Bob Noorda, è un simbolo indovinato e da 40 anni identifica la Lombardia in tutto il mondo. Per quanto riguarda l’istituzione della festa regionale lombarda in occasione del 29 maggio, ricorrenza della Battaglia di Legnano, faccio notare come esponente di Fratelli d’Italia che l’Inno di Mameli contiene già l’esplicito riferimento alla città lombarda: dall’Alpe alla Sicilia, recita l’inno, dovunque è Legnano. Lo ricordo con orgoglio, rilevando che nessuno inventa nulla, visto che il nostro Inno nazionale, scritto nell’Ottocento, racchiude il riconoscimento al luogo dove i Comuni lombardi

ROM MONTE BISBINO, DE CORATO: “GRAZIE AL GENIALE PGT DI PISAPIA ALTRI SOLDI AI ROM PER PAGARE CASE ABUSIVE”

“Ho pronta una doppia interpellanza urgente, una per il Comune e una per la Regione, per la vergognosa questione dei maxi-indennizzi ai rom per demolire le loro case abusive di via Monte Bisbino, dove passerà una strada strategica per l’Expo.
In Regione chiederò all’assessore Maurizio Del Tenno come sia possibile dare fino a 50mila euro ciascuna  per abbattere delle case abusive. Oltretutto l’esproprio è necessario per realizzare una strada fondamentale per l’Expo, quindi di pubblica utilità.
Altro che pagarli, su quei nomadi pendono denunce penali e procedimenti in atto per costruzioni abusive: prima di dargli dei soldi, restituiscano loro quello che devono al Comune tra multe, danneggiamenti e processi. Non se ne parla di  indennizzi per case fuorilegge costruite da gente che si è stabilita lì per delinquere (numerose sono le proteste dei residente del quartiere, con denunce di danneggiamenti e furti), sparare e tirare sassi (un anno fa ci fu una maxi-rissa pericolosissima ai bordi della strada) e costruire a piacimento in barba a tutte le leggi.
In Comune invece presenterò un’interpellanza urgente per chiedere perché nel maggio 2012 (grazie al Pgt della Giunta Pisapia) quei terreni sono diventati edificabili, aumentando così il valore dell’area. Questo regalo (uno tra i tanti che il Comune fa ai rom) alle famiglie che hanno costruito abusivamente, senza mai neanche condonare, è inspiegabile e ha permesso loro di rinegoziare l’indennizzo a spese della Regione”