CENTRALE, DE CORATO: BENE BLITZ MA SE FATTI OGNI SETTIMANA ED ESTESI A PORTA VENEZIA. MIGRANTI CHE OTTENGONO CITTADINANZA SONO QUINTUPLICATI DAL 2012 E ANCORA NON C’E’ IUS SOLI CHE SAREBBE DISASTRO

26 luglio 2017 “Se non sono sporadici i blitz possono servire. Bisogna dunque procedere con operazioni di questo tipo almeno una volta a settimana, in modo che i controlli siano pressanti. Inoltre i blitz dovrebbero essere estesi anche alla zona di Porta Venezia e, come dice il presidente Maroni, alle altre stazioni. BLITZ UNA VOLTA A SETTIMANA – Ringraziamo la polizia che ha lavorando duramente e ci auguriamo che gli sforzi di ogni agente non siano vani ma servano a espellere i clandestini e controllare eventuali sospetti. Un blitz una volta ogni tanto tuttavia non serve a nulla, ce ne vuole almeno uno a settimana. Un altro luogo dove i migranti bivaccano giorno e notte è la zona tra Porta Venezia e Giardini Montanelli. Anche lì le forze dell’ordine devono procedere con operazioni di controllo di questo tipo, con la zona accerchiata come è stata oggi quella della stazione. DATI DU CITTADINANZA – Intanto i dati di Eupolis sui movimenti demografici in Lombardia sono chiari: aumenta il numero di migranti che ottengono la cittadinanza italiana. E siamo ancora senza ius soli, figuriamoci se e quando dovesse entrare a regime che disastro sarebbe. In Lombardia negli ultimi 5 anni si è infatti osservata una crescita: erano stati 14mila nel 2012 gli stranieri che avevano ottenuto la cittadinanza, mentre sono stati 54mila nel 2016. Cifre altissime. E non c’è ancora lo ius soli, che porterebbe i numeri, già elevatissimi, alle stelle. Per questo Fratelli d’Italia insiste sul “no”. DATI SU RESIDENTI STRANIERI – In particolare nell’area del milanese gli stranieri regolarmente residenti sono ormai quasi mezzo milione (474mila), pari al 12,1% del numero nazionale e in crescita rispetto ale 2015 (+0,9%). I dati sono del Rapporto Anpal Servizi sulla presenza di migranti nell’area del milanese. Quelli chiamati “lungosoggiornanti” sono il 55,1% e i minori non comunitari sono 114.556, il 24,6% sono nati stranieri. E’ facile capire che con numeri del genere lo ius soli sarebbe devastante”.

ABUSIVI, DE CORATO: LAMBRETTA IMPEDISCE AD A2A DI STACCARE CORRENTE. E SITUAZIONE ACQUA E GAS? ANCHE INTERROGAZIONE IN REGIONE PER CONTROLLI SU IRREGOLARI IN CASE ALER CHE SI ATTACCANO ALLA LUCE CON AUTOCERTIFICAZIONI

26 luglio 2017  LAMBRETTA – Ieri sera il centro sociale Lambretta in via Val Bogna ha impedito agli addetti di A2A di staccare la luce. Gli operai, supportati dagli agenti della Digos, hanno tentato di togliere l’energia elettrica che secondo i residente era allacciata abusivamente e resta il dubbio che anche acqua e gas arrivino irregolarmente.

L’occupazione abusiva la si fronteggia in primo luogo staccando tutte le utenze , impedendo così di fatto ogni iniziativa . Tanto più che nei casi dei centri sociali l’energia elettrica viene usata per disturbare la quiete dei cittadini.

Ricordo inoltre che la manomissione dei cavi o del contatore è un reato punibile ai sensi dell’art. 624 c.p.. Le occupazioni a Milano non trovano tregua, nonostante il decreto legge Renzi Lupi n. 47 del 28 marzo, che all’articolo 5 diceva “chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge.”

CASE POPOLARI – Ma nulla viene fatto in merito. In questi giorni ho registrato le lamentele di alcuni operatori di Aler che hanno visto la luce allacciata in appartamenti occupati abusivamente stante un regolare contratto figlio di autocertificazioni .Se quanto denunciato corrisponde al vero siamo davanti a un fatto gravissimo perché chiunque occupa può accedere ai servizi di utenza attestando il falso.

INTERROGAZIONE – Ora presenterò un’interrogazione in Regione per capire quanto sia vero il fenomeno . Nel frattempo mi auguro che i gestori di servizi di rete luce acqua e gas prestino più attenzione e non si limitino a fare da passacarte .

AUTOGUIDOVIE ,DE CORATO: “ REGIONE GARANTISCA SERVIZIO TRASPORTO FERIALE COMUNI DELLA PAULESE! GUERRA TRA CITTA’ METROPOLITANA E GOVERNO SU TAGLI TLP PENALIZZA CITTADINI”

25 luglio 2017  Dal 16 luglio al 31 dicembre  la Domenica i cittadini della cerchia della Paulese dovranno trovare un’alternativa ai mezzi pubblici delle Autoguidovie per spostarsi le linee Z411, Z 412 vengono sospese, inoltre avrà una forte riduzione delle corse la linea z420 .

Gli abitanti dei Comuni di Mediglia, Tribiano, Pantigliate, Paullo, Settala, Vignate, Liscate, Zelo Buon Persico, nei giorni festivi dovranno organizzarsi per poter raggiungere la M3 di San Donato Milanese. Città ad alta densità di popolazione come Peschiera Borromeo e Melzo vedranno ridotti i trasporti pubblici verso il capoluogo e le cittadine dell’asse Paullese. E notevoli disagi subiranno le persone che nei giorni festivi dovranno recarsi in visita ai propri cari presso l’Ospedale di Vizzolo Predabissi, a causa del dimezzamento delle corse. 

Il braccio di ferro e la guerra in corso tra Città Metropolitana e Governo centrale alla fine si riversa sulle spalle dei cittadini , specialmente quelle fasce come anziani e giovani costretti a pagare i continui tagli al Trasporto pubblico locale voluto prima da Renzi oggi da Gentiloni.

La somma ad oggi è di 70 milioni ai quali probabilmente andrà aggiunto un ulteriore taglio del 20%, come avevo più volte denunciato la farsa del taglio delle provincie non era altro che una spending review fatta sulle spalle dei cittadini e il numero delle poltrone tagliate era solo uno specchietto delle allodole .

Ho presentato già un’interrogazione per avere garanzie sul futuro del trasporto pubblico delle zone della Paulese , non può sempre la Regione vedere sulle sue spalle gravare le decisioni del Governo centrale .  

BORSELLINO, DE CORATO: DEDICHIAMO UNA SEDE TERRITORIALE DELLA REGIONE A LUI E FALCONE. LOMBARDIA FACCIA MURO CONTRO LE MAFIE

19 luglio 2017   Gli eroi dell’antimafia Falcone e Borsellino sono nel cuore di tutti cittadini lombardi , il loro impegno profuso con l’estremo sacrificio nella lotta alla malavita ha segnato la storia del nostro Paese .

Per questo Fratelli d’Italia chiederà al Presidente Roberto Maroni di intitolare una delle 12 sedi degli Uffici Territoriali Regionali ai due giudici.

Ieri a farla da padrone era la mafia oggi è la ‘ndrangheta che in Lombardia continua a radicarsi e a curare i propri interessi .

Nel giorno dell’anniversario della morte di Borsellino, dobbiamo tutti interrogarci su come la mafia sia ancora presente nel nostro territorio, attirata dal denaro, dallo spaccio di sostanze stupefacenti e da altre attività illecite .

Dobbiamo creare un muro, una cortina impermeabile che impedisca alle associazioni criminali di radicarsi nei nostri territori , quindi anche semplici gesti di intitolazioni di vie, piazze e palazzi istituzionali sono un segnale culturale importante , perché la mafia si sconfigge anche con a cultura della legalità .

 

MOSCHEE, DE CORATO: DA SINDACO SESTO SEGNALE FORTE. SALA IMPARI DA CHI RISPETTA LEGALITA’ E FACCIA LO STESSO CON PROGETTI MILANESI CHE NON RISPETTANO LEGGI REGIONALI

18 luglio 2017 “A Milano avrebbero commentato ‘che faccia di tolla !’. Il riferimento è alla vecchia amministrazione comunale di sinistra e al centro islamico di Sesto San Giovanni che, secondo quanto rilevato dal nuovo sindaco Roberto Di Stefano, sulla costruzione della più grande moschea del Nord Italia si sono dimostrati inadempienti su una serie di punti a dir poco molto gravi. Plaudo, dunque, alla nuova Giunta di centrodestra e in particolare all’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda, per aver bloccato la costruzione di quest’opera. Chi non rispetta la legge, non può pretendere diritti.

Sala prenda esempio da quanto fatto a Sesto. Si tratta di rispetto della legalità, cosa che dovrebbe stare a cuore a tutti i sindaci. Anche la moschea in questione aveva un iter già avviato ma è stata comunque bloccata, chiedo quindi anche a Sala di fermare la costruzione delle due moschee di Milano che non rispettano le leggi regionali. E’ inutile che tenga in piedi una procedura nella quale ormai si sono impantanati e che non rispetta la legalità”

Lo dice Riccardo De Corato, capogruppo in Regione di Fratelli d’Italia, commentando la decisione dell’Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni di approvare oggi una delibera che impone lo stop ai lavori di realizzazione della grande moschea di via Luini.

“Complimenti al sindaco Di Stefano – aggiunge Riccardo De Corato – che ha mantenuto l’impegno portato avanti in campagna elettorale dimostrando di essere una persona seria e concreta. E soprattutto, a differenza di chi lo ha preceduto e del suo collega di Milano, Giuseppe Sala, rispettoso della legalità”

 

ATM, DE CORATO: FOSSE STATA TRENORD A RIDURRE ORARI E TAGLIARE LINEE, ALFIERI E BRAMBILLA SAREBBERO INCATENATI A ROTAIE! INVECE TUTTI MUTI PERCHE’ E’ SALA

13 luglio 2017  “Se fosse stata Trenord a tagliare alcune linee e a ridurre le corse per l’orario estivo già a luglio, Alfieri e Brambilla adesso sarebbero incatenati alle rotaie! Invece tutti muti tra le fila del Pd, perché il sindaco che ha fatto questo torto a Milano è Sala. La gente lavora a luglio, non siamo più in quegli anni in cui le strade si svuotavano appena finite le scuole, forse questo il sindaco non lo sa. E se lo sa è ancora peggio perché vuol dire che ha lasciato colpevolmente in panne tantissimi milanesi che si ritrovano l’orario ridotto dei mezzi pubblici già a inizio luglio (ma ovviamente allo stesso prezzo!). Però il Pd non fa una piega quando si tratta di Atm e Comune di Milano. Lo stesso Pd che in Regione fa fuoco e fiamme per qualsiasi cosa riguardi Trenord adesso accetta che i milanesi debbano sopportare attese infinite al caldo torrido per poter girare la città e andare al lavoro”.

EXPO, DE CORATO: BENE MARONI CHE PRENDE POSIZIONE SU APPALTI. SALA SINDACO PLURIINDAGATO TACE COME PISAPIA! TUTTI I PALAZZI IN SILENZIO COMPRESO QUELLO DI GIUSTIZIA! UNICI CHE PARLANO SONO CANTONE E MARONI!

13 luglio 2017 Ha fatto bene oggi Maroni a prendere posizione sulla vicenda Expo che vede inquisito Beppe Sala, sindaco plurindagato . Solo il governatore e Cantone parlano, mentre tutti gli altri palazzi tacciono, compreso quello di giustizia.

In silenzio anche Pisapia che all’epoca era sindaco della città e ovviamente Sala. Tre anni a litigare su chi comandava, poi infiltrazioni mafiose, indagini, arresti e il Commissario Unico dell’evento sempre a infondere calma .

Oggi, a distanza di 2 anni, vediamo che colui che doveva essere artefice di trasparenza

e legalità non è stato certo all’altezza .

A Milano se non fosse per la procura generale e l’ANAC sembra essere tornata la nebbia , perchè su Expo e su Sala pochi vogliono parlare , tanto meno il diretto interessato

 

Lo dichiara Riccardo De Corato, ex vicesindaco e capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia, commentando le dichiarazioni del presidente Maroni e le notizia dugli appalti Expo.

 

ERP, DE CORATO: SINDACATI CONTRO NUOVO REGOLAMENTO REGIONALE SOLO PERCHE’ TUTELA ITALIANI INDIGENTI E NON IMMIGRATI. PRIMI 5 IN LISTA SONO STRANIERI, 58 NEI PRIMI 100, E’ UNA VERGOGNA

13 luglio 2017 I sindacati si scagliano contro il nuovo Regolamento regionale per l’accesso agli alloggi pubblici, sostenendo che penalizza i poveri. La realtà è che aiuta i poveri italiani e penalizza gli altri! Evidentemente a loro questo non va bene, interessa solo aiutare gli immigrati, che invece con il regolamento regionale vengono dopo i lombardi. Ed è una grande traguardo! Sfogliando il bando di concorso per l’assegnazione degli appartamenti Erp, si legge che i primi 5 in lista sono stranieri, così come 7 nei primi 10 e 58 nei primi 100. Africani, arabi, sudamericani, asiatici… da tutto il mondo invadono gli alloggi e relegano i nostri concittadini al fondo della lista e a qualche raro caso qua e là. Sono la maggioranza ed è una vergogna. Gli italiani hanno pagato di tasca loro le case popolari con le trattenute Gescal e ora hanno diritto a usufruirne. Gli immigrati non possono pretendere di arrivare qui e passare davanti a tutti i nostri poveri che sono in lista da anni. Questo ai sindacati evidentemente non interessa, ma a noi sì. Cgil, Cisl, Uil e sindacati degli inquilini si sono agitati con il nuovo regolamento regionale insieme anche alle coop che gestiscono l’accoglienza”.

GIUDIZIO DI PARIFICA, DE CORATO: LOMBARDIA PROMOSSA, MENTRE PIEMONTE DEL PD BOCCIATO. ALFIERI E BRAMBILLA SARANNO CONTENTI DI STARE CON MARONI E NON CON CHIAMPARINO!

10 luglio 2017  “La Corte dei Conti anche quest’anno ha promosso la Regione Lombardia, approvando il bilancio 2016 e confermando così la qualità nella gestione dei nostri conti pubblici. Cosa che non è successa nel Piemonte guidato dal Pd. Saranno orgogliosi Alfieri e Brambilla di stare in Lombardia con Maroni e non con Chiamparino! Il Giudizio di Parifica del rendiconto regionale esercizio 2016 loda la nostra gestione, alla quale al massimo vengono imputati eccessivi controlli. Molto diverso è il giudizio sul Piemonte dato venerdì: è pari a 7,9 miliardi di euro il disavanzo nelle casse della Regione Piemonte con “notevoli criticità”. “E’ indubbio ha scritto il Pg – che a fronte di un disavanzo di questa entità l’amministrazione regionale è chiamata a uno sforzo notevole”. Il Pd qui pensa alle spese per il referendum quando i loro vicini di casa e colleghi piemontesi del Pd non fanno tornare i conti! Dovrebbero essere contenti di far parte di Regione Lombardia, che è stata promossa a pieni voti!”

REGIONE,BONUS FAMIGLIA,DE CORATO: “NO DISCRIMINAZIONE PER GLI ITALIANI! A MILANO IL COMUNE CONSEGNA IL 64,7% DEI FONDI A FAMIGLIE DI IMMIGRATI! SINDACATI PALADINI DEGLI STRANIERI PER INTERESSI DI BOTTEGA !

7 luglio 2017 Abbiamo voluto convintamente la nuova regola del Bonus famiglia Lombardo che estende a tutti e due i genitori l’obbligo della residenza nella nostra regione di almeno 5 anni , non parlerei di atto discriminatorio , come dicono i sindacati , ma di tutela alla nuova discriminazione che vede accedere sempre agli aiuti famiglie extracomunitarie appena arrivate nel nostro paese .

Il comune di Milano, tanto per entrare nel merito, nel 2016 ha erogato il 64,77 dei fondi per la povertà destinati a nuclei familiari con minori a carico a cittadini extracomunitari.

Questo a testimonianza che vi sia in atto una discriminazione nelle regole che penalizza di fatto gli italiani.

I sindacati rimangano sereni e se ne facciano una ragione che fino dove potremo faremo norme che vadano ad aiutare gli italiani, come stiamo facendo nel nuovo regolamento dell’assegnazione degli alloggi pubblici, dove la premialità arriva ai 15 anni di residenza nella nostra regione e con un ingresso alla partecipazione al bando vincolato ai 5 anni di residenza .

Spiace vedere che i sindacati oggi siano paladini dei diritti degli extracomunitari abiurando per la difesa della classe operaia italiana più che mai a crescita zero all’interno del nucleo familiare.

La causa ,come forse dovrebbero sapere, è dovuta al tasso di occupazione sistematicamente più basso delle donne in età fertile , quindi non è un problema di volontà la decrescita ma una presa di coscienza che un solo stipendio in famiglia non garantirebbe un futuro decoroso e un sostentamento al nuovo arrivato .

Noi come Regione vogliamo che vi sia un’inversione di tendenza che le famiglie Italiane tornino a fare figli anche con l’aiuto e il sostegno economico nostro .

Quindi non possiamo che essere contenti della critica dei sindacati che sottolinea la diversità di veduta tra l’aiutiamo tutti e l’aiutiamo la nostra gente .

Infine forse viene da supporre che loro sia una difesa di bottega per tutelare le loro cooperative attive nell’assistenza degli immigrati .