COMO, DE CORATO: MENO MALE BLOCCO MOSCHEE DA FDI IN LOMBARDIA. OGGI ALTRI TERRORISTI MUJAEDDIN ARRESTATI, GOVERNO PD HA RIEMPITO LOMBARDIA DI JIHADISTI, SE VIENE GORI NE ARRIVERANNO MOLTI ALTRI!

26 gennaio 2018 “Da anni diciamo che l’invasione di migranti porta anche potenziali terroristi islamici e non veniamo ascoltati. Questi sono i risultati delle politiche di accoglienza selvaggia del Governo di centrosinistra; risultati che peggiorerebbero ancora se Gori diventasse governatore della Lombardia.

Oggi dobbiamo leggere che la Digos della Questura di Milano, con la Digos di Como, ha arrestato per associazione con finalità di terrorismo due egiziani di 51 e 23 anni, padre e figlio, uno un mujaeddin in Bosnia. E’ stata anche rimpatriata, per motivi di sicurezza pubblica, la cittadina marocchina 45enne moglie e madre dei due. E non è certo un caso isolato. Ormai la Lombardia si conferma crocevia e terra di terroristi, avendo il più alto numero di immigrati di tutte le regioni italiane. Grazie al grande lavoro delle forze dell’ordine sono stati arrestati i due egiziani oggi, così come gli altri terroristi fermati sul nostro territorio nei mesi scorsi, ma non possiamo continuare a vivere nella paura.

In Lombardia, grazie alla legge di Fratelli d’italia e dell’assessore Beccalossi, abbiamo bloccato le moschee, altrimenti ci sarebbero molti più terroristi. Adesso, se il centrodestra andrà al Governo, bloccheremo anche l’immigrazione selvaggia. Con il centrosinistra invece le politiche sono esattamente il contrario: il Comune di Milano voleva aprire due moschee e il Governo di Roma ha aperto all’arrivo di migliaia e migliaia di immigrati”

ALER, DE CORATO: PRESIDENTE SALA PRONTO A DENUNCIARE GORI PER DIFFAMAZIONE VERSO LAVORATORI. E DAI DATI RISULTA MM PEGGIO MA CSX NON LO DICE

25 gennaio 2018 “Aler è pronta a denunciare Gori per i manifesti “scorretti e gravemente lesivi della dignità e professionalità di tutti i lavoratori di Aler Milano”. Lo scrive il presidente Mario Angelo Sala in una lettera ai dipendenti in cui specifica di aver dato “incarico a uno studio legale per valutare la fattibilità di una denuncia per diffamazione”

Dopo le critiche dei sindacati, Gori rischia di prendersi anche una denuncia per i manifesti apparsi in questi giorni “Stop al disastro Aler Milano”. Secondo il presidente Sala “immaginare di mettere alla berlina Aler Milano per finalità elettorali è vergognoso oltre che ridicolo”.

Tra l’altro anche i dati non danno ragione al candidato del Pd. Prendiamo ad esempio la morosità. Mario Sala scrive: “La morosità registrata dal gestore MM è pari a bel il 43% rispetto al 30% odierno di Aler. Solo questi dati dovrebbero consigliare maggiore prudenza da parte di chi vuole improvvisare messaggi elettorali”. Insomma, Gori pur di recuperare sul suo avversario le tenta tutte, anche danneggiando i lavoratori onesti di un’azienda e anche evitando di dire che i dati del Comune sono peggiori.

Cosa che oltretutto non rassicura molto i lombardi: “una corretta analisi dei problemi è fondamentale per chi è chiamato ad amministrare”, si legge sempre nella lettera. E ancora: “in questa vicenda qualcuno vuole trattare tematiche sociali con una logica da bar sport”.”

IMG-20180125-WA0002

TRENO DERAGLIATO, FDI: VICINI ALLE FAMIGLIE E GRAZIE A SOCCORRITORI, MAGISTRATURA ACCERTERA’ RESPONSABILITA’

 25 gennaio 2018 “La tragedia di questa mattina a Seggiano di Pioltello ha colpito tutti profondamente. Siamo vicini alle famiglie delle vittime, ai feriti e a tutti i loro cari, che in queste ore stanno vivendo momenti drammatici e di profondo dolore.

Lasciamo che la magistratura porti a termine il proprio lavoro, determinando le cause del deragliamento, adesso è solo il momento del lutto e della solidarietà.

Vogliamo ringraziare anche i soccorritori, i medici, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine che in queste ore stanno dando l’anima per aiutare nel migliore dei modi chi era sul treno e chi sta aspettando notizie dei propri familiari. Certo, come dice Giorgia Meloni, morire così nel 2018 è inaccettabile”.

Lo dichiarano per Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, capogruppo in Regione Lombardia, e Paola Frassinetti, portavoce regionale della Lombardia, sul deragliamento a Seggiano di Pioltello.

deragliamento

ALER, DE CORATO: ANCHE SINDACATI CONTRO GORI PERCHE’ NON RISPETTA LAVORATORI. A SALA NON DICE CHE HA FATTO UN “DISASTRO” IN CASE COMUNE?

24 gennaio 2018  “I sindacati contro Gori: si legge nero su bianco su un volantino. Cisl-Fp, Uil-Fpl e Confsat hanno scritto per chiedere “il ritiro di tutti gli spot elettorali denigratori apparsi in questi giorni “Stop al disastro Aler Milano’”.

Nel volantino si legge anche: “Non è corretto da parte di un candidato alla presidenza regionale attaccare i lavoratori di un’azienda piuttosto che concentrarsi su obiettivi concreti, questa strumentalizzazione non la riteniamo né seria né tantomeno meritevole di fiducia”. Il riferimento è al candidato del centrosinistra Gori, che in questi giorni ha tappezzato Milano con manifesti che fanno riferimento al “disastro Aler”, come lo chiama lui.

Continuano i sindacati: “Disastro è denigrare chi ha sempre operato e tutt’ora opera nel pieno rispetto delle norme di legge, assolvendo il proprio dovere, spesso in condizioni disagevoli e senza adeguate misure di protezione, per garantire un alloggio a chi ne ha veramente diritto e non a chi in nome del proprio diritto lo occupa abusivamente”. Insomma, Gori attacca i lavoratori invece di preoccuparsi degli abusivi e anche i sindacati gli danno contro.

Il fatto è che la sinistra non è molto interessata ad occuparsi degli sgomberi, come dimostra l’operato del Comune di Milano. Secondo i dati forniti ieri dall’assessore Rabaiotti, gli sgomberi portati a termine nelle case popolari del comune sono stati 550 dal 2015 a oggi, circa 180 all’anno. Ci sono 1200 appartamenti occupati e ovviamente aumentano, non è un numero stabile. E oltretutto, al contrario di Aler, il Comune dispone dei vigili per gli sgomberi, mentre Aler non ha forze dell’ordine. Gori vuole dire che anche la gestione del suo amico Sala è un “disastro”?”

IMG-20180124-WA0002

SICUREZZA TRENI, DE CORATO: REGIONE FA VIAGGIARE GRATIS MILITARI, COMUNE FA SCONTI AI DETENUTI. TRENORD METTA DISPLAY SUI CONVOGLI PER INFORMARE PASSEGGERI PRESENZA FORZE DELL’ORDINE

23 gennaio 2018 “Regione Lombardia permette ai militari, anche in borghese, di viaggiare gratis sui mezzi del Tpl lombardo, mentre il Comune di Milano ancora fa pagare loro il biglietto se non sono in servizio. Però riduce l’abbonamento Atm ai detenuti. Quindi, per Sala, chi può difenderci deve pagare, mentre chi è in carcere ha lo sconto: ormai siamo oltre l’assurdo!

I protocolli sottoscritti questa mattina da Bordonali e Sorte si inseriscono benissimo nella politica di Regione Lombardia, che ha sempre la sicurezza come obiettivo fondamentale. C’è anche l’idea di utilizzare i display dei treni, su cui di solito compaiono le informazioni di viaggio, come mezzo per informare i passeggeri della presenza di militari o agenti delle forze dell’ordine sul convoglio. Questo sarebbe molto utile come deterrente ovviamente, Trenord proceda in questo senso.

Il centrosinistra in Comune invece si guarda bene dal mettere in atto quanto possibile per rendere più sicuri i mezzi, che ormai sono diventati il far west, e non fa salire gratis i militari se sono in borghese. Però fa lo sconto ai detenuti!”

SICUREZZA, DE CORATO: MILITARIZZARE I CONVOGLI E LE STAZIONI!  AGGREDITI ALTRI DUE CAPI-TRENO QUESTA VOLTA A MILANO-ROGOREDO SU UN INTERCITY  CHE VA’ A VENTIMIGLIA! FDI DA UN ANNO CHIEDE MILITARI SUI TRENI E NELLE STAZIONI

22 gennaio 2018 “Altra aggressione ieri pomeriggio domenica 21 Gennaio, questa volta a Rogoredo contro due Capi-treno su un treno a lunga percorrenza il Milano-Ventimiglia l’intercity Milano Ventimiglia 675 in viaggio alla volta della città ligure.
Due capi-treno un uomo e una donna sarebbero stati aggrediti con un lancio di sassi e poi anche con sputi, calci e pugni da 6 giovanissimi nord-africani che ovviamente non avevano né il biglietto né i documenti.
In attesa che arivasse una pattuglia di polizia ferroviaria i sei avrebbero aggredito e tirato pietre contro altri passeggeri. La situazione sui convogli passeggeri in Lombardia è grave sia sui treni di Ferrovie dello Stato sia su quelli di Trenord. Il 10 gennaio u.s. un capo-treno è stato colpito con un ombrello a bordo di un convoglio della Milano-Piacenza. A dicembre, invece, è stato licenziato da Trenord un capo-treno che, secondo un video diffuso da web, ha urlato contro un passeggero africano che si era chiuso in bagno. Il Gruppo Regionale di Fdi aveva presentato in Consiglio Regionale un apposita interrogazione sulla vicenda. Non si contano gli episodi di violenze e in alcuni casi di stupri nei confronti dei passeggeri.
E’ evidente che difronte a tutte queste aggressioni ci vogliono militari nelle stazioni sia delle Ferrovie dello Stato sia in quelle di Trenord che servano come detterente per dissuadere gli eventuali malintenzionati dal compiere azioni criminose soprattutto quando si tratta di malintenzionati clandestini stranieri. Chi non vuole militarizzare i treni passeggeri si rende oggettivamente complice di quanto accadrà ancora su questi convogli”.

ATM, DE CORATO: COMUNE METTE TELECAMERE SU MEZZI PUBBLICI GRAZIE A 4,4 MLN DI REGIONE LOMBARDIA, STANZIATI GRAZIE MIO EMENDAMENTO SU BILANCI DAL 2013 IN AVANTI

22 gennaio 2018 “Da Regione Lombardia, grazie a un mio emendamento, sono stati destinati al Comune di Milano 4 milioni e mezzo di euro per installare videocamere sui mezzi pubblici. Sappiamo che il Comune non si cura della sicurezza, ma per noi è un punto fondamentale e per questo abbiamo chiesto la videosorveglianza su tram e bus.

In una determina del Comune, uscita oggi, viene approvata la realizzazione di “videosorveglianza e rilevamento passeggeri a bordo di materiale rotabile su ferro e gomma adibiti a servizi di trasporto pubblico locale”. I 4,4 milioni di euro necessari vengono dalla Regione, grazie a un emendamento che Fratelli d’Italia propone ogni anno in bilancio, dal 2013 in avanti, sulla videosorveglianza. Purtroppo i mezzi pubblici sono diventati terra di conquista per baby gang, clandestini e delinquenti, che aggrediscono i conducenti o i controllori, molestano i passeggeri e vandalizzano le vetture. Solo nel primi 20 giorni del 2018 si contano atti vandalici sulla 92 e una violenta aggressione sulla 90, fino all’episodio di due giorni fa con un uomo che ha accoltellato al fianco un ragazzo, dopo essere stato aggredito da un gruppo di adolescenti a bordo dell’autobus della linea 80. Mentre ci giunge voce che possano essere adottati provvedimenti gravi contro il dipendente che ha difeso un collega, ricordiamo esattamente cosa è accaduto: un gruppo di balordi ha fermato l’autobus e alle proteste del conducente e di un collega che aveva appena finito il servizio e stava andando alla festa di compleanno della figlia, hanno reagito con violenza inaudita. Uno dei due tranvieri è stato colpito alla testa e, quando era  a terra ferito e sanguinante, gli aggressori hanno continuato a infierire. Stiamo dalla parte del dipendente Atm senza se e senza ma, la difesa è sempre legittima.Questo è quello che è successo in sole 3 settimane dall’inizio dell’anno, ma ormai gli episodi di violenza sono quasi all’ordine del giorno. Adesso, grazie al mio emendamento e ai fondi della Regione, il Comune potrà mettere sui mezzi la videosorveglianza”.

REGIONE, DE CORATO: CONSIGLIO APPROVA LEGGE PER SOSTEGNO VITTIME DEL DOVERE, DI CUI SONO 2° FIRMATARIO. ORA SPERIAMO STATO NON LA IMPUGNI COME HA FATTO CON LEGGE PER VITTIME TERRORISMO

16 gennaio 2018Sono stato il secondo firmatario della legge in sostegno alle vittime del dovere approvata oggi in Consiglio regionale. Per Fratelli d’Italia questo è un tema centrale e spero vivamente che questa legge non faccia la fine di quella per le vittime del terrorismo, impugnata dallo Stato.

Alla legge del 2004 abbiamo voluto apportare le modifiche sulle misure di sostegno a favore delle vittime del dovere: erogazione di contributi per assistenza sanitaria, psicologica o psichiatrica, borse di studio e una riserva di posti nei tirocini e attività di ricerca presso la sede del Consiglio regionale. Lo Stato è “sparagnino” con le vittime del dovere e Regione Lombardia deve fare quello che non fa Roma. Forze dell’ordine, agenti in servizio per l’ordine pubblico, personale delle operazioni di soccorso… la comunità deve moltissimo a queste persone e la Regione non ha intenzione di dimenticarsene quando dovessero rimanere vittime nell’adempimento del loro lavoro.

Viviamo in città, soprattutto quelle più grandi, in cui il problema della sicurezza è ormai a livelli preoccupanti e queste persone, che intendiamo tutelare, sono il nostro presidio”

vittime2

REGIONALI, DE CORATO: VERGOGNOSA GAZZARRA SU FONTANA PER MASCHERARE DICHIARAZIONE GORI CHE SPALANCA PORTE A IMMIGRATI E VUOLE ANCHE DAR LORO UN LAVORO CON 340MILA DISOCCUPATI LOMBARDI

15 gennaio 2018 “Vergognosa gazzarra che pare fatta apposta per mascherare le dichiarazioni di Gori sull’immigrazione. Fontana ha già spiegato che si è trattato di un “qui pro quo”, è inutile continuare a parlare di una frase di cui si è già scusato. O forse è utile al centrosinistra, che sul tema immigrazione è decisamente in difficoltà e spera di distrarre i lombardi. I Comuni in cui governa il Pd hanno accettato di far arrivare un numero improponibile di migranti, a Milano addirittura è stata organizzata una marcia per dire che le porte sono spalancate. Gori ieri ha rincarato la dose, parlando di lavoro per chi arriva e di regia della Regione sulla piena accoglienza se dovesse diventare governatore. E questo nonostante ci siano 340mila lombardi disoccupati (dati 2016). Evidentemente per lui vengono prima gli immigrati. A questo punto capisco che, con queste idee, sarà ben difficile farsi votare dai lombardi e capisco che il centrosinistra abbia bisogno di spostare l’attenzione altrove”

MIGRANTI, DE CORATO: A ESINO C’E’ PURE UN IMMIGRATO ASSASSINO! MA GORI DICHIARA CHE REGIONE DEVE ACCOGLIERE COME REGISTA DEI COMUNI. DISASTRO IN LOMBARDIA SE VINCE CSX

15 gennaio 2018  “Tra i richiedenti asilo spacciati per finti profughi, ospitati a Esino, nel lecchese, c’è persino un assassino: cosa ne pensa Gori? Giusto ieri il candidato presidente del centrosinistra si lamentava della scarsa accoglienza data in Lombardia ai migranti e progettava di elargire ancora più aiuti per tutti quelli che arrivano. Tra gli immigrati di Esino c’è persino un assassino, fuggito dal Gambia per scampare all’ergastolo: lo riporta il quotidiano il Giorno. Quest’uomo doveva stare in carcere nel suo Paese e invece è libero qui da noi, accolto e spesato di tutto. E intanto Gori ha dichiarato ieri che «La Regione ha ostacolato i Comuni che si prendevano cura dell’accoglienza dei migranti, con me tornerà ad assumere la regia per costruire percorsi di integrazione e lavoro per i profughi». Ci manca solo la regia del centrosinistra per incentivare ulteriormente l’ondata incontrollata degli immigrati in Lombardia! Non solo Gori vuole continuare ad accogliere senza sosta, ma vuole pure trovare a queste persone un lavoro, con tutti i disoccupati italiani che abbiamo. Non voglio neanche pensare a quello che potrebbe succedere alla Lombardia se mai dovesse vincere il Pd”