EMA, DE CORATO: ORA REGIONE SMETTA DI ANDARE A BRACCETTO CON COMNE. SALA HA FALLITO MENTRE MORATTI PORTO’ EXPO A MILANO GIRANDO TUTTO IL MONDO

21 novembre 2017  “Adesso che è finita la corsa all’Ema, finiamola di andare a braccetto col Comune, per la Regione è solo una perdita di tempo. Basta vedere come è andata a finire l’assegnazione dell’Agenzia del farmaco: la Moratti è riuscita a portare a Milano Expo, mentre Sala ha fallito con Ema. Per aggiudicarsi l’Esposizione universale il sindaco di centrodestra girò a sue spese in lungo e in largo tutto il mondo, andandosi a prendersi le preferenze voto per voto. A Sala sarebbe bastato muoversi in Europa, eppure non ha comunque raggiunto l’obiettivo. Abbiamo dovuto provare sulla nostra pelle la differenza di capacità tra l’uno e l’altro sindaco, adesso almeno cambiamo strada e stacchiamoci definitamente da chi non è riuscito a portare risultati”.

 

PRONTO SOCCORSO ABBIATEGRASSO, DE CORATO: OGGI ERO IN VISITA CON LA COMMISSIONE, MERCOLEDì VOTO SULLA MOZIONE DI RIAPERTURA NELLE ORE NOTTURNE. ASCOLTIAMO VOCE DEI SINDACI E DEL TERRITORIO A TUTELA DELLA SALUTE

20 novembre 2017 “Insieme alla delegazione della Commissione Sanità, mi sono recato questa mattina all’ospedale di Abbiategrasso  per approfondire le questioni e le problematiche inerenti la chiusura notturna del Pronto Soccorso. Abbiamo potuto visionare, assieme al personale medico e alla dirigenza sanitaria, i circa 1000 metri quadrati del Pronto Soccorso dell’ospedale Cantù, chiuso nelle ore serali e notturne dal dicembre del 2016. Le dotazioni strutturali non mancano, mercoledì in Commissione è atteso il voto sulla mozione per la riapertura. Il nostro compito di rappresentanti istituzionali è quello di ascoltare la voce dei sindaci e del territorio, presenti stamani in gran numero, per consentire una riapertura che tuttavia dovrà ovviamente rispettare i canoni e i parametri stabiliti sia da Regione Lombardia che dalle Asst”.

abbiategrasso ospedale (2)

 

REGIONE, VIA BOLLA, DE CORATO: PREFETTURA, QUESTURA E COMUNE NON PIANIFICANO SGOMBERI DA 2 ANNI! LO DICE GIUNTA IN RISPOSTA A MIA INTERPELLANZA. INUTILE PARLARE DI RISTRUTTURAZIONE SE PRIMA NON SI SVUOTA PALAZZO

14 novembre 2017 “Ci sono 3300 case Aler occupate a Milano e un intero edificio in via Bolla, ma Questura e Prefettura non deliberano sgomberi da due anni! Questo è emerso dalla risposta in Consiglio regionale alla mia interpellanza sul degrado delle case di via Bolla. I residenti della zona, nei giorni scorsi, sono scesi in strada per chiedere sicurezza e sgomberi degli alloggi popolari Aler occupati abusivamente principalmente da nomadi e immigrati. Per questo avevo chiesto alla Giunta come intendesse procedere con prefetto e questore al fine di iniziare gli sgomberi nella palazzina, dato che – lo ricordiamo – Aler non ha forze dell’ordine per agire da sola e quindi deve aspettare che intervengano polizia e carabinieri. E’ chiaro infatti che la prima azione da intraprendere sia quella di sgomberare il palazzo: dico una cosa ovvia ma è inutile continuare a parlare di ristrutturazione o abbattimento prima che l’edificio sia vuoto. Eppure dal Tavolo Istituzionale (dove siedono Prefettura, Questura, Comune e Aler in veste di proprietario e dove vengono pianificati gli escomi) tutto tace. La risposta alla mia interpellanza è stata che “negli ultimi due anni il Tavolo Istituzionale non ha deliberato alcuno sgombero su occupanti consolidati (n. 67). Nell’ultimo biennio le uniche attività svolte da Aler sono state quella relativa a interventi in flagranza (n.25), controlli per false segnalazioni (n.22) e accertamenti vari presso alloggi e parti comuni (n.64). La Regione ha anche messo – grazie alla richiesta in bilancio di Fratelli d’Italia – 39 telecamere per la videosorveglianza della zona, ma queste servono alle forze dell’ordine per identificare gli abusivi e procedere celermente, non servono a nulla se poi Prefettura e Questura non ordinano gli sgomberi”.

REGIONE, DE CORATO: BENE RIFORMA POLIZIA LOCALE. NECESSARIO SOPRATTUTTO SDI PER ACCESSO A BANCA DATI NAZIONALE

13 novembre 2017  “Appoggiamo in pieno la proposta della riforma della polizia locale portata avanti dall’assessore Bordonali. Primo tra tutti è fondamentale l’accesso al sistema SDI da parte dei vigili. La piena conoscenza delle informazioni memorizzate in Banca Dati sul conto di soggetti fermati, infatti, rappresenta una preziosissima fonte per le unità operative sul territorio. Anche in qualità di ex assessore alla sicurezza del Comune di Milano, posso dire che le soluzioni proposte dalla Regione sono fondamentali. Bene quindi la chiara definizione dei compiti svolti dalle polizie locali in sinergia con le forze di polizia, il Sistema automatizzato di identificazione delle impronte AFIS le accademie di polizia locale per l’aggiornamento professionale e tutte le altre proposte dell’assessore Bordonali. I vigili sono fondamentali per assicurare la sicurezza sul territorio e devono avere a disposizione tutti gli strumenti per far bene il loro lavoro, aiutare la popolazione e operare senza mettere a rischio la propria vita.”

CARNI AVARIATE, DE CORATO: ARRIVATE ANCHE AL SAN CARLO, INTERROGAZIONE A GALLERA: DISPOSTA INDAGINE? FATTE VERIFICHE IN ALTRI OSPEDALI?

9 novembre 2017Sono arrivate anche all’ospedale San Carlo di Milano le carni rosse avariate prodotte in Toscana e per le quali sono state arrestate cinque persone dai carabinieri dei Nas. Presenterò in Regione un’interrogazione all’assessore Gallera per chiedere se è stata attivata un’indagine e che misure sono state prese per evitare altri casi del genere e assicurarsi che non ci siano cibi pericolosi in altri ospedali. Dopo l’importante indagine che ha portato i Nas dalla Toscana a molte regioni italiane, veniamo a sapere che anche Milano è stata purtroppo coinvolta in questo giro di carni avariate, che andavano nelle mense destinate alle fasce più deboli della popolazione: malati e bambini. A Milano la carne avariata dovrebbe essere arrivata in almeno un ospedale. Chiediamo all’assessore ulteriori delucidazioni: sono state disposte indagini al San Carlo? Ci sono altri ospedali coinvolti? Sono state fatte tutte le verifiche del caso? Quali procedure sono state attivate per scongiurare un altro caso in futuro?”

L. BILANCIO, DE CORATO: COI “SE” E I “POI” DI ALFIERI CITTADINI NON FARANNO IL PIENO, GOVERNO FACCIA MARCIA INDIETRO! SCONTO BENZINA, ENNESIMO SCHIAFFO A LOMBARDI

 8 novembre 2017 “L’assessore Garavaglia non fa allarmismo, dice solo le cose come stanno: il Governo Gentiloni in legge di stabilità fa saltare la carta sconto benzina dei lombardi. E’ l’ennesimo schiaffo alla Lombardia, la lista è ormai lunga. Capisco che Alfieri sia in una brutta posizione, ma è inutile che parli di allarmismo quando le cose stanno esattamente come dice Garavaglia. C’è infatti una riduzione del 20% del fondo che finanzia l’operazione carta sconto benzina ed è evidente che questa decurtazione renda inefficace il sistema. Coi “se” e i “poi” di Alfieri i lombardi non faranno benzina! Il Governo faccia subito marcia indietro”.

MIGRANTI, DE CORATO: RAPPORTO 2017 DICE AUMENTANO IN LOMBARDIA, IL DOPPIO DEL PIEMONTE MENTRE IL FRIULI NEANCHE E’ CITATO. GOVERNO LI MANDA DA NOI PER PUNIZIONE E NON NELLE REGIONI DEL CSX

8 novembre 2017 “Aumentano gli immigrati mandati in Lombardia, che novità! Ne abbiamo quasi il doppio rispetto al Piemonte di centrosinistra, mentre il Friuli della Serracchiani neanche è tra le prime 5 regioni: ecco la dimostrazione che il Governo, per punizione, ci sta caricando di numeri insostenibili, mentre alleggerisce i territori governati dal centrosinistra. Secondo il Rapporto sulla Protezione internazionale in Italia 2017, presentato oggi, dal 2014 al 2016 la presenza di richiedenti protezione nei Cas è aumentata del 286,5%, mentre lo Sprar ha registrato un incremento di circa il 50%. Nel primo semestre 2017, la regione più coinvolta nell’accoglienza è la Lombardia (13,2%), il Piemonte è al 7,3% e il Friuli neanche è menzionato. Il sistema di accoglienza comprende il 40,5% dei Comuni italiani (3.231), mille in più rispetto a un anno fa, il 20% dei quali situati in Lombardia. I numeri confermano quello che già avevamo capito dai fatti di cronaca (come il trasferimento di immigrati dal Friuli a noi) e dalla situazione del territorio (migranti ovunque, anche in piccoli paesini). Il responsabile è il Governo, che usa la Lombardia come grande bacino dove mandare quanti più migranti possibile. E il Comune di Milano si lamenta pure! Quante volte Majorino ha sostenuto che la Lombardia non è abbastanza accogliente! Lui e il suo sindaco ne vorrebbero ancora di più ma per noi gli immigrati in lombardia hanno già ampiamente passato il livello di accettazione. Purtroppo oggi in commissione erano presenti solo Lombardia, Veneto e Liguria, mentre gli altri assessori regionali all’immigrazione non si sono nemmeno fatti vedere: solo il centrodestra si occupa di fermare questa ondata insostenibile. Anche perché sono questi territori quelli martoriati”

CORSICO, DE CORATO: PROFESSORE CHE CRITICO’ ISLAM INDAGATO PER ODIO RAZZIALE, VERGOGNA! ALTRA INTERROGAZIONE IN REGIONE

8 novembre 2017 “Continua l’assurda odissea del professore di Corsico che ha osato criticare il ramadan. Oggi ha infatti saputo che è stato iscritto nel registro degli indagati a norma dell’art. 1 della legge 1993 n. 205 (Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi) per “fatti criminosi” avvenuti il 31 maggio 2017. Vergogna! Presenterò un’altra interrogazione in Regione. Ricordiamo che al liceo Falcone-Righi di Corsico una alunna, con la giustificazione del ramadan, non si era voluta alzare in piedi all’ingresso del professore. Da questa azione il docente aveva fatto nascere un dibattito sul significato della ricorrenza islamica, ponendo cenni critici sulla pratica del digiuno. La ragazza, sentitasi offesa, aveva lasciato l’aula. Successivamente l’alunna, insieme alla madre, aveva presentano lettera di protesta alla preside e denuncia ai carabinieri per intolleranza religiosa. Il professore Pietro Marinelli, 61enne docente di Diritto ed Economia, ha già dovuto scontare un provvedimento disciplinare e dovrà sottoporsi a un esame della commissione medica ministeriale che ne valuti l’idoneità. Già risultava immotivato il provvedimento disciplinare a carico del professore, figuriamoci l’iscrizione nel registro degli indagati! Avevo già presentato, a settembre, un’interrogazione in Regione e l’assessore Aprea mi aveva risposto che sarebbe andata fino in fondo alla questione, chiedendo delucidazioni all’Ufficio scolastico regionale e raccogliendo tutte le informazioni necessarie. Adesso presenterò una nuova interrogazione per chiedere cosa ha fatto la Regione in queste settimane e come può aiutare il professore che finirà in tribunale solo per aver osato criticare un aspetto dell’islam”.

IUS SOLI, DE CORATO: SCUOLE TRASFORMATE IN PALESTRA DEL PD. MAJORINO DICE CHE CONTINUERANNO, LA REGIONE DEVE AGIRE, APREA INTERVENGA SU PROVVEDITORE

6 novembre 2017 “La Regione deve intervenire per tutelare prima di tutto gli studenti, che hanno il diritto di non avere a scuola esponenti del Pd che li indottrinano, senza contraddittorio, sullo Ius soli. Se, come ormai pare evidente, il centrosinistra non ha nessuna intenzione di capire da solo la scorrettezza di questo gesto, la Regione dovrà fare tutti i passi necessari nelle dovute sedi. Majorino ieri ribadiva che i suoi colleghi continueranno ad andare nelle classi, incuranti del fatto che un minimo di correttezza vorrebbe quantomeno il contraddittorio. Non possiamo quindi sperare che questa propaganda politica sulle spalle dei nostri studenti cessi da sola, dobbiamo agire. Scriverò una lettera all’assessore Aprea per chiederle un intervento celere affinché il direttore dell’Ufficio scolastico faccia cessare quella che ormai è diventata una palestra del Pd per lanciare lo Ius soli. Non è questione di rispettare la diversità, come dice Majorino, è questione di rispettare gli studenti”

TERRORISMO, DE CORATO: UN ALTRO IMAM JIHADISTA DOPO TUNISINO 2 MESI FA. PER QUESTO SERVONO CONTROLLI E LEGGI REGIONALI SU MOSCHEE

31 ottobre 2017 “Un altro reclutatore in Lombardia, un altro imam: non ne siamo stupiti purtroppo. Secondo i dati del Ministero degli Interni, gli stranieri espulsi perché ritenuti una minaccia per l’Italia sono negli ultimi 3 anni 214 e il record ce l’ha Milano, con 20 rimpatri. In Lombardia se ne contano 46, un numero impressionante. E’ chiaro che con l’ondata incontrollata di immigrati è più facile che tra di loro si nascondano terroristi o reclutatori. Questa volta il decreto di espulsione per ragioni di sicurezza nazionale è rivolto al cittadino kosovaro Idriz Idrizovic, in passato imam presso un centro culturale islamico nel lecchese. Abbiamo sempre detto che è necessario l’albo degli imam e le prediche in italiano e quella di oggi è la dimostrazione che avevamo ragione. E’ chiaro anche che i controlli sono indispensabili, motivo per cui la Regione ha varato una legge sui luoghi di culto, al fine di regolamentarli. E non è il primo caso: ricordiamo Abu Imad, imam condannato in via definitiva per associazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale, e ricordiamo il reclutatore tunisino, fermato a settembre, che era un imam”