REGIONE, DE CORATO E DOTTI: FRATELLI D’ITALIA IN PRIMA LINEA NELLA SPENDING REVIEW DEL CONSIGLIO REGIONALE

“Non si può non vedere la rilevanza della spending review del Consiglio regionale alla quale come Fratelli d’Italia abbiamo contribuito e che ha portato ad un risparmio di 9 milioni 800 mila euro. La Lombardia è al primo posto assoluto per il minor costo annuo per abitante relativamente all’indennità dei consiglieri e ha il minor numero di consiglieri regionali in base alla popolazione. Le spese del personale dei gruppi sono state tagliate del 55%, quelle di funzionamento dei gruppi dell’86,4%. Esistono ancora settori dove ci sono privilegi da eliminare e sui quali dovremo impegnarci insieme, ma la caccia alle streghe non produce risultati positivi. La realtà è che Regione Lombardia dimostra di essere virtuosa con una spending review che il Governo invece non ha fatto.”

ALER, DE CORATO: NO A PRIVATIZZAZIONE ALER CON LA SCUSA DEL DEFICIT

“Nessuno approfitti del deficit di Aler per ipotizzare anche solo lontanamente una qualsiasi privatizzazione. Noi non crediamo ai 400 milioni di buco, siamo più propensi a pensare che oltre agli ormai noti 80 milioni, ci sia un indebitamento di Aler per l’accensione di mutui. Ma deve essere chiaro che non acconsentiremo a consegnare Aler a privati o a consorzi di imprese private con il pretesto del disavanzo nei bilanci. Aler è patrimonio pubblico e tale dovrà rimanere. E’ un bene di fondamentale importanza a tutela delle fasce più povere. Qualsiasi tentativo di cederla a privati attraverso operazioni che prendano le mosse dall’attuale situazione di grave difficoltà economica è fuori luogo e sarà da noi osteggiato in tutti i modi. Lo diciamo preventivamente, prima ancora che sia emersa questa intenzione da parte di qualcuno. A buon intenditore poche parole.”

FORCONI, DE CORATO: PREFETTO ASCOLTI I LAVORATORI COSI’ DA ISOLARE I VIOLENTI

“Dovrebbe essere il prefetto Francesco Tronca il primo a ricevere una delegazione della cosiddetta protesta dei Forconi, in rappresentanza del Governo. Bisogna ascoltarli in modo da dividere nettamente le frange estremiste dei centri sociali e coloro che invece rappresentano categorie di lavoratori seri che chiedono un aiuto. I primi sono in piazza solo per soffiare sul fuoco, mentre i secondi hanno importanti cose da dire: solo ascoltandoli si potranno dividere i due gruppi e isolare chi vuole solo protestare a caso. Come ha detto Giorgia Meloni, in piazza ci sono “i violenti di professione, i figli di papà nullafacenti e i black bloc coi passamontagna che hanno provato a infiltrarsi in questa mobilitazione solo per creare tensione”, e poi ci sono i lavoratori onesti che “protestano perché strozzati dall’aumento delle tasse di governi tecnici e governi di centrosinistra”. A Milano prima il Prefetto e poi anche Maroni ascoltino i manifestanti onesti, perché se è vero che il primo interlocutore è il governo centrale, è anche vero che è giusto che la Regione si faccia carico di quello che riguarda le sue competenze. In questo modo potremo da una parte aiutare i lavoratori e dall’altra ridare la città ai milanesi che da giorni si ritrovano intrappolati in strade sotto assedio”.

SANITA’, DE CORATO: FARE IN FRETTA O DIRETTORI ARRIVERANNO DA ALTRE REGIONI

“Deve essere approvato in fretta il progetto di legge che introduce nuove regole e requisiti per la nomina dei direttori delle ASL e delle Aziende Ospedaliere. Siamo al limite coi tempi e nel caso li sforassimo saremmo costretti a prendere dipendenti dagli elenchi delle altre regioni.
Fortunatamente, nonostante gli ostacoli che sta ponendo l’opposizione, abbiamo approvato un buon testo nella Commissione che si è da poco conclusa. Tra le cose più importanti c’è un netto taglio delle spese: da adesso gli stipendi dei direttori generali non potranno essere superiori all’indennità di carica e di funzione del consigliere regionale.
Bene anche le regole sui requisiti che devono avere i candidati: la Commissione è riuscita in questo modo a dare ancora di più garanzia di qualità, serietà ed esperienza. La Lombardia è sempre stata ai vertici nel campo della sanità e ora la Regione sta ulteriormente affinando un settore di grande orgoglio”

LEGGE MERLIN, DE CORATO: BASTA FALSO MORALISMO, REGOLE NUOVE PER IL MESTIERE PIU’ ANTICO DEL MONDO

“Sono vent’anni che porto avanti questa battaglia. Ho presentato anche un progetto di legge in Parlamento. La legge Merlin è arcaica, risale a 56 anni fa, non può dare risposte alla realtà che viviamo oggi. Capisco che Formigoni possa avere un’idea diversa dalla nostra, ma so per esperienza che se non imprimiamo un’accelerazione rischiamo il protrarsi all’infinito del dibattito senza raggiungere alcun risultato. La prostituzione non si può abolire, questo credo che sia chiaro a tutti, però possiamo disciplinarla. E’ quello che vogliamo fare nell’interesse dei cittadini che in alcune zone di Milano subiscono quotidianamente la presenza di prostitute e viados sotto casa e nell’interesse delle stesse prostitute che sono letteralmente nelle mani del racket e della criminalità. Agli esponendi del Pd chiarisco che la nostra iniziativa è a costo zero. Dovrà essere approvata dal Consiglio e poi dovrà interessare i cinque Consigli regionali oppure passeremo alla raccolta di firme. Ma, ripeto, non c’è alcun onere per i cittadini. Tra l’altro la sinistra in Francia con Hollande sta affrontando proprio in questi giorni il problema della prostituzione in strada. Al confronto la sinistra italiana è bacchettona e retro. La prostituzione, così come è oggi, significa traffico di esseri umani, significa alimentare la criminalità organizzata, significa tollerare che le minorenni siano vendute e trattate come schiave. Tutto questo accade sotto i nostri occhi, non serve andare in periferia, proprio qui intorno alla sede della Regione dopo le 22 è possibile rendersi conto di un problema che è sociale, di degrado urbano, di legalità. Le donne sulle strade sono tutte straniere, sono le più deboli, quelle più sfruttate. E oggi la prostituzione è anche quella maschile, lo dico per far capire come sia cambiato questo mondo dai tempi della Merlin. Ci vuole coraggio e determinazione, ma andiamo avanti.”

ALER, DE CORATO: BENE LEGGE REGIONE, CON PROPOSTA FDI OSSERVATORI PER LA LEGALITA’

“Siamo favorevoli al progetto di legge per la trasformazione dell’Aler e abbiamo promosso una proposta per monitorare le problematiche relative alle occupazioni abusive, alle morosità e alle assegnazioni degli alloggi.

Abbiamo proposto l’istituzione degli Osservatori per la legalità e la trasparenza attraverso un emendamento che verrà riformulato dal relatore con la versione definitiva dei componenti che dovranno creare questi Osservatori presso ogni Aler.

Ne faranno parte:

-       il Presidente Aler

-       il Direttore Generale

-       i cinque Sindaci o loro delegati dei Comuni delle Aler di competenza

-       tre Comandanti della vigilanza urbana o loro delegati

-       un rappresentante del Coordinamento del comitato inquilini

-       due rappresentanti delle organizzazioni sindacali più rappresentative del territorio

L’iniziativa è a costo zero, poiché la partecipazione agli Osservatori è a titolo gratuito. In questo modo crediamo di aver contribuito a sottolineare un problema di trasparenza e di legalità che va affrontato:  occupazioni senza titolo conseguenti alla mancanza di requisiti di permanenza negli alloggi, sicurezza, abusivismo, morosità… Crediamo di aver contribuito con la nostra proposta a porre le basi per un approfondimento di queste tematiche, finora molto trascurate, nell’ottica di trovare soluzioni efficaci”.

FESTA 29 MAGGIO, DE CORATO: “DATA CENTRALE PER L’UNITA’ D’ITALIA, BATTAGLIA DI LEGNANO NELL’INNO DI MAMELI”

“Istituire la Festa regionale della Lombardia il 29 maggio, giorno della storica battaglia di Legnano, significa riconoscere quell’evento come centrale nella storia della Lombardia e centrale anche in quella dell’Italia e dell’Unità d’Italia. Alla battaglia di Legnano fa riferimento l’Inno di Mameli nei versi «Dall’Alpi a Sicilia dovunque è Legnano». Grazie a questa storica battaglia, Legnano è l’unica città, oltre a Roma, a essere citata nel nostro Inno Nazionale, Inno che viene scritto nel 1847 nel clima di fervore patriottico del nostro Risorgimento, cioè nato per celebrare l’Unità d’Italia. Su questo vorrei fare chiarezza per superare i luoghi comuni: la legge per istituire la Festa regionale del 29 maggio non va considerata come una vittoria politica della Lega Nord. E’ invece il riconoscimento di un momento importante della storia della Lombardia ma anche della storia dell’Italia intera. Come Fratelli d’Italia, insieme anche alla Lega, abbiamo proposto una legge per promuovere la conoscenza dei fatti relativi alla Prima Guerra Mondiale, con la valorizzazione dei percorsi, delle fortificazioni, dei monumenti che la ricordano. Con lo stesso spirito diciamo sì alla istituzione della Festa regionale il 29 maggio, che non avrà oneri per la Regione. La resistenza intorno al Carroccio è un evento di grande valore simbolico. Sotto la bandiera della coalizione, i soldati lombardi, in inferiorità numerica, hanno resistito contro un esercito superiore e per di più a cavallo. Siamo orgogliosi di questo passato e vogliamo che lo siano anche i giovani di oggi e quelli di domani”.

BORSE STUDIO, DE CORATO: “PRINCIPIO RESIDENZIALITA’ NON DISCRIMINATORIO MA PER PREMIARE IL TERRITORIO”

“Il Gruppo Fratelli d’Italia è favorevole al Pdl sulle borse di studio, ma riteniamo di dover fare una precisazione rispetto al requisito della residenzialità, un criterio che premia chi risiede e studia nelle città e nelle università lombarde. Partendo dalla Corte Costituzionale, la quale stabilisce la non incostituzionalità del requisito della residenza, purché sia coerente con i principi che il legislatore intende proseguire, riteniamo che, nel nostro caso, il requisito della residenza sia, evidentemente, una scelta politica, ma non dal punto di vista dell’identità culturale discriminatoria, come alcuni vorrebbero pensare, si tratta a nostro parere della volontà di agevolare i residenti sul territorio. Il nostro dovere è quello di tutelare i cittadini lombardi perché la Regione è la loro Istituzione di riferimento”.

ALER, DE CORATO: “DA FRATELLI D’ITALIA SOSTEGNO A RIFORMA GOVERNANCE NEL SEGNO DELLA TRASPARENZA”

“Aler va riformata ponendosi come obiettivo l’attenzione ai bisogni dei cittadini e al rigore dei conti. Fratelli d’Italia è a favore della riforma della governance. Abbiamo voluto offrire un contributo concreto per la trasparenza e la virtuosità dell’azienda. Ma va approvata al più presto la riforma complessiva dell’Aler, intervenendo sulle criticità che hanno prodotto gravi problemi, nodi che recentemente sono venuti al pettine mettendo a rischio la stessa sopravvivenza dell’azienda”.

REGIONE, DE CORATO: PER AIUTARE PICCOLI NEGOZIANTI ALER DIA LOCALI SFITTI A CANONI CALMIERATI

“La crisi ha causato la chiusura di numerosi esercizi commerciali soprattutto medio-piccoli, perché la domanda si polarizza tra la scelta di prodotti molto a buon mercato e quella di prodotti extralusso.
E’ doveroso intervenire. Tra le iniziative previste dalla Regione, come Fratelli d’Italia abbiamo inserito un emendamento che a nostro avviso consente di dare un contributo di concretezza alla proposta oggi in discussione. Il punto riguarda la promozione di iniziative, in accordo con ALER e con i Comuni, per favorire l’accesso, nei locali a oggi sfitti, di negozi di vicinato, realizzando fasce di canoni calmierati. Perché non aprire un negozio laddove ci sia un locale sfitto di Aler? Perché tenerlo vuoto e non darlo in affitto, a un canone adeguato, a chi vorrebbe avviare un’attività?
Dobbiamo pensare che un negozio all’interno di un centro commerciale costa mediamente 36mila euro l’anno (per un locale di 100 mq circa) con punte di 90mila euro. Un dato preoccupa molto: per ogni nuovo posto di lavoro nella grande distribuzione se ne perdono cinque nelle piccole e medie imprese. Insomma, è giusto rivedere le normative. Grande distribuzione e piccolo commercio possono convivere, a patto che la bilancia non penda troppo dalla parte dei grandi centri commerciali come è stato in passato.
Bene anche l’emendamento che si occupa delle piccolissime realtà, chiedendo maggiori tutele per le postazioni di vendita di souvenir nel centro di Milano. I chioschi regolari sono preziose realtà storiche che non vanno perse.
Nel contempo, come azione parallela, bisogna offrire un sostegno nella lotta alla illegalità. Ieri si è tenuta la giornata della legalità organizzata da Confcommercio. Secondo le stime l`80% delle imprese si ritiene danneggiata dai fenomeni illegali e 3 imprese su 4 denunciano una riduzione di ricavi. Abusivismo e contraffazione costano al settore del commercio al dettaglio complessivamente 17,2 miliardi di euro all’anno di fatturato, con una perdita di imposte dirette e contributi pari a 1,5 miliardi. In totale è quantificata una perdita pari a 3,8 miliardi di euro di Pil”