TRASPORTI VAL D’INTELVI, DOTTI: “ORARI A MISURA DI STUDENTI. RISOLTO PROBLEMA INTERSCAMBIO A COMO”

Milano 28/11/16 – “Mi sono attivato – su input di un gruppo di un gruppo di genitori che ha avuto come portavoce Isidoro Landi - per risolvere  la problematica dei trasposti scolastici sulla tratta Lanzo-Como, soprattutto nelle fasce orarie del mattino. I genitori, in particolare, chiedevano una rimodulazione degli orari e delle fermate, in particolare che tutti i pullman si fermassero in piazza Vittoria a Como, questo per consentire ai ragazzi di raggiungere le varie scuole in modo più agevole (piazza Vittoria è il maggior punto di interscambio in città). Da qui l’incontro con l’ingegner Annarita Polacchini (ad) e l’ingegner Fulvio Torregiani. A questo primo incontro ne hanno fatto seguito altri, in presenza sempre di Isidoro Landi, durante i quali sono state rimarcate anche la difficoltà - non da poco – del lungo tragitto che gli alunni debbono sopportare per raggiungere le scuole di Como. Gli uffici Asf si sono subito attivati per rilevare le pesanti problematiche (in termini di orari) sottoposte. Visto il problema, hanno cercato soluzioni percorribili, accettando la maggior parte delle proposte sottoposte, lasciando aperto un dialogo costruttivo coi genitori anche per il prossimo anno scolastico, per migliorare ulteriormente il servizio. Oggi possiamo dire con soddisfazione che TUTTE E CINQUE LE PRIME CORSE DEGLI STUDENTI, PROVENIENTI DALLA VAL D’INTELVI, SI FERMERANNO IN PIAZZA VITTORIA (come da richiesta). Da oggi, sulla linea C20 Como Lanzo verranno apportate le seguenti modifiche: la corsa n. 200013 delle ore 6.57 da San Fedele Intelvi verrà anticipata alle ore 6.52 e a Como raggiungerà il capolinea di piazza Matteotti transitando da piazza Vittoria”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo le modifiche alle corse del mattino di Asf lungo la tratta Lanzo d’Intelvi-Como, utilizzata dagli studenti.

SECONDO LOTTO TANGENZIALE DI COMO, DOTTI: “GUARDIA ALTA SUL FUTURO DELL’OPERA”

Milano 22/11/2016 – “Il Consiglio regionale ha votato oggi due emendamenti, uno dei quali presentato dai consiglieri di maggioranza comaschi, relativi alla realizzazione del secondo lotto della tangenziale di Como. Di certo la guardia resta alta sul futuro dell’opera e il voto dell’aula (emendamenti approvati a larga maggioranza) oggi lo ha ribadito. Ora vigileremo affinché le tempistiche vengano rispettate. L’indicazione del Consiglio regionale e dei consiglieri espressione del territorio comasco è chiara. Una cosa è il secondo lotto della tangenziale di Como, un’altra è la Varese-Como-Lecco. Mi sembra che l’indicazione del Consiglio regionale sia chiara. Basta dunque a polemiche inutili. Nell’emendamento si ribadiscono i sei mesi di tempo per la progettazione. E’ un impegno che ora va onorato”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il voto di due emendamenti sul secondo lotto della tangenziale di Como in occasione della votazione del Documento di economia e finanza regionale.

RISTORNI, DOTTI: “DA REGIONE 4 MILIONI DI EURO ALLA PROVINCIA DI COMO PER STRADE E SCUOLE”

Milano 18/11/16 - “Segnale importante quello di Regione Lombardia che questa mattina – nella seduta settimanale della Giunta (riunita per l’occasione al Parco Tecnologico Padano di Lodi) – ha dato il via libera all’attribuzione di 9,38 milioni di euro alle Province di confine attraverso i ristorni dei frontalieri 2013. Risorse importanti e fondamentali per i territori. Alla Provincia di Como, sono stati assegnati ben 4 milioni 274 mila 960 euro che daranno destinati a interventi finalizzati a migliorare la sicurezza e la funzionalità di strade e scuole. Per quanto concerne le strade, da segnalare i 500 mila euro per “gli interventi di manutenzione”, ma anche il ripristino dei parapetti in Alto Lago (Dosso del Liro, 60 mila euro) e lungo le provinciali 13 della Val d’Intelvi (60 mila euro) e 15 di Erbonne (90 mila euro). Per le scuole spicca il rifacimento delle pavimentazioni del “Caio Plinio” e “Liceo Giovio” di Como e del “Terragni” (importo complessivo 300 mila euro). Infine – tema di stretta attualità – le opere sul ponte di Zelbio (70 mila euro) e sul viadotto di Plesio (70 mila euro). Da segnalare infine che sin da inizio legislatura attraverso la Commissione Speciale per i Rapporti con la Confederazione Svizzera si è cercato di instaurare con la vicina Confederazione un dialogo costruttivo finalizzato a tutelare da un lato il futuro dei nostri lavoratori frontalieri dall’altro i ristorni, linfa vitale per Comuni e realtà di confine”. Così il consigliere regionale (e vicepresidente della Commissione Speciale per i Rapporti con la Confederazione Svizzera), Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il via libera della Giunta all’attribuzione di oltre 9 milioni di euro alle Province di confine attraverso i ristorni frontalieri 2013.

VARIANTE DELLA TREMEZZINA, DOTTI: “C’E’ QUALCUNO CHE REMA CONTRO? SITUAZIONE INTOLLERABILE”

Milano 17/11/16 – “Troppi silenzi sul futuro della variante della Tremezzina. Viene da pensare che ci sia qualcuno che remi contro. Non credo che la cosa purtroppo si possa risolvere in tempi brevi. Mettiamola così: questi ritardi sanno molto di freno a un’opera indispensabile per il lago, soffocato ogni giorno da traffico e ingorghi. Avanti di questo passo, il via libera non arriverà prima del settembre 2017. Tutto ciò non è tollerabile. La variante della Tremezzina è un’opera che da anni un’intera porzione di lago aspetta con grande trepidazione. Mi chiedo se questi ulteriori accertamenti non potevano essere risolti prima, includendo le modifiche nella progettazione esecutiva. Di certo, bisognerà attendere almeno sei mesi prima che il paesaggista incaricato da Anas concluda il suo lavoro. Dopodiché ulteriore beffa, la Soprintendenza – il cui “no” ostinato in tutte le sedi istituzionali sta paralizzando l’opera – avrà altri 120 giorni di tempo per rispondere. Siamo davvero finiti in un pantano da cui bisognerà uscire: Regione Lombardia ha fatto sino in fondo la sua parte. Ora il Governo dia un segnale. Va ricordato che la Soprintendenza è un ente ministeriale”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) commenta l’ulteriore stop in cui è incappato l’iter per la variante della Tremezzina, dopo che solo il 10 novembre la Soprintendenza ha consegnato ad Anas la lettera con le ulteriori prescrizioni da realizzare (nel tratto di Bonzanigo di Mezzegra) per arrivare al (possibile) via libera definitivo dell’opera.

REFERENDUM ANTI-FRONTALIERI, DOTTI: “CONSULTAZIONE STA PER NAUFRAGARE. IL TICINO NON PUO’ DECIDERE NULLA! STOP ALLA POLITICA DEGLI SLOGAN”

Milano 3/11/2016 - “E così il referendum anti-frontalieri “Prima i nostri” – come previsto – sta x naufragare. Facendo compagnia in qualche cassetto ad un altro referendum, quello del 9 febbraio 2014 contro l’immigrazione di massa, che Berna non ha neppure preso in considerazione. Quanto a “Prima i nostri!” nessuna delle istituzioni ticinesi può decidere alcunché in materia. “Siamo fermi al palo” hanno dichiarato alcuni dei proponenti al sito Ticinonews. Con buona pace di chi tuonava che “dopo il 25 settembre nulla sarebbe stato piu’ come prima”. Cosa aggiungere: semplicemente che…noi l’avevamo detto! Il Consiglio degli Stati non può dar corso, in particolare, al Tavolo istituzionale che i proponenti il referendum reclamavano a gran voce. Semmai può esprimere un parere circa l’istituzione del Tavolo. Il Governo di Berna ha già lasciato intendere che la consultazione non può andare contro i principi della libera circolazione delle persone. Insomma, ancora una volta si è puntato in Canton Ticino più sugli slogan che sulla sostanza, chiudendo di fatto la porta al dialogo transfrontaliero”. Non è così che si affrontano le problematiche di confine. Pertanto è sempre attuale l’hashtag #giulemanidaifrontalieri“. Così il consigliere regionale e vicepresidente Commissione speciale Rapporti con la Confederazione Svizzera, Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo la notizia – rimbalzata dal Ticino – che l’applicazione del voto cantonale del 25 settembre sarebbe in un vicolo cieco.

LUNGOLAGO COMO, DOTTI: “REGIONE LOMBARDIA NON HA MAI ABBANDONATO NESSUNO. IN PRIMA LINEA PER RISOLVERE IL PROBLEMA PARATIE”

Milano 19/10/2016 - “Grande concretezza. Questo il filo conduttore dell’azione di Regione Lombardia sul tema paratie. Regione che in questi anni non ha mai abbandonato nessuno ed è sempre stata in prima linea con l’unico obiettivo di ridare il lungolago ai comaschi. Nessuno ha la bacchetta magica, ma sono certo che l’assessore regionale al Territorio, Viviana Beccalossi – dopo la riassunzione diretta da parte di Regione Lombardia (attraverso Infrastrutture Lombarde) della responsabilità relativa al completamento del cantiere delle paratie – saprà trovare una soluzione adeguata. E’ chiaro che arrivano il momento di accelerare, dopo il torpore che ha caratterizzato l’azione del Comune di Como sull’argomento principe della campagna elettorale del sindaco Lucini: le conclusione del cantiere delle paratie. Ai tentennamenti di Palazzo Cernizzi, Regione Lombardia contrappone concretezza e voglia di fare. Non mancano i precedenti: Legge sulle moschee, consumo di suolo, ludopatie sono argomenti forti che hanno visto l’assessore Beccalossi in prima linea, argomenti che ora caratterizzano l’azione di Regione Lombardia”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) alla vigilia del primo incontro sul “cantiere delle paratie di Como”, fissato per domani mattina all’Utr lariano, in cui sarà illustrato il percorso individuato da Regione Lombardia per completare il cantiere del lungolago e ascoltare proposte e suggerimenti.

 

RECUPERO SEMINTERRATI ESISTENTI: “LEGGE “COMASCA” DA OGGI IN COMMISSIONE TERRITORIO. INIZIATIVA A COSTO ZERO, CHE RIDARA’ VIGORE ALL’EDILIZIA”

Milano 13/10/2016 - “E’ iniziato oggi in Commissione Territorio l’iter d’approvazione della Legge per il Recupero dei Seminterrati*. Una Legge comasca che ha preso le mosse da una proposta di Ance e Confedilizia Como e che mi vede quale primo firmatario col collega Alessandro Fermi e sottoscritta anche dal consigliere segretario Daniela Maroni. Si tratta di un’iniziativa importante, che aiuterà le imprese edili – in un momento di seria difficoltà del settore – a riprendere vigore. Una legge a “costo zero” che può muovere investimenti senza consumare un metro di suolo. In pratica, si tratta di una Legge che permetterà di ristrutturare ciò che già esiste, ma che non viene sfruttato. Nelle prossime settimane – secondo il cronoprogramma indicato oggi dal presidente di Commissione, Alessandro Sala e dal relatore Fabio Altitonante – inizieranno le audizioni in Commissione. Uno dei parametri – per citare un esempio concreto – cui la Legge permetterebbe di derogare è l’altezza dei locali da recuperare, che non potrà comunque essere inferiore a 2,40 metri (mentre ad oggi la Legge prevede non possa essere inferiore a 2,70 metri), nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni igienico-sanitarie. L’intenzione è di portare in tempi rapidi la Legge in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il via in Commissione Territorio di Regione Lombardia all’iter d’approvazione della Legge per il Recupero dei Piani Seminterrati Esistenti.

*per uso abitativo, commerciale o terziario

CANTIERE PARATIE, DOTTI: “MESI DI ATTESA CON LUCINI E NULLA E’ ACCADUTO. ORA SCENDE IN CAMPO CON AUTORITA’ LA REGIONE”

Milano 11/10/2016 - “Lo avevo detto mesi fa: “Lucini Sveglia!”. Ma nulla è accaduto e nulla è riuscito a svegliare dal torpore Palazzo Cernezzi. Una situazione imbarazzante per il Comune di Como, costellata da continui insuccessi. Ora per le paratie è scesa in campo con autorità e determinazione Regione Lombardia! Per questo vanno rimarcate tutte e tre le azioni decise oggi da Regione Lombardia: revoca al Comune del compito di soggetto attuatore dell’intervento, attribuzione a Infrastrutture Lombarde delle funzioni di stazione appaltante e creazione di un’unità di crisi che presiederà e coordinerà tutte le azioni connesse all’intervento, con particolare attenzione ai rapporti con il territorio e con le istituzioni. Sottoscrivo le parole dell’assessore regionale Viviana Beccalossi quando dice che “non possiamo continuare a guardare silenti questa situazione di degrado”. Il compito di seguire l’Unita’ di crisi e’ stato affidato a Paolo Baccolo, dirigente storico della Regione, mentre l’architetto Paola Ghiringhelli presiedera’ un tavolo permanente con il territorio, che si riunirà – come comunicato nel post Giunta – per la prima volta il prossimo 20 ottobre a Como. Che dire: grazie presidente Roberto Maroni e grazie assessore Viviana Beccalossi”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo le decisioni assunte questa mattina dalla Giunta regionale sul cantiere delle paratie.

CULTURA, FDI-AN: BENE PDL CHE VALORIZZA NOSTRA CULTURA, DA DIALETTI A TURISMO ESTERO

27 ottobre 2016  “Nel Pdl 292 sono contenuti progetti che valorizzano la nostra cultura, fatta di monumenti, tradizioni locali e lingua. Un punto importante di questa legge è la ricerca di una sempre più elevata interazione tra settori diversi, in modo che la cultura non resti qualcosa di astratto e per pochi interessati, ma che venga sempre più considerata come qualcosa che appartiene a tutti, accessibile attraverso ogni singolo aspetto della vita quotidiana. Per questo è stato fatto anche un lavoro di razionalizzazione, che ha portato all’abrogazione di addirittura 20 leggi ormai completamente inutili. Tra i nostri obiettivi c’è ad esempio quello di incentivare il turismo di stranieri non solo nella città di Milano ma in tutta la Lombardia. La cultura deve essere una risorsa per il nostro futuro sia dal punto di vista turistico-economico sia dal punto di vista educativo per i nostri giovani. Per i giovani sottolineiamo l’importanza della salvaguardia dei nostri dialetti, importanti per non perdere un pezzo della nostra storia e della nostra identità. La scomparsa del dialetto sarebbe una grandissima perdita per tutta la comunità, per questo motivo reputiamo importante portare il dialetto nelle scuole”.

REFERENDUM CANTON TICINO, DOTTI: “BASTA PROPAGANDA. GIU’ LE MANI DAI FRONTALIERI!”

Como 25/09/2016 - “Errare è umano, perseverare è diabolico”. Proprio così. Anche oggi – grazie alla spinta propagandistica di alcune forze politiche locali – il Canton Ticino ha dato un altro segnale fortemente negativo in fatto di rapporti di confine. Il referendum “Prima i nostri!” è stato votato dal 58% degli elettori ticinesi. In pratica, l’intenzione è quella di favorire la manodopera locale a discapito degli altri lavoratori, in primis i frontalieri. Non è con la propaganda e con gli slogan che si costruiscono solidi rapporti transfrontalieri. L’iniziativa di oggi – pur votata dagli elettori – è inapplicabile. Lo sanno bene i promotori del referendum. Era già accaduto il 9 febbraio 2014, con un altro referendum – quello contro l’immigrazione di massa – finito nel dimenticatoio. I problemi si risolvono con il dialogo. Non con le iniziative spot che poi finiscono nel nulla. La linea di Regione Lombardia non cambia: giù le mani dai frontalieri”. Così il vicepresidente della Commissione Speciale per i Rapporti con la Confederazione Svizzera di Regione Lombardia, Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il voto di oggi in Canton Ticino sul referendum “Prima i nostri!”.