DOTTI: “DA EXPO ALLA SCUOLA MEDIA DI MASLIANICO: NUOVA VITA PER 20 TABLET, GRAZIE ANCHE A REGIONE LOMBARDIA”

Milano 17/02/17 - “Nuova vita per 20 tablet utilizzati durante i sei mesi di Expo e che ora – grazie ad un Bando pubblico che consentiva a tutte le scuole d’Italia che avessero effettuato una visita d’istruzione all’Expo 2015 di Milano di partecipare all’estrazione a sorte di alcuni lotti di questi tablet – sono andati ad impreziosire l’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo di Cernobbio, guidato dalla dirigente scolastica Anna Grandi. Solo 3 gli istituti comprensivi della provincia che si sono aggiudicati il premio, tra cui – come detto – Cernobbio. Trascorsi i tempi tecnici necessari alla messa in sicurezza, attraverso l’installazione di un nuovo impianto d’allarme nella scuola,  venerdì finalmente l’aula 3.0 è stata inaugurata alla presenza – oltre che della dirigente scolastica – anche delle insegnanti Chiara Ceresa e Barbara Terranova. Nel dettaglio: la descrizione  dei compiti assegnati viene proiettata sulla LIM; i  ragazzi si collegano con la piattaforma didattica predisposta dai docenti e interagiscono fra loro. Si tratta di  un metodo di lavoro alternativo alla lezione tradizionale che fa sentire i ragazzi più coinvolti nel loro percorso di apprendimento e consente di personalizzare le attività. Sicuramente si tratta di un segnale importante che fa sì che l’esperienza di Expo possa proseguire sui territori”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo la consegna di 20 tablet utilizzati durante i sei mesi di Expo all’Istituto comprensivo di Cernobbio ed in particolare alla scuola media di Maslianico (dopo un apposito bando).

CAOS POSTE, DOTTI: “IN 20 GIORNI SITUAZIONE ALLA NORMALITA’. IN SERVIZIO NEL COMASCO DAL 15 GENNAIO 40 NUOVI PORTALETTERE”

Milano 8/02/17 - Incontro in Regione Lombardia sul “grande disagio Poste” dopo le centinaia di segnalazioni giunte da tutto il Comasco (capoluogo, Cantu’, Centro e Alto lago, Val d’Intelvi e valli del Lario, Porlezza, Bassa Comasca). Disagio nato – in primis – da problemi di personale. “In 20 giorni”, questa la rassicurazione che ho avuto stamattina dalla dottoressa Francesca Paglia accompagnata dai dirigenti Fabio Toniolo e Marco Siri (che si occupano di Personale e Recapito) “la situazione tornera’ alla normalita’”. Da Poste Italiane la conferma poi che sono entrati in servizio 40 nuovi Portalettere sul nostro territorio, dal 15 gennaio in servizio in tutta la Provincia con le ultime assunzioni perfezionate dal 1 febbraio nel Canturino. Poste Italiane ha riconosciuto la situazione di grave disagio in taluni punti del territorio. Ho fatto presente il fatto che molti cittadini si sono dovuti rivolgere direttamente ai Centri di Smistamento per avere notizie – dopo settimane di attesa – della propria corrispondenza. E questo ha contribuito ad aumentare proteste e disagi. Ho ribadito a Poste Italiane: “Speriamo che non succeda piu’”! Un grazie al sottosegretario Daniele Nava per l’attenzione al tema. Di sicuro, terremo alta la guardia”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Dotti, dopo l’incontro di questa mattina sul “caos Poste” nel Comasco.

SANITA’, LETTERA DI PROTESTA DI DOTTI: “I CITTADINI SONO LIBERI DI ANDARE A COMO”

Menaggio 4/02/17 - I ricoveri a Sondrio e, in taluni casi, a Sondalo di cittadini residenti nei Comuni del lago e delle Valli adiacenti sono al centro di una lettera che il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Dotti, ha inviato al direttore generale dell’Asst della Valtellina e dell’Alto lago, Giuseppina Panizzoli. “Mi sono fatto portavoce delle preoccupazioni di alcuni sindaci e di alcuni cittadini legate al ricovero di pazienti “presso le strutture ospedaliere di Sondrio e Sondalo”. “Un conto è l’azione manageriale e amministrativa, un altro è quello legato alla salute dei cittadini – scrive Dotti nella missiva, inviata per conoscenza anche al direttore generale dell’Ats della Montagna, all’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e al direttore generale Welfare, Giovanni Daverio -. Il direttore generale dell’Asst Lariana, Marco Onofri, mi ha ribadito in un incontro avuto negli ultimi giorni la massima libertà di rivolgersi all’ospedale Sant’Anna. Ho così deciso di prendere carta e penna e scrivere all’Asst della Valtellina, ricordando al direttore generale che – in fase di approvazione della riforma – era stata assicurata ai cittadini del lago e delle valli la possibilità, anzi la libertà di accedere ai presidi territorialmente più vicini”. Da segnalare anche i disagi per le famiglie dei ricoverati, costretti – loro malgrado – a lunghi spostamenti. “Ai cittadini occorrono certezze e tranquillità”, conclude Dotti

LUNGOLAGO COMO, DOTTI: “ANNO CRUCIALE PER RICOMINCIARE I LAVORI. VOLATA LANCIATA!”

Como 25/01/17 - “Questo è un anno cruciale per ricominciare i lavori e ultimarli nel più breve tempo possibile, ma l’importante è ridare entro l’estate il lungolago ai comaschi e ai tanti turisti che da tutto il mondo vengono per ammirarlo. Saremo al fianco delle Associazioni e della gente per sentire e portare le loro istanze al presidente Roberto Maroni e all’assessore regionale Viviana Beccalossi. Di sicuro quella di oggi e’ stata una mattinata importante per il futuro del lungolago di Como. Regione Lombardia, con grande pragmatismo, ha ufficialmente lanciato la volata. Ha ragione l’assessore regionale al territorio Viviana Beccalossi quando dice che Regione Lombardia su una vicenda tanto complessa e delicata ci mette la faccia. I cittadini avranno la possibilità mese dopo mese di verificare “sul campo” il cronoprogramma illustrato (con tanto di date) questa mattina”. Cosi’ il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia)

ZONA ECONOMICA SPECIALE, DOTTI: “REGIONE HA FATTO TUTTO QUANTO IN SUO POTERE. RISORSE IMPORTANTI DA REFERENDUM AUTONOMIA”

Milano 18/01/17 - “Due mesi fa  il Governo – nell’ultima Legge di Stabilità – se n’è guardato bene dall’inserire la Zona Economica Speciale tra le sue priorità, soprattutto per quanto concerne la copertura economica del provvedimento. Regione ha fatto tutto quanto in suo potere per accelerare l’iter dell’iniziativa che, ricordo, ha preso le mosse da una mozione di cui sono stato primo firmatario votata dal Consiglio regionale l’8 ottobre del 2013. E’ un passo importante che Regione Lombardia con il presidente Maroni sta sostenendo sin da inizio legislatura. Non va dimenticato che ogni anno Regione mette sul piatto 20 milioni di euro per la Carta Sconto Benzina. Risorse importanti finalizzate a far da argine alla concorrenza svizzera. C’è però un fatto nuovo in ottica Zona Economica Speciale: ieri il presidente Roberto Maroni ha annunciato che il 2017 sarà l’anno del referendum sull’autonomia della Regione e che dunque da lì comincerà un procedimento che deve portare la nostra Regione a tenere più risorse sul territorio. Questo potrebbe davvero rappresentare un segnale importante, prima ancora che il Governo e successivamente Bruxelles (altro passaggio per nulla scontato) riconoscano le peculiarità della Zona Economica Speciale. La Cgia di Mestra ha quantificato che ogni cittadino lombardo (inclusi neonati e ultracentenari) danno in solidarietà al resto del Paese oltre 5.500 euro l’anno, questo perché la Lombardia ha un residuo fiscale positivo di quasi 54 miliardi. D’accordo dunque la Zes e la necessità di contrastare l’esodo verso la Svizzera, ma guarderei con grande attenzione al referendum sull’autonomia, che davvero potrebbe rappresentare una tappa importante per lasciare una traccia sul territorio”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia)

 

FRONTIERE CHIUSE DOPO TENTATA RAPINA IN SVIZZERA, DOTTI: “MIGLIAIA DI FRONTALIERI INTRAPPOLATI PER ORE”

Milano 10/01/17 - “Il Consiglio regionale ha approvato oggi una mozione sottoscritta anche da Fratelli d’Italia dopo il caos generato a seguito della chiusura (decisa dalla Svizzera) delle dogane lo scorso 5 dicembre per una tentata rapina in Ticino. Un provvedimento “spot” che ha avuto quale unica conseguenza quella di intrappolare migliaia di lavoratori frontalieri di ritorno dal Ticino. Una palese violazione della libera circolazione delle persone. La mozione è stata votata all’unanimità. Toccherà ora alla Giunta ribadire al Governo alcuni concetti, primo fra tutti che la Svizzera da sola non può decidere alcunché. Questo vale anche per un altro provvedimento, quello della chiusura notturna dei tre valichi minori di Novazzano, Pedrinate e Ponte Cremenaga, deciso sempre dalla vicina Confederazione in assoluta autonomia, senza consultare né l’Italia né tantomeno l’Amministrazione delle Dogane. E’ bene che questi comportamenti poco edificanti dei nostri vicini non superino la soglia della tolleranza. Sin qui abbiamo cercato di tenere aperto un canale di dialogo istituzionale. Alla base però ci deve essere il rispetto delle regole, che francamente spesso viene meno da parte della Svizzera. Vigileremo – questa la richiesta al presidente Roberto Maroni e all’assessore Francesca Brianza – affinché la chiusura notturna dei valichi minori non trovi poi corrispondenza nei fatti”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il via libera del Consiglio regionale alla mozione che impegna la Giunta ad attivarsi presso il Governo per evitare il ripetersi di quanto accaduto il 5 dicembre, con la chiusura delle dogane che ha “intrappolato” migliaia di frontalieri di rientro dal Ticino.

PESCA PROFESSIONALE, DOTTI: “TUTELARE I PESCATORI, PENALIZZATI DA UNA LEGGE NAZIONALE CHE METTE A RISCHIO QUESTO ANTICO MESTIERE”

MILANO 6/12/16 - “Distinguere le attività di pesca professionale con licenza dalle azioni di bracconaggio. E’ quanto ho chiesto nella mozione, approvata oggi dal Consiglio regionale a larga maggioranza, che impegna la Giunta a istituire un tavolo di confronto con le Associazioni dei Pescatori professionisti per valutare insieme le difficoltà emerse a seguito della normativa nazionale in materia di pesca (154/2016). La legge approvata dal Parlamento contrasta il bracconaggio, ma non tiene conto di alcune prassi tradizionali della pesca e mette così a rischio un antico mestiere e una tradizione che, sia pure a fatica, si mantengono vivi in alcuni territori lombardi. Nonostante l’Europa sia intervenuta più volte – alcune delle quali in modo farraginoso – a sostegno di questa attività, le difficoltà che continuano a incontrare i pescatori sono ancora molte. L’emanazione della legge nazionale numero 154 del 28 luglio scorso è infatti un tipico esempio di disincentivo e aggravio per i nostri pescatori. Un conto è chi pesca di frodo, un conto è chi lo fa di lavoro e che ora alla lista “dei rischi del mestiere” (assolutamente non preventivati) deve aggiungere il ritiro del mezzo, il sequestro delle reti e come detto l’arresto. Insomma, per l’ennesima volta si è fatto di un’erba un fascio, andando a penalizzare anche chi – con la propria attività quotidiana – garantisce un presidio fondamentale sul territorio e sui nostri laghi. Con questa mozione, chiedo (e con l’occasione ringrazio i colleghi che l’hanno sottoscritta) che Regione Lombardia apra un tavolo di confronto con le Associazioni dei pescatori di professione per arrivare poi a concretizzare una proposta concreta da sottoporre a Roma. La legge non ha tenuto conto delle peculiarità dei territori”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia), primo firmatario della mozione a tutela della pesca professionale.

TRASPORTI VAL D’INTELVI, DOTTI: “ORARI A MISURA DI STUDENTI. RISOLTO PROBLEMA INTERSCAMBIO A COMO”

Milano 28/11/16 – “Mi sono attivato – su input di un gruppo di un gruppo di genitori che ha avuto come portavoce Isidoro Landi - per risolvere  la problematica dei trasposti scolastici sulla tratta Lanzo-Como, soprattutto nelle fasce orarie del mattino. I genitori, in particolare, chiedevano una rimodulazione degli orari e delle fermate, in particolare che tutti i pullman si fermassero in piazza Vittoria a Como, questo per consentire ai ragazzi di raggiungere le varie scuole in modo più agevole (piazza Vittoria è il maggior punto di interscambio in città). Da qui l’incontro con l’ingegner Annarita Polacchini (ad) e l’ingegner Fulvio Torregiani. A questo primo incontro ne hanno fatto seguito altri, in presenza sempre di Isidoro Landi, durante i quali sono state rimarcate anche la difficoltà - non da poco – del lungo tragitto che gli alunni debbono sopportare per raggiungere le scuole di Como. Gli uffici Asf si sono subito attivati per rilevare le pesanti problematiche (in termini di orari) sottoposte. Visto il problema, hanno cercato soluzioni percorribili, accettando la maggior parte delle proposte sottoposte, lasciando aperto un dialogo costruttivo coi genitori anche per il prossimo anno scolastico, per migliorare ulteriormente il servizio. Oggi possiamo dire con soddisfazione che TUTTE E CINQUE LE PRIME CORSE DEGLI STUDENTI, PROVENIENTI DALLA VAL D’INTELVI, SI FERMERANNO IN PIAZZA VITTORIA (come da richiesta). Da oggi, sulla linea C20 Como Lanzo verranno apportate le seguenti modifiche: la corsa n. 200013 delle ore 6.57 da San Fedele Intelvi verrà anticipata alle ore 6.52 e a Como raggiungerà il capolinea di piazza Matteotti transitando da piazza Vittoria”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo le modifiche alle corse del mattino di Asf lungo la tratta Lanzo d’Intelvi-Como, utilizzata dagli studenti.

SECONDO LOTTO TANGENZIALE DI COMO, DOTTI: “GUARDIA ALTA SUL FUTURO DELL’OPERA”

Milano 22/11/2016 – “Il Consiglio regionale ha votato oggi due emendamenti, uno dei quali presentato dai consiglieri di maggioranza comaschi, relativi alla realizzazione del secondo lotto della tangenziale di Como. Di certo la guardia resta alta sul futuro dell’opera e il voto dell’aula (emendamenti approvati a larga maggioranza) oggi lo ha ribadito. Ora vigileremo affinché le tempistiche vengano rispettate. L’indicazione del Consiglio regionale e dei consiglieri espressione del territorio comasco è chiara. Una cosa è il secondo lotto della tangenziale di Como, un’altra è la Varese-Como-Lecco. Mi sembra che l’indicazione del Consiglio regionale sia chiara. Basta dunque a polemiche inutili. Nell’emendamento si ribadiscono i sei mesi di tempo per la progettazione. E’ un impegno che ora va onorato”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il voto di due emendamenti sul secondo lotto della tangenziale di Como in occasione della votazione del Documento di economia e finanza regionale.

RISTORNI, DOTTI: “DA REGIONE 4 MILIONI DI EURO ALLA PROVINCIA DI COMO PER STRADE E SCUOLE”

Milano 18/11/16 - “Segnale importante quello di Regione Lombardia che questa mattina – nella seduta settimanale della Giunta (riunita per l’occasione al Parco Tecnologico Padano di Lodi) – ha dato il via libera all’attribuzione di 9,38 milioni di euro alle Province di confine attraverso i ristorni dei frontalieri 2013. Risorse importanti e fondamentali per i territori. Alla Provincia di Como, sono stati assegnati ben 4 milioni 274 mila 960 euro che daranno destinati a interventi finalizzati a migliorare la sicurezza e la funzionalità di strade e scuole. Per quanto concerne le strade, da segnalare i 500 mila euro per “gli interventi di manutenzione”, ma anche il ripristino dei parapetti in Alto Lago (Dosso del Liro, 60 mila euro) e lungo le provinciali 13 della Val d’Intelvi (60 mila euro) e 15 di Erbonne (90 mila euro). Per le scuole spicca il rifacimento delle pavimentazioni del “Caio Plinio” e “Liceo Giovio” di Como e del “Terragni” (importo complessivo 300 mila euro). Infine – tema di stretta attualità – le opere sul ponte di Zelbio (70 mila euro) e sul viadotto di Plesio (70 mila euro). Da segnalare infine che sin da inizio legislatura attraverso la Commissione Speciale per i Rapporti con la Confederazione Svizzera si è cercato di instaurare con la vicina Confederazione un dialogo costruttivo finalizzato a tutelare da un lato il futuro dei nostri lavoratori frontalieri dall’altro i ristorni, linfa vitale per Comuni e realtà di confine”. Così il consigliere regionale (e vicepresidente della Commissione Speciale per i Rapporti con la Confederazione Svizzera), Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) dopo il via libera della Giunta all’attribuzione di oltre 9 milioni di euro alle Province di confine attraverso i ristorni frontalieri 2013.