ZONA ECONOMICA SPECIALE, DOTTI:”PROVVEDIMENTO ZOPPO. NO ALLE LOGICHE DELLA CARTA SCONTO”

“Analizzando il provvedimento relativo alla Zona Economica Speciale, che approderà in aula martedì, si notano alcune evidenti contraddizioni. Seguendo la logica della “carta sconto benzina” vengono esclusi diversi Comuni, in primis quelli dell’Altolago comasco (da San Siro in pooi escludendo zone dove sarebbe auspicabile un intervento di Regione Lombardia per il rilancio dell’economia e del turismo). Non è dato sapere perché per istituire la Zona Economica Speciale – fondamentale per rilanciare i territori di confine e contrastare la “fuga” di imprese in Svizzera – ci si sia affidati ai principi della carta sconto – escludendo così Comuni – nella stragrande maggioranza dei casi piccole realtà – dove la percentuale di frontalieri è elevata. Evidentemente qualche consigliere pensa solo ai benefici della carta sconto e non tiene in considerazione le esigenze di una parte rilevante di popolazione. Questo provvedimento andrà corretto in Consiglio regionale all’insegna del motto “meno apparenza, più sostanza”. A oggi quello sulla Zes è un provvedimento zoppo”.

FRONTALIERI, DOTTI:”I FRONTALIERI RISORSA FONDAMENTALE. BASTA ALLA POLITICA DEGLI ULTIMATUM”

“I lavoratori frontalieri rappresentano una risorsa necessaria per la Svizzera e la mozione votata oggi all’unanimità in Consiglio regionale lo ha ribadito. Svizzera che non può pensare di vivere su una sorta di isola avulsa dal resto d’Europa. Decida una volta per tutte da che parte stare e lo faccia su un argomento di assoluto rilievo come quello dei lavoratori frontalieri. La politica degli “ultimatum” per parte rossocrociata ha segnato il passo. Con gli “aut aut” non si va da nessuna parte. In questo contesto in continua evoluzione è importante Regione Lombardia sieda al tavolo delle trattative che coinvolge l’asse Roma-Berna. Asse che non tiene in alcun modo conto delle dinamiche territoriali. In questo anno di mandato, Regione Lombardia ha cercato di rafforzare i rapporti di buon vicinato, evitando frizioni e contrasti. E’ questa la strada da seguire. I nostri 60mila lavoratori frontalieri vanno tutelati e ciò può avvenire solo se Regione Lombardia si fa parte attiva negli accordi tra i due Stati. Il Consiglio federale ha già indicato il percorso per trasformare in legge il responso delle urne dello scorso 9 febbraio: dal 2017 saranno attesi pertanto nuovi contingenti per i frontalieri, il cui numero in ingresso sarà stabilito ogni anno dallo stesso Consiglio federale. Il tempo stringe dunque. Accanto a quella dei frontalieri c’è anche la questione ristorni.  Hanno ragione i sindaci di confine, i quali hanno affermato la scorsa settimana – dopo la decisione del Consiglio di Stato ticinese di non bloccare i ristorni del 2013 (48milioni di euro, ndr) – che “non è annunciando e minacciando il blocco dei ristorni che si costruisce una politica di collaborazione lungo la linea di confine”. Tutto ciò senza dimenticare che il 60% dei ristorni resta già in territorio svizzero”.

“AMBULATORI APERTI”, DOTTI: “PASSO AVANTI IMPORTANTE PER ANDARE INCONTRO ALLE ESIGENZE DI CHI LAVORA”

“Dopo il via libera del Consiglio lo scorso 6 maggio (attraverso una mozione votata a larghissima maggioranza), oggi la Giunta regionale ha approvato un’importante delibera relativa al potenziamento dei servizi ambulatoriali in orari piu’ favorevoli. Un provvedimento che ha il duplice obiettivo di ridurre le liste d’attesa e andare incontro alle esigenze di chi lavora. Le sperimentazioni sin qui portate avanti – in Veneto ad esempio – hanno dato riscontri piu’ che positivi. Accedere ai servizi ambulatoriali tutti i giorni sino alle 22, il sabato sino alle 15 ed eventualmente la domenica mattina rappresenta davvero un importante passo avanti verso quel concetto di nuova sanita’ e servizi a misura di cittadino che Regione Lombardia ha quali obiettivi prioritari. L’azienda ospedaliera Sant’Anna e’ tra le 14 che avvieranno la sperimentazione con effetto immediato. Tra le priorita’ individuate dal provvedimento, la difficolta’ a raggiungere i presidi ospedalieri a causa – esempio – della distanza dal presidio stesso. Per certificare la bonta’ dell’iniziativa, anche pazienti che hanno gia’ appuntamenti fissati potranno essere ricontattati per appuntamenti piu’ ravvicinati. Entro una settimana sara’ definita la mappa degli esami (a cominciare dagli “esami del sangue”) e dei presidi dove sara’ possibile usufruire dei nuovi servizi. Questa prima sperimentazione si concludera’ a fine luglio”.

RISTORNI FRONTALIERI, DOTTI:”SI ABBASSINO I TONI”

“Bloccare i ristorni, stando alle notizie che rimbalzano minacciose dal Canton Ticino, avrebbe un effetto domino inimmaginabile al di qua del confine, soprattutto per i piccoli Municipi e le realtà di confine. Giovedì è convocato l’ufficio di presidenza della Commissione speciale per i Rapporti con la Confederazione Svizzera. Porterò subito l’argomento all’attenzione della Commissione. Il tempo stringe: il 30 giugno è la data in cui il Consiglio di Stato ticinese dovrà versare la quota parte delle tasse prelevate sui frontalieri. Già dopo il referendum del 9 febbraio avevo ribadito che l’unica via percorribile è quella del dialogo. Dunque si abbassino i toni. Bisogna promuovere la via del dialogo. Non servono su una vicenda così importante, dichiarazioni spot”.

STATALE REGINA, DOTTI: “INTERVENGA MARONI”

“Ho consegnato questa mattina, in apertura di seduta del Consiglio regionale, una lettera al presidente Roberto Maroni in cui chiedo un intervento immediato di Regione Lombardia dopo la paralisi viabilistica lungo la statale Regina del 23 e 24 aprile, a seguito della frana ad Abbadia Lariana. Ciò che più ha stupito, in questa vicenda, è che le autorità preposte non hanno provveduto a informare su quanto stava accadendo, tenendo all’oscuro anche i sindaci dei Comuni attraversati dalla statale. Per fronteggiare questo devastante effetto domino sulla viabilità, gli stessi amministratori locali sono stati costretti a improvvisarsi agenti di polizia locale. Al presidente Roberto Maroni ho chiesto di accertare le responsabilità per quanto accaduto nel rispetto sia di chi lungo la statale Regina vive e lavora sia delle centinaia di automobilisti rimasti bloccati in quei due giorni di inferno viabilistico. L’unica soluzione per evitare che si ripetano simili situazioni di disagio è accelerare l’iter per la realizzazione della variante della Tremezzina

PARATIE, DOTTI: “IL COMUNE DI COMO PASSI DALLE PAROLE AI FATTI”

“Sul progetto delle paratie, Regione Lombardia ci ha messo la disponibilità, la testa, l’impegno e le risorse. Ma i documenti tanto attesi non sono ancora fisicamente sui tavoli del Pirellone. Le parole dell’assessore regionale Viviana Beccalossi non lasciano spazio a dubbi o fraintendimenti. Il Comune di Como deve rapidamente passare dalle parole ai fatti e non aggrapparsi alla politica delle proroghe. Insomma, Palazzo Cernezzi deve una volta per tutte…decidere di decidere. Regione Lombardia ha fatto il possibile e oltre per far sì che i comaschi si riappropriassero del proprio lago. Adesso basta. Le frasi di circostanza e i provvedimenti spot devono essere sostituite dai fatti. Il cantiere va riaperto. Lo chiedono i cittadini, lo chiedono a gran voce gli operatori turistici. Da oggi lo chiede ufficialmente Regione Lombardia”.

GRANDE GUERRA, FDI: “NEL 2014 IL CENTENARIO. LA REGIONE IN PRIMA LINEA PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO”

“Sono passati già cento anni dall’inizio della Prima guerra mondiale. Nonostante il coinvolgimento dell’Italia sia avvenuto solo il 24 maggio 1915, le celebrazioni in tutti i Paesi coinvolti cominceranno quest’anno. Anche nel nostro Paese. Il governo si sta impegnando nel reperimento dei fondi necessari per lo svolgimento di questa ricorrenza: si parla di 10 milioni di euro l’anno. Ma la Regione Lombardia, sul cui territorio sono presenti luoghi e testimonianze importantissime, non può aspettare.
Per questo il gruppo Fratelli d’Italia ha presentato uno dei quattro progetti di legge, confluiti in un unico documento, del quale si è discusso oggi. L’obiettivo è istituire il Comitato regionale che si occuperà del coordinamento e della programmazione di tutte le iniziative atte a celebrare questo importante centenario. L’organo costituirà il punto di riferimento e il motore di ricerche storiche, studi, attività didattiche ed editoriali, per il recupero dei beni storici e poi per l’organizzazione di spettacoli e mostre su tutto il territorio.
Con questo impegno la Regione vuole contribuire a recuperare e valorizzare i siti collegati ai fatti della Prima guerra mondiale, svolgendo al tempo stesso un’azione educativa e dando impulso allo sviluppo del turismo socio-culturale. Vogliamo ricostruire, migliorare e ridare fiducia in un momento difficile. Anche se non di guerra. E ridare lustro al patrimonio presente sul nostro territorio”.

EMERGENZA FURTI, DOTTI: “DA REGIONE LOMBARDIA RISPOSTE CONCRETE”

“Quella del contrasto ai furti in abitazione e ai cosiddetti reati di prossimità è una priorità che come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia abbiamo chiesto che Regione Lombardia affrontasse sin da inizio legislatura con grande determinazione. Da tempo abbiamo pronto un disegno di legge relativo alla videosorveglianza finalizzato a fornire ai Comuni lombardi un sostegno concreto contro micro e macrocriminalità. Dopo il presidente Roberto Maroni, anche l’assessore alla Sicurezza Simona Bordonali ha confermato la bontà del progetto “videosorveglianza”, annunciando una delibera che andrà in Giunta che prevede una dotazione di 3milioni di euro per l’acquisto di strumentazioni per la sicurezza urbana, come impianti di videosorveglianza. Uno sforzo economico rilevante, viste le ristrettezze e i tagli di bilancio. Come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia porteremo avanti a stretto giro il nostro disegno di legge, nel quale sono contenuti i cardini per far sì che quello della videosorveglianza rappresenti un punto di forza per i Municipi, nella quasi totalità dei quali si è assistito a un aumento dei cosiddetti reati di prossimità. Tra le novità dell’iniziativa: la gestione coordinata di funzioni e servizi, attraverso la condivisione delle immagini”.