REGIONALI, DE CORATO: FINO A 24 ORE FA GORI TENEVA DISTANZE DA GOVERNO, ORA ANNUNCIA EVENTO CON GENTILONI! TERRORIZZATO CHE PD NAZIONALE LO AFFONDI, MA LOMBARDI SANNO CHE SONO LA STESSA COSA

14 febbraio 2018 “Ma solo 24 ore fa Gori non aveva chiesto agli elettori di “scindere” il voto delle regionali con quello delle politiche? E oggi dice che sarà con Gentiloni all’evento “Periferie al centro”: eh, la coerenza! Gori annuncia che martedì sarà a teatro con il presidente del Consiglio per parlare di periferie. Sarà con il massimo esponente di quel Governo che proprio ieri metteva in un angolo, temendo che potesse influre negativamente sulla sua campagna elettorale. E’ chiaro che quella che aveva detto ieri Gori era una cosa senza senso, tirata fuori un po’ per mancanza di altri argomenti e un po’ per la reale paura che un Governo disastroso come quello a guida Pd potesse far crollare anche la sua elezione in Lombardia. Ma i lombardi non ci cascano, sanno che il centrosinistra è fallimentare a livello nazionale come a livello locale e sanno che Gori è legato a doppio filo a Renzi e Gentiloni, come dimostra anche l’evento di martedì prossimo”

13 febbraio 2018 “Mentre noi continuiamo a chiedere al Governo i militari sui treni, una ragazza è stata aggredita e molestata sul convoglio Trenord diretto da Milano a Brescia. La violenza è successa in pieno giorno, verso le 13: ormai non ci sono neanche più fasce orarie meno pericolose di altre, i passeggeri sono sempre a rischio. La vittima è una studentessa 22enne di Coccaglio (Brescia) che lo scorso lunedì è stata aggredita da un senegalese che prima l’ha palpeggiata e poi ha tentato la violenza. L’uomo, un 40enne pregiudicato senza fissa dimora nè documenti, le ha toccato le gambe e l’ha spintonata violentemente contro la porta della toilette del vagone per violentarla. La ragazza è riuscita a divincolarsi e a raggiungere i controllori in servizio sul convoglio. L’uomo è stato fermato dai dipendenti di Trenord e poi dai carabinieri. Anche i controllori che hanno aiutato la studentessa hanno rischiato grosso, sia i passeggeri che i capotreni ogni giorno rischiano di essere aggrediti. E i casi ormai non si contano più E’ evidente che ci vogliono i militari sui treni o le guardie giurate armate, due per vettura. Chi non vuole militarizzare i convogli si rende complice di quanto accadrà ancora”

FOIBE, DE CORATO: IN REGIONE COMMEMORAZIONE CON GIOVANI E STUDENTI, MENTRE IL COMUNE MANDERA’ ANONIMO “RAPPRESENTANTE” DOPO CHE DA 3 ANNI BIDONA GLI ESULI CON IL MONUMENTO

9 febbraio 2018 “Siamo molto contenti che alla commemorazione in Consiglio regionale per le vittime delle foibe siano intervenuti stamani alcuni studenti in rappresentanza delle scuole lombarde. Il coinvolgimento dei ragazzi era uno degli obiettivi della mia mozione “Giorno del Ricordo in protocollo con l’Ufficio scolastico regionale”. Avevo chiesto che gli esuli entrassero nelle scuole a raccontare l’esodo delle loro famiglie e che venisse introdotto nel percorso scolastico il dramma degli italiani uccisi dai comunisti di Tito. Il Comune invece farà la cerimonia “alla presenza di un rappresentante dell’Amministrazione”, una figura non meglio specificata. Il ricordo avverrà in Largo Martiri delle Foibe, chiamato così dall’amministrazione di centrodestra, che ha anche intitolato una cia alla Città di Fiume. Ma Sala molto difficilmente andrà, nonostante le polemiche degli scorsi giorni e le sue dichiarazioni infelici sull’opportunità di ricordare le foibe in spazi chiusi avevano reso opportuna la sua presenza. Oltrettutto neanche quest’anno il Comune poserà il monumento alle vittime delle foibe e agli esuli: è da tre anni che li prende in giro”.

MOSCHEE, DE CORATO A GORI: IL SUO AMICO SALA A MILANO DI ABUSIVE NON NE HA CHIUSA NEMMENO UNA. PER COSTRUIRE LE REGOLARI APPLICHI LA LEGGE BECCALOSSI

 7 febbraio 2018 “Vorrei dire al candidato Gori che nella Lombardia che vogliamo noi le leggi si rispettano senza i “ma” e i “però”. Invece mi sembra di capire che per lui le moschee irregolari non vadano chiuse se prima non se ne aprono altre. Ecco, Gori dovrebbe ricordarsi che la legge si rispetta senza “patti”! E intanto il suo amico Sala a Milano non ne ha chiusa neanche una di moschea irregolare.

Oltretutto per aprire una moschea basta rispettare la legge dell’assessore Beccalossi. Questa legge è stata studiata per garantire la sicurezza, ad esempio prevedendo un impianto di “videosorveglianza esterno all’edificio, con onere a carico dei richiedenti, che ne monitori ogni punto di ingresso, collegato con gli uffici della polizia locale o forze dell’ordine”. Poi è prevista la Vas e tutti i controlli per garantire che la moschea non sia un centro di raccolta di terroristi, come purtroppo è successo in Europa, dove gli attentatori frequentavano regolarmente luoghi di culto. Contando il numero di immigrati e clandestini musulmani in Lombardia non è così improbabile che ci siano terroristi o reclutatori o jihadisti, come purtroppo abbiamo già visto anche qui da noi.

Il problema è che il bando del Comune, che voleva aprire ben due moschee a Milano, non rispettava la legge e non dava garanzie di sicurezza. Se Gori vuole aprire nuove moschee, sappia che deve rispettare la legge regionale, a meno che non pensi – in caso di vittoria – di aprire centri islamici a raffica senza i dovuti controlli e senza rispettare la legge!”

 

REGIONALI, DE CORATO A BUSSOLATI: SU ALER IN PALESE MALAFEDE PERCHE’ SA CHE REGIONE NON PUO’ FARE SGOMBERI, AL CONTRARIO DEL COMUME

 5 febbraio 2018 “O Bussolati è ignorante su questo tema o è in malafede. Non andrebbe spiegato a uno che è capolista Pd alle elezioni regionali, ma lo informiamo comunque, anche se crediamo sia in palese malafede: Aler e Regione non hanno forze dell’ordine che possano eseguire gli sgomberi, al contrario del Comune di Milano che ha i vigili. Non possono quindi sgomberare nessuno in autonomia ma devono chiedere a Comune, Questura e Prefettura.

Delle occupazioni abusive di Aler quindi non può occuparsi la Regione ma ci devono pensare sindaco, prefetto e questore. Cosa che non succede, come è sotto gli occhi di tutti. Bussolati chieda conto al suo amico Beppe Sala. Nell’autunno 2014 venne firmato un protocollo per un programma intenso di sgomberi ma i centri sociali, amici del centrosinistra, hanno fatto le barricate e il Comune a guida Pisapia ovviamente non li ha condannati. Gli sgomberi procedono col contagocce e la responsabilità non è della Regione perché, come sanno tutti tranne Bussolati, non può materialmente farli da sola!

Quanto al “con Giorgio Gori risponderemo finalmente ai bisogni di sicurezza”, Dio ce ne scampi! Vediamo tutti i giorni come il Pd sta gestendo la sicurezza a Milano: se questo modello dovesse essere portato anche in Regione sarebbe una catastrofe!”

 

TURBIGO, DE CORATO AD ACLI: ALTRO CHE ATTO INACCETTABILE, FACCIO APPELLO A TUTTI SINDACI CDX DELLA LOMBARDIA CHE FACCIANO LO STESSO!

2 febbraio 2018Le Acli dicono che è inaccettabile e la proposta del sindaco di Turbigo, Christian Garavaglia, approvata dal Consiglio comunale, che impone l’aumento delle imposte comunali a chi accoglie immigrati? Io rincaro la dose allora: tutti gli altri sindaci di centrodestra seguano l’esempio di Turbigo! E’ il mio appello.

Secondo le Acli, quello del sindaco è un atto grave. E’ un atto giustissimo invece. Grave è che ai nostri comuni sia imposta l’accoglienza e grave è che milioni e milioni di euro vadano agli immigrati prima che ai nostri concittadini. Quella che le Acli definiscono “indignazione” la indirizzino verso tutti i soldi dati a pioggia per gli immigrati, le agevolazioni, gli sconti, le case, le corsie preferenziali, le porte spalancate…

Il “senso di responsabilità civica” noi lo abbiamo per gli italiani e i lombardi, che devono venire sempre prima. E mi auguro veramente che tutti gli altri sindaci di centrodestra seguano l’esempio di Turbigo”

ELEZIONI, DE CORATO: TRASPARENZA SU CHI FINANZIA LE CAMPAGNE ELETTORALI, CIASCUNO INDICHI NOMI FINANZIATORI SU PROPRIO SITO. SARA’ MIA BATTAGLIA PER METTERLI SU RITO REGIONE SE VERRO’ RIELETTO

2 febbraio 2018

Link al sito della Regione per dichiarazioni spese elettorali: http://www.consiglio.regione.lombardia.it/wps/portal/crl/home/istituzione/I-Consiglieri/compensi-connessi-all-assunzione-della-carica/dichiarazioni-su-reddito-e-patrimonio-e-altre-informazioni

“Da anni la Regione Lombardia pubblica nel sito del Consiglio i costi delle campagne elettorali, ma non vi è alcuna possibilità di sapere chi sono coloro che vengono definiti “TERZI “ e che in molti casi finanziano le campagne elettorali.

Gli elettori hanno diritto al massimo della trasparenza.

Chiedo quindi che nel rendiconto delle spese elettorali, se ci sono stati finanziamenti dal parte di qualcuno, il finanziatore non sia più occulto ! Occorre pubblicare sul sito della Regione non solo le spese elettorali di ogni candidato, ma anche la provenienza dei soldi. Sarà la mia prima battaglia se verrò rieletto.

Il contributo economico di privati o imprese è legittimo, ma deve essere pubblico, non basta quindi dire quanti soldi sono stati dati da “TERZI “, occorre chiaramente dire chi sono e quanto hanno dato.

I cittadini hanno diritto di sapere quali interessi economici sostengono le campagne elettorali e quali candidati vengono da essi sostenuti.

Le mie campagne elettorali me le sono sempre pagate con i miei soldi ed è per questo che ho avuto SEMPRE la massima libertà e soprattutto, non avendo il supporto economico di alcuno, ho sempre dovuto rendere conto ESCLUSIVAMENTE ai cittadini e ai miei elettori.

Manca una legge che lo renda abbligatorio: sulla carta “le donazioni superiori ai 5.000 euro devono essere dichiarate insieme al bilancio”. Ma la normativa sulla privacy consente comunque di non rendere leggibili i nomi di chi non ha rilasciato il consenso. Un vulnus pericoloso, visto che in linea teorica donazioni fino a 100mila euro (il massimo consentito) potrebbero essere riscosse senza rendere pubblico il donatore. E dobbiamo evitare soprattutto che possano venire frazionate in più donazioni.

In attesa e nella speranza che una legge lo renda obbligatorio, invito tutti i candidati alla Camera, al Senato e alle Regionali a pubblicare sul loro sito se ricevono finanziamenti , da chi e di che importo. E’ importante che questo avvenga prima del voto, e non dopo perché solo così gli elettori potranno avere una informazione fondamentale per scegliere con maggiore consapevolezza!

 

Lo dichiara Riccardo De Corato, ex vicesindaco e capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia.

 

TURBIGO, DE CORATO: BENE AUMENTO TASSE, FINALMENTE SINDACO CDX METTE FRENO A BUONISMO SX E PENSA PRIMA AI SUI CITTADINI CHE AI MIGRANTI. ALTRI SINDACI CDX FACCIANO LO STESSO

1 febbraio 2018 “Finalmente un sindaco che pensa al bene dei suoi cittadini prima che alle esigenze dei migranti! I primi cittadini del centrosinistra hanno ormai da tempo messo al primo posto i migranti, ma per noi non deve essere così e lo abbiamo sempre detto. Faccio un appello a tutti i sindaci di centrodestra a fare lo stesso. Siamo quindi perfettamente d’accordo con la decisione del sindaco di Turbigo, che ha fatto approvare una delibera contenente l’aumento della tassa dei rifiuti per quei privati che decidono di aderire al Protocollo sui migranti. Ci voleva un sindaco di centrodestra per mettere un freno a tutto questo buonismo che danneggia i cittadini lombardi. Basta soldi a pioggia per gli immigrati, basta agevolazioni, sconti, case, corsie preferenziali, porte spalancate…”

ALER, DE CORATO: CON NUOVE REGOLE DI ASSEGNAZIONE DECISE DA REGIONE IMMIGRATI ESCLUSI. COME VOLEVAMO: PRIMA GLI ITALIANI!

 30 gennaio 2018 “Il nuovo metodo di assegnazione delle case popolari voluto dalla Regione funziona. I primi a essere esclusi sono infatti gli immigrati: era nelle nostre intenzioni, per noi vengono sempre prima gli italiani. La legge regionale del 2016 ha stabilito un nuovo sistema di assegnazione ed è partita la fase di sperimentazione in alcuni comuni lombardi. Alcuni sindacati hanno protestato, lamentando l’esclusione di molti immigrati, dato che la Regione aveva stabilito tra i requisiti la residenza da almeno 10 anni. Fratelli d’Italia è stata ferma sostenitrice di questa regola. Basta guardare i numeri. Negli ultimi 4 anni tutte le Aler avevano visto aumentare il numero di assegnazioni a cittadini extracomunitari: Aler Milano 46%, Bergamo 45%, Brescia-Cremona-Mantova 49%, Varese 37%. Insomma, le case costruite con i fondi Gescal dagli italiani andavano per metà agli stranieri, per buona pace dei lombardi in lista d’attesa”

 

TRENO DERAGLIATO, DE CORATO: RESPONSABILITA’ DEL GOVERNO, BINARI COMPETENZA DI RFI E TAGLI 100MLN DA ROMA

26 gennaio 2018 “La responsabilità della tragedia di ieri è del Governo. Il pezzo di binario saltato l’hanno visto tutti: la competenza sulla rete è di RFI, rete ferroviarie italiane, mentre quella della Regione è sui convogli. Mancata manutenzione, mancati investimenti, vedremo cosa è successo sulla rete ferroviaria. Inoltre i tagli del Governo ammontano a 100 milioni di euro per questa legislatura. Parliamo dei tagli del triennio 2015/2017, ad esempio, che ammontano a 70 milioni sul trasporto pubblico locale. Nel bilancio di Regione Lombardia, la voce Tpl è di circa 1,3 miliardi, di cui 800 milioni provenienti da Roma. E nell’ultima legislatura i tagli sono arrivati a 100 milioni. Non è concepibile. Il ministro Derio ieri ha rilasciato tante dichiarazioni, ma adesso è il momento che il Governo si prenda le proprio responsabilità”