TERRORISMO, DE CORATO: ARRESTATO A TORINO AVEVA CONTATTI A MILANO E BRESCIA. NON CI STUPIAMO: BASTA SPEDIRCI IMMIGRATI E CLANDESTINI E BASTA MOSCHEE ABUSIVE CHE NON VENGONO CHIUSE

28 marzo 2018  “Il 23enne Italo marocchino Elmahdi Halili, arrestato a Torino per terrorismo, da anni aveva contatti con estremisti in Lombardia, sia a Milano che a Brescia. Purtroppo non ce ne stupiamo: il numero di immigrati islamici sul nostro territorio è fuori controllo, con clandestini e irregolari. Halili era già finito al centro di un’inchiesta della Procura di Brescia e della Digos che lo avevano bloccato nel marzo del 2015 dopo che aveva pubblicato in rete un manuale islamico. L’inchiesta aveva portato alla scoperta di persone in grado di arruolare soldati per l’Isis; tra questi anche il foreign fighter bresciano Anas El Abboubi, arrestato, scarcerato dal Riesame e poi andato in Siria a combattere. Inoltre Halili era stato in contatto con due aspiranti foreign fighters – Abdrrahim Moutaharrik e Abderrahmine Khachia – arrestati il 26 aprile del 2016 nell’ambito di un’inchiesta della procura di Milano con l’accusa di associazione a delinquere con finalità di terrorismo. Quando viene arrestato un sospetto terrorista, si scoprono quasi sempre contatti in Lombardia. Basta con l’immigrazione selvaggia, basta con numeri improponibili spediti sul nostro territorio dal Governo, basta con moschee abusive e centri islamici fuori legge che non vengono chiusi, come a Milano”

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