REGIONE, VIA BOLLA, DE CORATO: PREFETTURA, QUESTURA E COMUNE NON PIANIFICANO SGOMBERI DA 2 ANNI! LO DICE GIUNTA IN RISPOSTA A MIA INTERPELLANZA. INUTILE PARLARE DI RISTRUTTURAZIONE SE PRIMA NON SI SVUOTA PALAZZO

14 novembre 2017 “Ci sono 3300 case Aler occupate a Milano e un intero edificio in via Bolla, ma Questura e Prefettura non deliberano sgomberi da due anni! Questo è emerso dalla risposta in Consiglio regionale alla mia interpellanza sul degrado delle case di via Bolla. I residenti della zona, nei giorni scorsi, sono scesi in strada per chiedere sicurezza e sgomberi degli alloggi popolari Aler occupati abusivamente principalmente da nomadi e immigrati. Per questo avevo chiesto alla Giunta come intendesse procedere con prefetto e questore al fine di iniziare gli sgomberi nella palazzina, dato che – lo ricordiamo – Aler non ha forze dell’ordine per agire da sola e quindi deve aspettare che intervengano polizia e carabinieri. E’ chiaro infatti che la prima azione da intraprendere sia quella di sgomberare il palazzo: dico una cosa ovvia ma è inutile continuare a parlare di ristrutturazione o abbattimento prima che l’edificio sia vuoto. Eppure dal Tavolo Istituzionale (dove siedono Prefettura, Questura, Comune e Aler in veste di proprietario e dove vengono pianificati gli escomi) tutto tace. La risposta alla mia interpellanza è stata che “negli ultimi due anni il Tavolo Istituzionale non ha deliberato alcuno sgombero su occupanti consolidati (n. 67). Nell’ultimo biennio le uniche attività svolte da Aler sono state quella relativa a interventi in flagranza (n.25), controlli per false segnalazioni (n.22) e accertamenti vari presso alloggi e parti comuni (n.64). La Regione ha anche messo – grazie alla richiesta in bilancio di Fratelli d’Italia – 39 telecamere per la videosorveglianza della zona, ma queste servono alle forze dell’ordine per identificare gli abusivi e procedere celermente, non servono a nulla se poi Prefettura e Questura non ordinano gli sgomberi”.

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