REGIONE, DE CORATO: PER PROFESSORE CORSICO CHE HA CRITICATO RAMADAN CHIESTA PERIZIA MEDICA DOPO PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE. MIA INTERROGAZIONE OGGI IN CONSIGLIO. REGIONE CHIEDERA’ SPIEGAZIONI

19 settembre 2017 “L’assessore Aprea ha garantito che la Regione vuole andare fino in fondo sul caso del professore oggetto di un provvedimento disciplinare solo perché ha criticato il ramadan, dopo che una sua alunna islamica non si era voluta alzare in piedi come tutti gli altri compagni. La Regione ha quindi girato la mia interrogazione all’Ufficio scolastico regionale e al più presto raccoglierà tutte le informazioni per poter tutelare il docente.

Su questa storia vergognosa avevo presentato un’interrogazione che si è discussa oggi in Consiglio regionale. Il 31 maggio scorso al liceo Falcone-Righi di Corsico una alunna, con la giustificazione del ramadan, non si è voluta alzare all’ingresso del professore. Da questa azione il docente ha voluto far nascere un dibattito sul significato della ricorrenza islamica, ponendo cenni critici sulla pratica del digiuno. La ragazza, sentitasi offesa, ha lasciato l’aula. Successivamente l’alunna, insieme alla madre, ha presentano lettera di protesta alla preside e denuncia ai carabinieri per intolleranza religiosa.

Il professore Pietro Marinelli, 61enne docente di Diritto ed Economia, ha dovuto scontare un provvedimento disciplinare, notificato dalla preside, e presto dovrà sottoporsi a un esame della commissione medica ministeriale che ne valuti l’idoneità. Risulta immotivato il provvedimento disciplinare a carico del professore il quale ha, da un fatto accaduto in aula, trovato lo spunto di aprire un dibattito con gli studenti. Tra l’altro in quella lezione doveva affrontarsi l’argomento ISIS e l’atteggiamento dell’alunna poteva maliziosamente ascriversi non al ramadan ma alla critica dell’oggetto della lezione.

Per questo ho interrogato l’assessore per sapere quali interventi metterà in campo presso l’Ufficio Scolastico per la Lombardia a tutela del professore, al fine anche di evitargli ulteriori umiliazioni come quella della visita medica ministeriale. Il docente oltretutto è diventato bersaglio anche della Cgil dell’istituto che addirittura ha chiesto, nei giorni scorsi, la censura su Facebook di alcuni commenti postati da Marinelli in merito alla vicenda”.

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