31 agosto 2017 “Con lo stupro di una 80enne, la situazione nei parchi cittadini e interurbani è degenerata definitivamente. Contando che Sala certo non si occuperà di questa ennesima questione di sicurezza, presenterò un’interrogazione in Regione per chiedere di attivarci noi almeno nei casi delle grande aree verdi che affacciano su più Comuni, come il Parco Nord. Servono subito delle telecamere che agiscano come deterrente, come fece il centrodestra per il Parco delle Cave, e poi si potrebbe pensare ai vigilantes armati se non addirittura ai militari.

Proprio lì ieri è stata violentata una donna di 80 anni in pieno giorno. E’ l’ultimo di una lunga serie di episodi di spaccio, violenze, scippi e stupri (soprattutto ai danni delle donne) all’interno dei parchi milanesi. Sappiamo che non c’è verso di fare affidamento sul Comune di Milano per la sicurezza, quindi ho intenzione di chiedere che sia la Regione a occuparsi della questione.

Con l’amministrazione Moratti avevamo messo la videosorveglianza al Parco delle Cave, per ben 100 ettari di territorio, trasformandolo da bosco dello spaccio a ritrovo per famiglie. Il centrodestra, dopo un attento lavoro di bonifica, aveva dotato questa grande area verde di un’ampia rete di videosorveglianza, anche a infrarossi, e di una control room con la presenza di vigili h.24 (con il centrosinistra tutto questo lavoro è andato sprecato, tanto che adesso c’è un insediamento di nomadi lì). La Regione dovrebbe occuparsi allo stesso modo della sicurezza nei grandi parchi interurbani: videosorveglianza e anche presenza di guardie armate o soldati”. 

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