REGIONE, ALER, DE CORATO: PRIMA GLI ITALIANI PREMIO RESIDENZIALITA’ 15 ANNI CHIESTO DA FDI ! STRANIERI DOVRANNO CERTIFICARE NO ALTRE CASE PAESI DI ORIGINE! PIU’ ALLOGGI PER AGENTI FORZE DELL’ORDINE

31 luglio 2017 “Oggi con l’approvazione in Giunta diventa operativo il Regolamento delle assegnazioni dei servizi abitativi pubblici . “Prima gli italiani”, per questo Fratelli d’Italia si è battuta in commissione per il premio di residenzialità e per l’obbligo di presentare un documento che attesti che i cittadini extracomunitari che chiedono la casa Aler non possiedano altri appartamenti nei Paesi d’origine. Siamo ormai di fronte al razzismo al contrario e noi non vogliamo discriminazioni nei confronti dei milanesi e dei lombardi, ma anzi la certezza che gli italiani vengano prima.

Secondo il nuovo regolamento  per accedere alla domanda di alloggio bisognerà avere la residenza in Lombardia da almeno 5 anni e chi è residente da almeno 15 anni avrà un punteggio maggiore. Questo per favorire chi nel tessuto sociale del nostro territorio ha vissuto e contribuito allo sviluppo.

Inoltre i cittadini extracomunitari che fanno richiesta di un alloggio dovranno (secondo la legge 445 del 28/12/2000) presentare un documento redatto dalla competente autorità dello Stato estero, corredata di traduzione in lingua italiana e autenticata dall’autorità consolare italiana, che attesti che il nucleo familiare non possiede alloggi nel Paese di provenienza.

Viene anche aumentata la quota di alloggi nei bandi a disposizione degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine.

Ora ci aspettiamo le barricate dei sindacati, ma andremo avanti per tutelare i diritti dei lombardi. Gli italiani hanno pagato di tasca loro le case popolari con le trattenute Gescal e ora hanno diritto a usufruirne. Gli immigrati non possono pretendere di arrivare qui e passare davanti a tutti i nostri poveri che sono in lista da anni. Eppure sfogliando il bando di concorso per l’assegnazione degli appartamenti Erp, si legge che i primi 5 in lista sono stranieri, così come 7 nei primi 10 e 58 nei primi 100. Africani, arabi, sudamericani, asiatici… Sono la maggioranza e non va bene”.

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