EMA E AUTONOMIA, DE CORATO: SU ENTE FARMACEUTICO PARADOSSO CHE IL PIRELLONE SIA AFFACI DI DIETRO SU SKYLINE DI ALBERTINI E MORATTI E DAVANTI SU PIAZZA DI CLANDESTINI VOLUTA DI PISAPIA E SALA. SU REFERENDUM PECCATO CHE SU RIAPERTURA NAVIGLI SINDACO MILANO NON VOGLIA ASCOLTARE 800.000 MILANESI INVECE SENTIRA’ SOLO 48 CONSIGLIERI

28 luglio 2017 “Durante il dibattito sull’Ema ho sottolineato che per la geo localizzazione del Pirellone siamo in un paradosso: da un lato il Pirellone vede il meraviglioso skyline di Milano e dall’altro dà su una piazza che sembra quella di Dakar, con migranti che bivaccano, spacciatori e delinquenti. Da una parta l’innovazione figlia delle giunte Albertini e Moratti e dall’altra il risultato delle politiche di Pisapia e Sala. Ho inoltre voluto sottolineare che l’asse franco tedesco farà valere la sua forza e che gli schiaffoni presi dal nostro paese dopo la nazionalizzazione dei cantieri navali STX a discapito della nostra Fincantieri sono un antipasto. Altro argomento: dove sarà trasferito l’intero organico del consiglio regionale? Chi pagherà per il suo trasferimento? Il presidente Maroni ha posto la richiesta al premier Gentiloni ma ad oggi alcuna risposta è pervenuta .Sul fronte del Referendum consultivo del 22 ottobre, ho apprezzato le parole dell’assessore Fava che ha riportato la discussione ai toni pacati a volte alzati da affermazioni di alcuni amici leghisti un po’ sopra le righe di un quesito che sottolinea l’autonomia nel rispetto dell’unità dell’Italia. Spiace constatare come il sindaco Sala non abbia voluto sfruttare l’occasione per consultare anche i cittadini milanesi sull’apertura dei navigli. Si affiderà alla volontà di 48 consiglieri che se pur eletti non rappresentano l’intera volontà dei milanesi essendo andati a votare solo il 51,8 % delle persone”

 

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