TRENORD, DE CORATO: QUANTE ALTRE AGGRESSIONI DOBBIAMO VEDERE PER METTERE SOLDATI SU CONVOGLI? O GUARDIE ARMATE SU TUTTE LE LINEE. ANCORA IMMIGRATO CHE SI AGGIRA CON COLTELLO, ORMAI UNO AL GIORNO

19 luglio 2017 “Ancora un controllore di Trenord aggredito. Quante altre aggressioni dobbiamo vedere prima di chiedere i soldati sui convogli? O quantomeno le guardie armate su tutte le linee. E il problema, ancora una volta, è che ci sono immigrati che si aggirano senza controlli e armati, come è successo due giorni fa in Stazione Centrale, dove un clandestino ha accoltellato un poliziotto: secondo le testimonianze, anche in questo caso dovrebbe trattarsi di un africano.

Questa mattina sul Piacenza-Milano un controllore ha chiesto a un passeggero di esibire il biglietto e si è trovato con un coltello conficcato nella mano (la lama ha trapassato il palmo da parte a parte), perché ha cercato di proteggersi l’addome. Dobbiamo chiedere i militari per garantire la sicurezza sui treni o quantomeno mettere le guardie armate su tutti i convogli. Gli aggressori sono sempre più violenti e troppo spesso armati.

Chiaramente i controlli non possono essere solo sui treni. Ogni giorno ormai si legge di un immigrato che accoltella, rapina, aggredisce qualcuno. Queste persone si aggirano per la città e le stazioni armate, ma questura e prefettura pensano di risolvere tutto solo con i blitz in stazione, che invece non servono a nulla se sono isolati. E intanto il Comune accoglie tutti e organizza marce di benvenuto quando ci sono già 6mila clandestini che non vengono rimpatriati. Secondo i testimoni l’aggressore del convoglio Trenord è africano, magari è l’ennesimo espulso che rimane tranquillamente in Italia”.

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