RISTORNI FRONTALIERI, DOTTI:”SI ABBASSINO I TONI”

“Bloccare i ristorni, stando alle notizie che rimbalzano minacciose dal Canton Ticino, avrebbe un effetto domino inimmaginabile al di qua del confine, soprattutto per i piccoli Municipi e le realtà di confine. Giovedì è convocato l’ufficio di presidenza della Commissione speciale per i Rapporti con la Confederazione Svizzera. Porterò subito l’argomento all’attenzione della Commissione. Il tempo stringe: il 30 giugno è la data in cui il Consiglio di Stato ticinese dovrà versare la quota parte delle tasse prelevate sui frontalieri. Già dopo il referendum del 9 febbraio avevo ribadito che l’unica via percorribile è quella del dialogo. Dunque si abbassino i toni. Bisogna promuovere la via del dialogo. Non servono su una vicenda così importante, dichiarazioni spot”.

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