REGIONE, DE CORATO: “SI’ AL PIANO DI SVILUPPO, MA OBIETTIVI CONCRETI: IL 75% DELLE TASSE RIMANE GIA’ IN LOMBARDIA”

“Il Piano di Sviluppo può tradursi in opportunità di crescita per la Lombardia. È un programma ambizioso, come è giusto che sia, perché dobbiamo avere il coraggio di sfidare la crisi. Il nostro voto è ‘sì’, offriremo un contributo costruttivo, ma non faremo mancare le critiche. La prima riguarda il famoso 75% di tasse che per la Lega dovrebbero essere trattenute sul territorio lombardo. La verità è che vi rimane già circa il 66%, una percentuale non lontanissima da quella rivendicata da Maroni e inserita nel PRS come un grande traguardo. È una correzione, la nostra, che abbiamo espresso più volte e che risale alle conclusioni dell’assemblea nazionale An di Verona nel lontano 2001!

Invece il problema rimane che in Italia paghiamo troppe tasse. È su questo che dobbiamo lavorare insieme: abbassare la pressione tributaria per sostenere le famiglie e far ripartire le imprese. Su questo possiamo fare una battaglia congiunta: basta tartassare i lombardi, come fa Pisapia a Milano. Possiamo incidere sull’economia, Maroni ha fatto il punto sui primi 100 giorni ed è un bilancio positivo, penso all’anticipo dei fondi per finanziare la cassa integrazione, alla moratoria sui centri commerciali per dare un po’ di respiro al piccolo commercio, alla legge che proroga i termini per il Pgt dei Comuni e sblocca 3.000 cantieri edili, alla sospensione dei nuovi ticket sanitari per 1,2 milioni di euro che rimarranno nelle tasche dei cittadini. Una nuova legge regionale dimezza le spese dei gruppi consiliari con un risparmio di 14,5 milioni di euro all’anno. La Regione sta lavorando bene. Sul Programma di sviluppo hanno espresso parere favorevole le associazioni di categoria, da Confindustria ai commercianti, gli artigiani, agli esercenti fino a Confcooperative. L’impegno è quello della vicinanza al territorio: la Regione è un’istituzione che i cittadini vedono come qualcosa di distante da loro, un’entità astratta. Invece noi dobbiamo essere al fianco dei lombardi, dobbiamo far sentire che ci siamo, che siamo al servizio della collettività. Lo faremo: meno parlarsi addosso, come fa il centrosinistra, più fatti e presenza sul territorio.”

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